Passa ai contenuti principali

Articolo più recente

Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Con la fine di Berlusconi il centrodestra è imploso


A ROMA MUORE IL CENTRO-DESTRA ITALIANO
di Alex Cioni

Per come l'abbiamo conosciuto negli ultimi vent'anni, a Roma si sta consumando con tutta probabilità il de profundis del centro-destra italiano. Personalmente penso che non tutto il male venga per nuocere: pure Giorgia Meloni sembra aver compreso, grazie (pare) ad una significativa ribellione interna al partito di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale, che Guido Bertolaso non può essere il candidato a Sindaco in grado di catalizzare la maggioranza dei cittadini romani, sopratutto se in corsa per il Campidoglio c'è un nome pesante come quello di Francesco Storace, il cui percorso politico può non piacere ai cosiddetti moderati ma, per chi proviene da una certa parrocchia politica, rimane l'unico ancoraggio dignitoso per cui vale la pena spendersi in una campagna elettorale che si profila complicatissima. 
Se la Meloni invece sarà costretta a candidarsi a Sindaco della Città Eterna, temo che FdI-An ne uscirà comunque sconfitta o, nella migliore delle ipotesi, con le ossa rotte; in caso di vittoria, il partito perderebbe il volto mediatico, unico vero catalizzatore di quel marginale ma tutto sommato dignitoso consenso ottenuto in 3 anni di vita. In caso di sconfitta perderebbe il già poco peso contrattuale che si ritrova ad avere in questo momento, lasciando campo libero a Matteo Salvini. 

C'é poco da fare, sapevamo che con la fine di Berlusconi sarebbe imploso anche il centro-destra, per cui prima se ne prende atto, meglio è per tutti: o si decide serenamente di andare oltre alle logiche dell'ultimo ventennio -tenute in piedi da un leader con un'indiscutibile carisma come mister B.- provando a non ragionare solo in termini di una politica fine a sé stessa utile solo a conservare la prebenda per qualche fortunato, o il cammino che si profila all'orizzonte -già di per sé tortuoso e pieno di insidie- finirà per concludersi anticipatamente, liquidando le speranze di rinascita -per chi ci crede ancora- di una Destra sociale, nazionale e popolare. Per dirla alla Ghandi, "la vera moralità consiste non già nel seguire il sentiero battuto, ma nel trovare la propria strada e seguirla coraggiosamente".

Articoli più letto dell'ultimo mese