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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

CORONA VIRUS, LA PROVINCIA DI VICENZA SEGUA L’ESEMPIO DI TREVISO E VERONA CHE HANNO INTRODOTTO UN ALLEGGERIMENTO PER I RAGAZZI AUTISTICI AI DIVIETI DI PASSEGGIATA


Treviso e Verona hanno alleggerito le prescrizioni per le famiglie con ragazzi autistici, autorizzando così a questi ragazzi “speciali” e ai loro accompagnatori di beneficiare di una deroga per le passeggiate, mantenendo ovviamente le distanze di sicurezza previste dalle indicazioni sanitarie.

“In attesa che il Governo chiarisca con una circolare precisa, autorizzando le persone con disabilità intellettiva ad uscire di casa, nel pieno rispetto di tutte le indicazioni richieste dai vari Dpi, suggerisco di fare copia incolla del provvedimento emanato recentemente a Verona e a Treviso, per portarlo in provincia di Vicenza" – spiega Alex Cioni, Consigliere comunale scledense.
"E' evidente che l'uscita di casa non va considerato come un capriccio, in quanto un alleggerimento delle prescrizioni si rende necessario per andare incontro alle esigenze di coloro che soffrono di disturbi dello spettro autistico. Se poi consideriamo che l'obbligatorietà di rimanere in casa non terminerà il 3 di aprile, queste famiglie e gli operatori vanno messi nelle condizioni di garantire un’idonea assistenza personale ai loro ragazzi che più di altri soffrono per il cambiamento radicale ed improvvisa che l’emergenza sanitaria ha prodotto nelle vite di tutti noi” - ha concluso il Consigliere comunale di Schio.

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