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SICUREZZA A SCHIO, FDI DEPOSITA UNA MOZIONE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. IL 30 SETTEMBRE SECONDO “PRESIDIO CIVICO” ALLE FONTANE

Cioni: “Basta inseguire il degrado e i balordi, serve passare a un piano strutturale con più controlli, coordinamento tra le forze dell’ordine, prevenzione e maggiore attenzione al decoro urbano” L e criticità emerse negli ultimi mesi in diverse zone di Schio, e in particolare nel centro cittadino, mantengono alta l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continua a tenere al centro del dibattito cittadino. Tra luglio e agosto sono stati numerosi i fatti accaduti, dalle segnalazioni relative a bivacchi e risse tra immigrati, al disturbo della quiete pubblica e a situazioni di degrado ormai incancrenite, che hanno interessato diverse aree della città. Alla luce di questo quadro, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato una mozione (clicca qui) proponendo l’adozione di un vero e proprio piano straordinario per la sicurezza e il decoro urbano, superando una logica fatta prevalentemente di interventi emergenziali e puntando ...

L'alba dorata è lontana dai destini italiani


L'ITALIA E' FERMA NELLE SABBIE MOBILI

Temo che la classe politica, seppur in parte asfaltata dai "grillini" (che il cielo ci salvi), non ascolterà il grido dei tanti troppi italiani vittime di questa criminale e interminabile crisi economica. 
Non bisogna dimenticare però che siamo in guerra da 5 anni. 
Una guerra che non abbiamo dichiarato noi ma i circoli finanziari e bancari cosmopoliti ma in particolare quelli legati alle sponde d'oltre oceano.
Tuttavia non stiamo facendo quanto di necessario per rispondere al bombardamento ricevuto. Non ne abbiamo la forza evidentemente. Siamo in trincea con dei moschetti e con dei miseri elmetti di latta quando dall'altra parte utilizzano i missili balistici. 
Per questo motivo temo che la sorte sia già scritta se non emergerà una implacabile quanto necessaria forza popolare che reagisca con decisione alle ricette imposte dai suddetti circoli finanziari che con il contributo delle oramai famose agenzie di rating stanno impoverendo milioni di cittadini italiani al solo scopo di depredare i gioielli di proprietà del patrimonio pubblico nazionale. Ci vogliono colonizzare.
Per questo motivo credo che le uniche soluzioni compatibili con le vicende di questi anni possano essere solo di natura radicale, cioè di rottura con l'attuale ossatura su cui il sistema si è fondato affidando il proprio destino ai burocrati delle corte di Bruxelles e alle logiche imperanti di un mercatismo egoistico e fallimentare; il resto sono solo pannicelli caldi, chiacchiere da salotto che non ci permetteranno di uscire da questo stallo che rischia di diventare un distesa di terra bruciata. Altro che declino, siamo al degrado. 

Sono lapalissiane le responsabilità dello Stato italiano e della sua classe politica (e non solo) ma la crisi economico-finanziaria è legata (anche) a vicende di natura non solo europea; perciò, o nasce un governo autorevole consapevole di dover affrontare i grandi temi legati per esempio alla sovranità monetaria e al rilancio dell'economia reale, o periremo. 

Bisogna anche dire che per avere un governo con la necessaria autorevolezza ci vuole anche del materiale umano di una particolare caratura non solo morale ma anche spirituale che attualmente non mi sembra di vedere in circolazione.  Altrimenti il Movimento del comico Beppe Grillo non avrebbe ottenuto un consenso tale. Il successo di Grillo dimostra che siamo più alla disperazione che alla reazione.

Comunque vada, per l'Italia e gli italiani il percorso da fare in questa notte buia è ancora molto lungo, l'alba è ancora lontana dal divenire radiosa. 



Alex Cioni

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