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SCHIO. Cioni (FdI): “Bene la vigilanza privata, ma servono Carabinieri e Guardia di Finanza operativi. Furti con destrezza in aumento: dati preoccupanti”/video

“ P rendiamo atto positivamente di questo scatto in avanti della Giunta Marigo. Solo poche settimane fa, quando denunciavamo il crescente degrado e i problemi di sicurezza, dai banchi della maggioranza ci veniva contestato di fare ‘terrorismo’. Oggi la stessa amministrazione decide di rafforzare i controlli, arrivando a impiegare anche la vigilanza privata” – esordisce il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, replicando al Sindaco di Schio sul tema della sicurezza urbana. “È un’inversione di rotta che accogliamo con favore. Il nostro obiettivo non è mai stato alimentare sterili polemiche, ma affrontare i problemi e fare tutto il possibile per arginarli: il degrado urbano e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi contrapposizione politica.” “È chiaro che quanto avviato dal Comune è solo un primo passo, ma va nella direzione giusta. La vigilanza privata deve essere un supporto aggiuntivo, non sostituire l’obiettivo di rendere progressivamente strutturale la presenza ...

Al peggio non c'é mai fine

  LA CRISI CORRE PIU' VELOCE DELLA POLITICA

La crisi non aspetta i tempi della politica, tanto meno quelli di un Bersani che si è infilato nella rincorsa ai grillini, scegliendo così di mandare a sbattere il Paese. 
Perché si moltiplicano i segnali di allarme di un’economia reale - famiglie e imprese - che chiede interventi rapidi su quei temi che il Pdl vuole siano affrontati subito nel nuovo parlamento: tasse, redditi, occupazione.
Gennaio ha aperto il nuovo anno con un consistente calo dei consumi (-2,4% su base annua) che sono tornati ai livelli del 2004. Quel che è peggio, Confcommercio vede un futuro ancora più nero, un 2013 molto difficile (altrochè ripresina!), come confermano i dati sugli ordinativi dell’industria in febbraio. 
Cassa integrazione in crescita, indici di fiducia crollati ai minimi, un calo mai visto dei consumi elettrici (-8%) che testimonia dell’abisso in cui si è andato a infilare il sistema produttivo, sono altri elementi che inducono al pessimismo.
Confesercenti, l’organizzazione del commercio tradizionalmente più vicina alla sinistra, è la più dura nel chiedere alla politica di fare presto e traccia un quadro delle cose da fare che è sostanzialmente sovrapponibile a quello del centrodestra, con un forte abbattimento della pressione fiscale su imprese (Irap) e famiglie (Irpef), tagli selettivi alla spesa, nessuno spazio all’aumento dell’Iva. Il presidente di Confesercenti dice alle forze politiche che “non si può più tergiversare, il paese non ne può più, occorre una svolta”.
Tra le cose da fare subito non indica la legge sul conflitto di interessi né una nuova legge anti-corruzione, ma meno tasse, più liquidità alle imprese, più tagli alla spesa pubblica. Un messaggio inascoltato da Bersani che dimostra di non aver , orecchie per ascoltare la voce del Paese.

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