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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

Poster anti aborto. Polemiche dalle femministe del centro sociale Arcadia

IL COLLETTIVO DEFINISCE INCONCEPIBILE E SCONCERTANTE IL MAXI MANIFESTO, MA SE LE LORO MAMME LA PENSAVANO ALLO STESSO MODO OGGI NON STAREBBERO QUI A DARE ARIA ALLA BOCCA  
di Alex CIONI

Da buone sinistrate le femministe del collettivo Starfish conoscono la tolleranza solo quando è conforme alle loro idee. Definiscono "inconcepibile e sconcertante" la campagna pro vita arrivata pure nel vicentino, e ieri a Schio.
Alla signorina Stefani, portavoce delle femministe scledensi, basterebbe ricordare che se anche sua mamma l'avesse pensata allo stesso modo, oggi lei non sarebbe qui a rilasciare dichiarazioni tanto stupide quanto rappresentative del segno della decadenza dei tempi nei quali viviamo.
Bisogna dire che non c'é da stupirsi più di tanto se consideriamo chi sono i loro compagni di viaggio, che poi sono coloro che li ospitano. Vale a dire quella struttura comunale che secondo qualcuno non viene utilizzata per fare politica: il "centro sociale Arcadia".
Comunque, proprio coloro che sono favorevoli senza se e senza ma alla 194, dovrebbero, a mio parere, essere in prima linea a sostegno di ogni iniziativa propedeutica a diffondere delle corrette campagne di sensibilizzazione e di informazione su 
una pratica che troppo spesso viene usata come un banale contraccettivo.
Il consultorio familiare, tanto per fare un esempio, dovrebbe essere usato per aiutare le donne, non dovrebbe essere un centro per interrompere una vita. Dovrebbe essere un luogo dove le donne possano trovare un aiuto in un percorso che possa portare anche all’adozione del nascituro.
Tutta questa indignazione per un manifesto che riproduce un bambino di 11 settimane è, questo sì, di una violenza inaudita. Come può sollevare polemiche un bambino che si sta serenamente succhiando il pollice, che non ha chiesto di essere concepito e che vuole vivere come tutte le creature. Come può essere così sconvolgente vedere un manifesto che esalta la vita al suo inizio? Come può turbare così tanto immaginare che quel bambino, forse, non vedrà mai la luce?
Care femministe sinistrate di Arcadia, ringraziate i vostri genitori se oggi potete dare aria liberamente alla vostra bocca. Sappiate però che la vera tollerenza è di rispettare il principio della libertà del pensiero proprio quando è più difficile accettarlo.

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