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​Schio, Bus Bar: servizio assente e controlli deboli. Interrogazione di Cioni (FdI) dopo segnalazioni e sopralluoghi

N elle ultime settimane sono emerse diverse criticità nella gestione del “Bus Bar” presso la stazione delle corriere di Schio in Piazzale Divisione Acqui, oggetto nel 2025 di una procedura pubblica per l’assegnazione in concessione dei locali, comprensiva anche del servizio di biglietteria per il trasporto pubblico locale e extraurbano di SVT. A seguito di segnalazioni ricevute da cittadini e utenti, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha effettuato un primo sopralluogo, riscontrando che il locale risultava aperto per modo di dire data la trascuratezza del locale e con l’esposizione di un avviso scritto a penna che segnalava la sospensione della vendita dei biglietti. Una circostanza che ha portato al deposito di un’interrogazione a risposta scritta al sindaco per chiarire lo stato del servizio e le eventuali responsabilità. Nella risposta trasmessa dagli uffici comunali, si evidenzia come l’Amministrazione non fosse a conoscenza delle motivazioni della sospensione ...

Schio, manutenzione del porfido e asfaltature in pieno ottobre: Fratelli d’Italia chiede chiarezza e critica la programmazione dei lavori


Dopo l’annuncio dell’assessore ai Lavori Pubblici Alessandro Maculan sulla sistemazione del tratto finale di via Pasini con la rimozione del porfido e la posa “provvisoria” di asfalto – intervento che l'assessore annuncia potrebbe essere esteso anche ad altre zone del centro – il capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha depositato un’interrogazione per chiedere chiarimenti sugli interventi di manutenzione delle pavimentazioni in cubetti di porfido nel centro storico. L'esponente di Fratelli d'Italia riconosce che la manutenzione del porfido ha certamente costi più elevati dell’asfalto, ma sostiene anche che se si riduce tutto a un calcolo economico, dimenticando il valore estetico e identitario del centro, si tradisce la visione stessa di una città che vuole essere curata, attrattiva e più bella.

«Non credo che l’assessore Maculan, nei pochi mesi in cui ricoprirà la delega ai lavori pubblici, voglia essere ricordato come colui che ha riportato del volgare asfalto in centro storico, sparito nei primi anni duemila negli ultimi anni da sindaco di Giuseppe Berlato Sella – attacca il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni. 
Maculan ha parlato di un possibile ritorno all’asfalto fuori dal centro, dove però non risulta esistano tratti in porfido; poi annuncia interventi “provvisori” in via Pasini che, come spesso accade in Italia, rischiano per il consigliere della Destra cittadina di diventare permanenti. «Non è che, paventando il ritorno all’asfalto, l’assessore stia semplicemente preparando un ritorno agli anni 70 mascherato da intervento temporaneo?».
Secondo l'esponente di Fratelli d'Italia, invece di ipotizzare la stesura dell’asfalto non si sa bene dove, «l’assessore ad interim dica quando intende finalmente intervenire su via Baratto e via Don Faccin, che da anni versano in condizioni indecenti e pericolose, visto che i lavori sono da inseriti in bilancio di previsione da molti anni e puntualmente rinviati».
Per il capogruppo di Fratelli d’Italia, il porfido è parte integrante dell’identità del cuore della città e non può essere trattato come una pavimentazione qualsiasi. «È doveroso intervenire per motivi di sicurezza – conclude Cioni – ma l’asfalto non può diventare la scorciatoia per evitare investimenti strutturali. Schio ha bisogno di una visione organica della manutenzione urbana, rispettosa del decoro e della qualità dei luoghi, non di interventi a macchia di leopardo che rischiano di banalizzare il volto della città con del volgare e anonimo asfalto».

Nel frattempo, Maculan chiede pazienza ai cittadini per il cronoprogramma delle asfaltature comunali in calendario in questi giorni in vari punti della città. Una programmazione che Fratelli d’Italia giudica discutibile, vista la scelta di concentrare i lavori nel mese di ottobre, in piena attività cittadina e con le scuole aperte, con il rischio concreto di aggravare i disagi alla viabilità. «Una città si amministra con pianificazione e buon senso – commenta Cioni – non con interventi programmati nei momenti di massimo traffico e movimento. Aprire cantieri mentre la città è nel pieno delle attività scolastiche e lavorative denota una scarsa capacità di programmazione e una sottovalutazione dei disagi che queste decisioni comportano per chi vive e lavora a Schio».

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