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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Migranti a Schio, Alex Cioni (Fratelli d’Italia): "Serve equilibrio e maggiore controllo sulla gestione dell'accoglienza"


Il capogruppo di Fratelli d'Italia in consiglio comunale, Alex Cioni, riaccende i riflettori sulla gestione dei migranti nel territorio comunale. Secondo i dati aggiornati ottenuti dal consigliere, i richiedenti asilo presenti in città sono passati da 154 a 171 tra dicembre 2023 e settembre 2024. 
Tra questi, le principali nazionalità rappresentate sono il Pakistan (36), la Nigeria (30) e il Bangladesh (27). "È facile prevedere che si tratta per lo più di migranti economici che sfruttano i canali dell’immigrazione illegale spacciandosi per profughi," ha dichiarato Cioni, sottolineando la necessità di una verifica puntuale sulle modalità di accoglienza.
Con la sua interrogazione, il consigliere ha richiesto al Comune un quadro aggiornato e trasparente della situazione, con particolare attenzione al ruolo delle cooperative accreditate che gestiscono l'accoglienza, le quali hanno sistemato la maggior parte dei richiedenti asilo in appartamenti nel centro storico.
Cioni ha inoltre evidenziato che, nonostante gli sforzi del governo per ridurre la pressione migratoria sull'Italia, dimostrati dalla considerevole diminuzione degli sbarchi illegali nel 2024, il numero di richiedenti asilo a Schio supera il criterio indicativo di 3 ogni 1.000 abitanti. "Non va bene, concentrare un così alto numero di richiedenti asilo nel cuore della città crea squilibri che non possiamo ignorare" -ha affermato.
Tra le richieste avanzate al sindaco, Cioni ha sollecitato di svolgere delle costanti verifiche sul rispetto della normativa anagrafica da parte delle persone accolte, nonché la verifica dei requisiti igienico-sanitari e di sicurezza delle strutture ospitanti. "È fondamentale prevenire e risolvere le problematiche legate alla tensione abitativa o la presenza di persone non autorizzate all'interno degli immobili" -ha sottolineato il consigliere.
Per questo motivo, Cioni ha chiesto al sindaco Cristina Marigo di intervenire presso la Prefettura. "Il sindaco deve ricordare al Prefetto che la città ha già superato la quota indicativa di 3 migranti ogni mille abitanti, tanto cara ai fautori dell'accoglienza diffusa". Inoltre, per il consigliere va sollecitata un'azione più incisiva nei confronti delle cooperative che gestiscono l'accoglienza.
"Indipendentemente dalla disponibilità di posti letto forniti dalle cooperative, la città sta già dando molto in termini di accoglienza. Serve maggiore attenzione verso le esigenze e le problematiche della comunità locale," ha concluso Cioni, aggiungendo che "la gestione degli immigrati non può essere solo una questione di posti disponibili o di bilanci economici delle cooperative."

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