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SICUREZZA A SCHIO, FDI DEPOSITA UNA MOZIONE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. IL 30 SETTEMBRE SECONDO “PRESIDIO CIVICO” ALLE FONTANE

Cioni: “Basta inseguire il degrado e i balordi, serve passare a un piano strutturale con più controlli, coordinamento tra le forze dell’ordine, prevenzione e maggiore attenzione al decoro urbano” L e criticità emerse negli ultimi mesi in diverse zone di Schio, e in particolare nel centro cittadino, mantengono alta l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continua a tenere al centro del dibattito cittadino. Tra luglio e agosto sono stati numerosi i fatti accaduti, dalle segnalazioni relative a bivacchi e risse tra immigrati, al disturbo della quiete pubblica e a situazioni di degrado ormai incancrenite, che hanno interessato diverse aree della città. Alla luce di questo quadro, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato una mozione (clicca qui) proponendo l’adozione di un vero e proprio piano straordinario per la sicurezza e il decoro urbano, superando una logica fatta prevalentemente di interventi emergenziali e puntando ...

REFERENDUM. TAGLIO DEI PARLAMENTARI COME SPECCHIETTO PER LE ALLODOLE?

ALCUNE BANALI CONSIDERAZIONI SUL TAGLIO DEI PARLAMENTARI                                                                                     di Alex CIONI

Per inseguire le grillinate demagogiche di giggino e soci, sulla questione del taglio dei costi della casta si è persa di vista l'essenza. Proverò a spiegare il mio punto di vista che non vuole essere una difesa d'ufficio della casta né al parlamentarismo.
Primo. Non è tanto il numero dei parlamentari il problema ma quanto producono e quanto sono realmente degli anelli di congiunzione tra i bisogni dei territori e la stanza dei bottoni, ossia là dove si prendono le decisioni. Piuttosto abolirei il Senato o il bicameralismo perfetto ma su questo punto come non rammentare che gli italiani hanno bocciato due referendum costituzionali votando per ben due volte non tanto nel merito della riforma costituzionale proposta, ma votarono contro Berlusconi prima e contro Renzi poi. Risultato: ci ritroviamo una Costituzione e un sistema istituzionale invariato dal 1948; un sistema che autorizza gli inciuci e le alchimie di palazzo e la formazione di governi che non rappresentano la volontà popolare.
Secondo. Il parlamento italiano conta sempre meno essendo divenuto in sostanza un organo svuotato dalle sue funzioni. Piaccia o meno, tutti sappiamo che le decisioni sui temi essenziali per la vita della nazione sono prese ad altre latitudini e in altri consessi. 
Gli stati nazionali contano sempre meno così i relativi parlamenti, ma questo è un discorso che meriterebbe un altro approfondimento. I tedeschi, almeno, che scemi non sono, hanno una Costituzione che attraverso una sorta di "clausola di supremazia", gli permette di rivendicare l’interesse tedesco rendendo eventualmente inapplicabile la norma europea.
Terzo. Va pure rammentato che con l'elezione nelle liste bloccate dei parlamentari (senza le preferenze), gli onorevoli e i senatori sono portati ad avere sempre meno cura del proprio collegio elettorale nel quale sono stati eletti. Se il parlamentare non ha bisogno di voti personali su cui costruire la base del proprio consenso per garantirsi la rielezione, viene meno anche il bisogno del politico di rimanere a stretto contatto con i cittadini e i loro bisogni. E qui torniamo al punto primo.
Tutta questa solfa per dire che il taglio dei parlamentari così come voluto dai grillini non è che mi vede contrario ma non mi convince. La ritengo una manovra politica esclusivamente propagandistica, fra l’altro nemmeno così utile per il bilancio delle casse pubbliche. Pensateci.

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