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SCHIO, IMMIGRAZIONE. MENTRE IN VENETO CI SONO MIGLIAIA DI POSTI CAS INUTILIZZATI, A SCHIO LE PRESENZE DI RICHIEDENTI ASILO CONTINUANO AD AUMENTARE E SI CONCENTRANO NEL CENTRO CITTADINO

I dati ufficiali trasmessi dal Comune in risposta all'interrogazione presentata dal gruppo consiliare di Fratelli d'Italia, evidenziano che a settembre risultano 218 persone iscritte nelle convivenze anagrafiche riconducibili ai CAS (Centri di Accoglienza Straordinaria), alle quali si aggiungono 21 beneficiari del progetto OASI-SAI. Complessivamente, si tratta di 239 persone, per una parte significativa concentrate nel centro cittadino. A denunciarlo pubblicamente per l'ennesima volta è il capogruppo di Fratelli d'Italia Alex Cioni che richiama le principali aree interessate: piazza Almerico da Schio, via Capitano Sella, via Rompato, via Porta di Sotto, via San Giovanni Bosco, via Fusinato, via Marconi e via Baccarini. "È questa l'accoglienza diffusa e il modello che l'Amministrazione in salsa 5 Stelle considera sostenibile per Schio?" - chiede retoricamente Cioni, evidenziando un progressivo aumento delle presenze nei CAS.  I numeri, infatti, sono p...

Schio, mercato ambulante. Fratelli d'Italia chiede più ordine e decoro tra vendita di merce usata e contrasto al lavoro nero


I consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, Alex Cioni e Gianmario Munari, hanno presentato una mozione in consiglio comunale proponendo una rivisitazione del Piano Comunale del Commercio per garantire una gestione più ordinata e decorosa del mercato ambulante del mercoledì e del sabato. L’obiettivo del gruppo consiliare della Destra cittadina è di migliorare la qualità complessiva del mercato cittadino, tutelando al tempo stesso gli operatori e i consumatori.

“Pur in presenza di alcune criticità che, in generale, interessano molti mercati ambulanti - dalla concorrenza con gli operatori locali al mancato rispetto di alcune regole e alla qualità non sempre garantita dei prodotti - il mercato di Schio continua a rappresentare una tradizione importante e radicata nella vita cittadina” - spiegano Cioni e Munari.

I due consiglieri citano le esperienze di altre realtà vicine, come Thiene e Vicenza, dove le amministrazioni hanno recentemente aggiornato i regolamenti per mettere ordine e fornire strumenti più efficaci agli organi di controllo, in particolare per quanto riguarda l’esposizione della merce sui banchi. Uno dei temi più rilevanti riguarda i banchi che vendono abbigliamento usato, spesso senza alcuna garanzia di igienizzazione e senza che il consumatore possa conoscere con chiarezza l’origine e lo stato del prodotto. Per questo motivo, la mozione propone di specificare nel regolamento comunale che la merce usata deve essere chiaramente identificabile e, come previsto dalla legge, igienizzata.

Un’altra proposta contenuta nel documento riguarda l’obbligo di esporre un cartello identificativo riportante le generalità del titolare del banco e dei collaboratori, al fine di rendere più immediati i controlli da parte della Polizia Locale e della Guardia di Finanza e contrastare così il lavoro nero e le situazioni di irregolarità.

Cioni e Munari sottolineano come l’apertura di un confronto su questi temi sia necessaria per valutare l’introduzione di strumenti in grado di migliorare la qualità dell’offerta e l’immagine complessiva del mercato scledense, attraverso un dialogo costante con le associazioni di categoria e con gli operatori del settore. “Non si tratta di penalizzare qualcuno – sottolineano i consiglieri di Fratelli d’Italia – ma di condividere regole chiare e soluzioni uniformate alle altre città così da valorizzare un comparto economico che, se ben gestito, può contribuire a rendere più viva e attrattiva la città”.

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