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SCHIO. Cioni (FdI): “Bene la vigilanza privata, ma servono Carabinieri e Guardia di Finanza operativi. Furti con destrezza in aumento: dati preoccupanti”/video

“ P rendiamo atto positivamente di questo scatto in avanti della Giunta Marigo. Solo poche settimane fa, quando denunciavamo il crescente degrado e i problemi di sicurezza, dai banchi della maggioranza ci veniva contestato di fare ‘terrorismo’. Oggi la stessa amministrazione decide di rafforzare i controlli, arrivando a impiegare anche la vigilanza privata” – esordisce il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, replicando al Sindaco di Schio sul tema della sicurezza urbana. “È un’inversione di rotta che accogliamo con favore. Il nostro obiettivo non è mai stato alimentare sterili polemiche, ma affrontare i problemi e fare tutto il possibile per arginarli: il degrado urbano e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi contrapposizione politica.” “È chiaro che quanto avviato dal Comune è solo un primo passo, ma va nella direzione giusta. La vigilanza privata deve essere un supporto aggiuntivo, non sostituire l’obiettivo di rendere progressivamente strutturale la presenza ...

L'alba dorata è lontana dai destini italiani


L'ITALIA E' FERMA NELLE SABBIE MOBILI

Temo che la classe politica, seppur in parte asfaltata dai "grillini" (che il cielo ci salvi), non ascolterà il grido dei tanti troppi italiani vittime di questa criminale e interminabile crisi economica. 
Non bisogna dimenticare però che siamo in guerra da 5 anni. 
Una guerra che non abbiamo dichiarato noi ma i circoli finanziari e bancari cosmopoliti ma in particolare quelli legati alle sponde d'oltre oceano.
Tuttavia non stiamo facendo quanto di necessario per rispondere al bombardamento ricevuto. Non ne abbiamo la forza evidentemente. Siamo in trincea con dei moschetti e con dei miseri elmetti di latta quando dall'altra parte utilizzano i missili balistici. 
Per questo motivo temo che la sorte sia già scritta se non emergerà una implacabile quanto necessaria forza popolare che reagisca con decisione alle ricette imposte dai suddetti circoli finanziari che con il contributo delle oramai famose agenzie di rating stanno impoverendo milioni di cittadini italiani al solo scopo di depredare i gioielli di proprietà del patrimonio pubblico nazionale. Ci vogliono colonizzare.
Per questo motivo credo che le uniche soluzioni compatibili con le vicende di questi anni possano essere solo di natura radicale, cioè di rottura con l'attuale ossatura su cui il sistema si è fondato affidando il proprio destino ai burocrati delle corte di Bruxelles e alle logiche imperanti di un mercatismo egoistico e fallimentare; il resto sono solo pannicelli caldi, chiacchiere da salotto che non ci permetteranno di uscire da questo stallo che rischia di diventare un distesa di terra bruciata. Altro che declino, siamo al degrado. 

Sono lapalissiane le responsabilità dello Stato italiano e della sua classe politica (e non solo) ma la crisi economico-finanziaria è legata (anche) a vicende di natura non solo europea; perciò, o nasce un governo autorevole consapevole di dover affrontare i grandi temi legati per esempio alla sovranità monetaria e al rilancio dell'economia reale, o periremo. 

Bisogna anche dire che per avere un governo con la necessaria autorevolezza ci vuole anche del materiale umano di una particolare caratura non solo morale ma anche spirituale che attualmente non mi sembra di vedere in circolazione.  Altrimenti il Movimento del comico Beppe Grillo non avrebbe ottenuto un consenso tale. Il successo di Grillo dimostra che siamo più alla disperazione che alla reazione.

Comunque vada, per l'Italia e gli italiani il percorso da fare in questa notte buia è ancora molto lungo, l'alba è ancora lontana dal divenire radiosa. 



Alex Cioni

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