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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

QUESTA NON E' L'EUROPA CHE ABBIAMO SOGNATO /VIDEO

L'ITALEXIT PERO' NON E' LA SOLUZIONE MA SOLO UNO SLOGAN FORSE BUONO PER RACCATTARE QUALCHE FACILE CONSENSO     di Alex CIONI 

Considero l'Italexit un errore stretegico colossale. Buono forse elettoralmente ma pur sempre una posizione fuori dal tempo e dalla storia.
Considero coloro che sbraitano ad ogni piè sospinto "usciamo dall'euro e #Italexit", quanto meno degli sprovveduti che non comprendono gli equilibri geopolitici e geoeconomici su cui si poggia il mondo.
Non so cosa accadrà dopo questa emergenza sanitaria.
A mio parere non bisogna farsi grandi illusioni.
Cambierà tutto?
Non lo so, ma non è detto che cambierà in meglio.
Non credo che i fautori della globalizzazione e i mondialisti ne usciranno indeboliti, piuttosto sta a noi decidere se intendiamo continuare a recitare la parte dei piagnuccoloni che se la prendono sempre con qualcun altro per le proprie sventure o se non sia il momento di far pesare in Europa il ruolo dell'Italia.
Quanto sta accadendo dovrebbe anche essere l'occasione per dire che il problema non è solo l’uscita dalle politiche di austerity e dal disastro delle politiche neoliberiste, ma il suo paradigma
L'Unione europea non mi piace, eppure se abbiamo una classe dirigente incapace di farsi valere nei tavoli che contano ( o peggio collusa), la colpa non è dei francesi o dei tedeschi per i quali non nutro particolare simpatie.
E' solo ed esclusivamente merito nostro.
L'Unione europea non rappresenta, come giustamente ha dichiarato Giorgia Meloni ieri alla Camera, l'Europa che abbiamo sognato.
Però la soluzione che alcuni invocano come il rinchiuderci in sovranismi ottocenteschi che ci ridurrebbero ancora di più in un ruolo marginale e di sciuscià, mi piace ancora meno non trovandola funzionale ai bisogni di una nazione come l'Italia.


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