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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

Negozi aperti anche a Pasqua? Anche no!

APERTURE DEI NEGOZI A PASQUA – ALEX CIONI (PDL): IL RITORNO ALLA REGOLAMENTAZIONE NON CONTRASTEREBBE CON LE NORMATIVE EUROPEE
Le festività Pasquali si avvicinano ma centinaia di lavoratori non potranno godere del ponte di Pasquetta visto che alcuni centri commerciali della provincia di Vicenza resteranno aperti in ossequio alla normativa sulla liberalizzazione degli orari e delle aperture dei negozi.

Alex Cioni, membro del Coordinamento provinciale del Pdl vicentino, rammenta che è solo del mese di dicembre la notizia attinente la bocciatura della Corte costituzionale relativa ai ricorsi di alcune regioni (tra cui il Veneto), contro il decreto “Salva Italia” nella parte in cui stabilisce la liberalizzazione delle aperture dei negozi.

“Un Governo legittimato dai cittadini ancora non c’è e dubito che possa nascere a breve – spiega l’esponente del Pdl –, tuttavia, sarebbe auspicabile che il nuovo parlamento appena insediatosi si occupi al più presto di questo argomento individuando soluzioni più equilibrate e di buon senso. Tra l’altro, ad un anno dall’entrata in vigore della normativa, la liberalizzazione non ha sollecitato la crescitaoccupazionale né ha rilanciato l'economia così come avevano annunciato i gurudel liberismo economico”.

Cioni ritiene che buona parte dei Paesi europei hanno una legislazione molte simile a quella italiana prima della riforma voluta dal Governo Monti, perciò - è il suo ragionamento – “opporsi alla liberalizzazione selvaggia per ritornare ad un regime di aperture domenicalie festive regolamentato, non è solo giusto per difendere quel che rimane di una visione comunitaria della vita, ma non è neppure in contrasto con le tanto enfatizzate normative europee”.



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