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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Schio. Decoro e sicurezza organizzato dal “Gruppo di strada San Gaetano”. Cioni (FdI): "Non è percezione, ma realtà: il centro storico ha bisogno di più presenza e azioni concrete"


Martedì sera si è svolto un incontro promosso dal “Gruppo di strada San Gaetano – Amici di Strada”, nato spontaneamente dall’impegno di alcuni residenti dell’area compresa tra piazzetta San Gaetano, via San Gaetano, Porta di Sotto e via Cavour.

All’appuntamento hanno partecipato numerosi cittadini e buona parte della Giunta comunale: il sindaco Cristina Marigo, gli assessori Maculan, Munarini e Gianesini, oltre al comandante della Polizia Locale, Simone Pellegrinelli. Tra i presenti anche Alex Cioni, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, residente a poca distanza dall’area interessata.

Il gruppo, che oggi conta una trentina di abitanti, è nato alcuni anni fa per reagire a una situazione di abbandono, degrado e insicurezza ormai evidente: edifici fatiscenti, episodi di inciviltà e comportamenti molesti che avevano reso difficile la vita quotidiana. Invece di arrendersi, i residenti hanno deciso di rimboccarsi le maniche: a proprie spese hanno iniziato a curare i davanzali, piantare fiori, pulire le strade, raccogliere rifiuti e cicche, posizionare piccoli “segnali educativi” e promuovere il rispetto delle regole di convivenza. Un’azione semplice ma contagiosa, che ha ridato dignità e colore a vie e piazzette dimenticate.

Durante la serata, i promotori del gruppo hanno presentato ai rappresentanti dell’amministrazione una relazione dettagliata con foto e segnalazioni delle criticità ancora aperte: episodi di spaccio, ubriachezza molesta, risse, abbandono di rifiuti e degrado urbano.

Il sindaco Marigo ha riconosciuto che alcune problematiche non erano note in modo così diretto e diffuso; l’assessore Maculan ha ringraziato i cittadini per l’impegno civico, ammettendo di non essere a conoscenza delle iniziative del gruppo. Il comandante Pellegrinelli ha assicurato il massimo impegno della Polizia Locale, annunciando un aggiornamento del Regolamento di Polizia Urbana in linea con i recenti provvedimenti del Governo sulle zone rosse e per rafforzare la presenza degli agenti secondo il principio del “poliziotto di prossimità”.

“Ho preferito ascoltare, senza intervenire, ma confesso che un paio di domande le avrei fatte volentieri” – ha spiegato Cioni a latere della serata. “Quello che il sindaco e gli assessori hanno ascoltato martedì sera è forse quella ‘percezione distorta’ che troppo spesso viene evocata quando i cittadini – o il sottoscritto – segnalano degrado e insicurezza. La realtà – ha spiegato ancora Cioni - ci dice che esistono zone del centro che versano in condizioni indegne di una città come Schio. Di positivo c’è la nascita di gruppi di cittadini come quello di San Gaetano, che dimostrano un amore autentico per il proprio quartiere e la voglia di fare la propria parte. Ma se la politica resta spettatrice e scopre solo adesso ciò che accade a pochi passi dal municipio, allora c’è un problema serio di distanza tra Palazzo e realtà. Da parte nostra, continueremo a sostenere le iniziative dei cittadini e a chiedere all’amministrazione maggiore presenza, più ascolto e azioni concrete”.


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