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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

Gerusalemme, apre l’ambasciata Usa. Scontri a Gaza: “52 morti e oltre 2mila feriti”

L'INAUGURAZIONE SEGUE IL RICONOSCIMENTO DI GERUSALEMME COME CAPITALE DI ISRAELE DA PARTE DI TRUMP   di Alex CIONI
Usa e Israele sono senza dubbio unite indissolubilmente su multi fronti. Uno di questi è di fregarsene delle risoluzioni dell'Onu che in più di un'occasione hanno censurato le azioni del governo israeliano, senza per altro che siano mai scattate delle sanzioni.
Nella giornata di oggi assistiamo ad oltre 50 morti palestinesi, uccisi negli scontri con le forze israeliane a margine dell'inaugurazione dell'ambasciata americana a Gerusalemme, che così riconosce -de facto- la città come capitale dello Stato di Israele. 
Eppure, era stato il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, nella risoluzione 478 a definire la legge del parlamento israeliano con la quale proclamava unilateralmente "Gerusalemme, unita e indivisa", nulla e priva di validità, perciò una violazione del diritto internazionale e un serio ostacolo al raggiungimento della pace in Medio Oriente.

La stessa Corte internazionale di giustizia, in una sua opinione ufficialmente espressa nel 2004, aveva confermato la validità della risoluzione 478, affermando come sia "inammissibile l'acquisizione di territorio con la forza" e che tutte le misure amministrative e legislative intraprese da Israele e volte ad alterare lo status di Gerusalemme, inclusa la "legge base" Israeliana che dichiara Gerusalemme quale propria capitale, costituiscono una "violazione del Diritto internazionale".
Poi c'è ancora chi difende Israele o chi accusa di antisemitismo chi comprende le ragioni dei palestinesi, criticando di conseguenza le scelte israeliane.
Rimane un dato oggettivamente incontestabile: l'inutilità di un'organizzazione come l'Onu, incapace di far pesare sostanzialmente e concretamente le proprie decisioni.

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