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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

QUESTA NON E' L'EUROPA CHE ABBIAMO SOGNATO /VIDEO

L'ITALEXIT PERO' NON E' LA SOLUZIONE MA SOLO UNO SLOGAN FORSE BUONO PER RACCATTARE QUALCHE FACILE CONSENSO     di Alex CIONI 

Considero l'Italexit un errore stretegico colossale. Buono forse elettoralmente ma pur sempre una posizione fuori dal tempo e dalla storia.
Considero coloro che sbraitano ad ogni piè sospinto "usciamo dall'euro e #Italexit", quanto meno degli sprovveduti che non comprendono gli equilibri geopolitici e geoeconomici su cui si poggia il mondo.
Non so cosa accadrà dopo questa emergenza sanitaria.
A mio parere non bisogna farsi grandi illusioni.
Cambierà tutto?
Non lo so, ma non è detto che cambierà in meglio.
Non credo che i fautori della globalizzazione e i mondialisti ne usciranno indeboliti, piuttosto sta a noi decidere se intendiamo continuare a recitare la parte dei piagnuccoloni che se la prendono sempre con qualcun altro per le proprie sventure o se non sia il momento di far pesare in Europa il ruolo dell'Italia.
Quanto sta accadendo dovrebbe anche essere l'occasione per dire che il problema non è solo l’uscita dalle politiche di austerity e dal disastro delle politiche neoliberiste, ma il suo paradigma
L'Unione europea non mi piace, eppure se abbiamo una classe dirigente incapace di farsi valere nei tavoli che contano ( o peggio collusa), la colpa non è dei francesi o dei tedeschi per i quali non nutro particolare simpatie.
E' solo ed esclusivamente merito nostro.
L'Unione europea non rappresenta, come giustamente ha dichiarato Giorgia Meloni ieri alla Camera, l'Europa che abbiamo sognato.
Però la soluzione che alcuni invocano come il rinchiuderci in sovranismi ottocenteschi che ci ridurrebbero ancora di più in un ruolo marginale e di sciuscià, mi piace ancora meno non trovandola funzionale ai bisogni di una nazione come l'Italia.


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