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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Secondo un Commissario Ue, saranno i mercati ad insegnarci come votare

L'UE, INVECE DI DENUNCIARE LE SPECULAZIONI DEI MERCATI DIFENDENDO L'ITALIA, TACE PER ESEMPIO SUL RUOLO ARBITRARIO DELLE AGENZIE DI RATING di Alex CIONI
Il commissario Ue Oettinger: “I mercati insegneranno agli italiani a votare in modo giusto”.
A quasi 8 anni dalle dimissioni forzate del Governo Berlusconi, in questo momento quasi tutti ammettono che la politica non può essere ostaggio delle alchimie finanziarie dei mercati.
Eppure, in tutti questi anni, non si è fatto nulla per dare il giusto ruolo alla finanza (cosmopolita), togliendole le armi per condizionare le sorti di una nazione. Partendo, per esempio, dalla separazione tra le banche d'affari e d'investimento con le banche commerciali, fino alla creazione di un'agenzia di rating europea indipendente.
Queste ultime, come prevedibile, sono tornate al centro della scena in modo irritante. Seguendo l’esempio delle famose tre sorelle, la Standard & Poor’s, la Moody’s e la Fitche, anche la Dbrs canadese si è autonomamente assunta l’autorità morale e politica declassando un anno fa il sistema Italia al livello BBB. 

La cosa più irritante è il comportamento della Bce e delle altre istituzioni europee che tacciono sulle nuove evoluzioni delle suddette agenzie. Nonostante che varie commissioni d'indagine del Congresso americano avessero denunciato le tre grandi agenzie di rating americane per complicità, corruzione, conflitto di interesse in relazione alla bolla dei mutui subprime e a quella dei derivati finanziari ad alto rischio, la Bce non ha mai volute mettere in discussione la credibilità di queste agenzie.
Per qualche ragione inspiegabile la Bce e altri istituti europei sono stati e sono ancora meno critici e più tolleranti verso l'operato delle agenzie di rating rispetto alle stesse autorità americane. 

Sarebbe anche ora che Francoforte dia qualche spiegazione per spiegarci le ragioni della decisione di sottoporre governi e istituti creditizi alla valutazione di agenzie di rating non affidabili, politicamente condizionate e sicuramente interessate agli andamenti di borsa.

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