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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

La Fiamma: un simbolo che parla alla nostra storia e al nostro futuro


In merito alla discussione sul simbolo della Fiamma Tricolore all'interno di Fratelli d'Italia, è intervenuto il consigliere comunale di Schio, Alex Cioni, membro del direttivo provinciale del partito. Cioni, il più votato al congresso di un anno fa che vide l'elezione di Silvio Giovine come coordinatore provinciale, ha espresso con chiarezza la sua posizione:

"La discussione sul simbolo della Fiamma in Fratelli d’Italia torna ciclicamente, ma i risultati elettorali parlano chiaro: siamo arrivati al 30% e oltre in regioni come il Veneto senza rinunciare a ciò che rappresenta. Allora qual è il problema? È vero, la politica è fatta di contenuti e valori, ma i simboli non sono dettagli da archiviare come vecchi cimeli.
In politica, i simboli hanno un valore profondo, perché racchiudono un’identità, un’emozione, un mondo di significati che parla non solo al nostro presente, ma anche al nostro passato e al nostro futuro. La Fiamma non è un semplice ornamento sopra una scheda elettorale: per noi rappresenta una storia che non si è improvvisata ieri, una storia fatta di evoluzioni, di battaglie, di un percorso che continua. Rinunciare a quel simbolo significherebbe smarrire un legame con le nostre radici, quelle stesse radici che ci permettono oggi di crescere e guardare avanti con credibilità.
Per noi, la Fiamma è una scelta di coerenza e orgoglio. E finché continuerà a rappresentare ciò in cui crediamo, sarà sempre parte del nostro cammino".

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