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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Una fiamma contro il terrorismo

CITTADINI AUTOGESTITI PROMUOVONO UN'INIZIATIVA PER LE VITTIME DI BRUXELLES MA NON SECONDO LO SPIRITO DEL POPOLO DEI "GESSETTI"

Dopo l'ennesimo atto terroristico che ha colpito il cuore dell'Europa, proponiamo un semplice momento comunitario, un flash mob in stazione dei treni di Schio. 
Invitiamo la cittadinanza a portare una candela per accendere una fiamma in memoria delle vittime nella consapevolezza che il cordoglio è doveroso ma che nel contempo serva lanciare dei messaggi forti e chiari di natura non solo politica ma sopratutto culturale. 
Nel mondo arcaico il fuoco aveva un significato magico-rituale, rappresentava l’energia, la trasformazione, l'azione, tutti elementi di cui oggi noi europei abbiamo bisogno per riscoprire Noi Stessi, unica via per contrastare il fanatismo religioso di matrice islamica ma anche lo stato vegetativo, come elemento, forse più pericoloso, di apatia e di ignavia culturale in cui versano le popolazioni europee.

A Bruxelles le vittime dei terroristi sono stati colpiti nei luoghi della mobilità (aeroporto e metro), luoghi chiave di incontro e circolazione delle persone. Per questo abbiamo pensato di scegliere la stazione dei treni di Schio come luogo simbolico per il nostro territorio. 

Portiamo come Comunità dell'alto vicentino, nel fine settimana delle celebrazioni Pasquali, il nostro cordoglio alle vittime dell'infame terrorismo senza dimenticarci di ricordare che l'Europa non è terra dell'Islam e che i flussi migratori, seppur non direttamente responsabili delle azioni terroristiche, vanno fermati ristabilendo un minimo di ordine civile. Nella misura in cui l'immigrazione non viene gestita e governata, non potrà che portare ad altri elementi di tensione, di conflittualità e probabili tragedie umane all'interno del continente europeo. 

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