Passa ai contenuti principali

Articolo più recente

Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

CORONA VIRUS, LA PROVINCIA DI VICENZA SEGUA L’ESEMPIO DI TREVISO E VERONA CHE HANNO INTRODOTTO UN ALLEGGERIMENTO PER I RAGAZZI AUTISTICI AI DIVIETI DI PASSEGGIATA


Treviso e Verona hanno alleggerito le prescrizioni per le famiglie con ragazzi autistici, autorizzando così a questi ragazzi “speciali” e ai loro accompagnatori di beneficiare di una deroga per le passeggiate, mantenendo ovviamente le distanze di sicurezza previste dalle indicazioni sanitarie.

“In attesa che il Governo chiarisca con una circolare precisa, autorizzando le persone con disabilità intellettiva ad uscire di casa, nel pieno rispetto di tutte le indicazioni richieste dai vari Dpi, suggerisco di fare copia incolla del provvedimento emanato recentemente a Verona e a Treviso, per portarlo in provincia di Vicenza" – spiega Alex Cioni, Consigliere comunale scledense.
"E' evidente che l'uscita di casa non va considerato come un capriccio, in quanto un alleggerimento delle prescrizioni si rende necessario per andare incontro alle esigenze di coloro che soffrono di disturbi dello spettro autistico. Se poi consideriamo che l'obbligatorietà di rimanere in casa non terminerà il 3 di aprile, queste famiglie e gli operatori vanno messi nelle condizioni di garantire un’idonea assistenza personale ai loro ragazzi che più di altri soffrono per il cambiamento radicale ed improvvisa che l’emergenza sanitaria ha prodotto nelle vite di tutti noi” - ha concluso il Consigliere comunale di Schio.

Articoli più letto dell'ultimo mese