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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Elezioni comunali di Vicenza. Sinistra alla canna del gas


PER IL QUARTO GIORNO CONSECUTIVO LA STAMPA LOCALE SCRIVE SUI POST FASCISTI DI ALCUNI CANDIDATI A SOSTEGNO DI FRANCESCO RUCCO, ACCUSANDO LO STESSO RUCCO PER UN "MI PIACE"...FASCISTA. SIAMO AL DELIRIO!     di Alex CIONI


Capisco tutto. Comprendo le ragioni di un certo fastidio che pervade i candidati vicentini del centrodestra. Certe stucchevoli e strumentali polemiche hanno l'obiettivo di distrarre l'opinione pubblica dai veri nodi su cui bisognerebbe confrontarsi in una città come Vicenza che, tra le altre cose, e lo dimostra la campagna mediatica di questi giorni, ha un bisogno urgente di cambiare aria a Palazzo. 

Però, se fossi in loro, starei più sereno. Sono convinto che i cittadini non sono più così permeabili nel prendere per oro colato ogni becera strumentalizzazione di coloro i quali, non avendo altro da dire, s'attaccano al cadavere dell'antifascismo. 
E' difficile però non osservare di come alcuni esponenti del centrodestra, civico o politico che sia, con una storia inequivocabile e con le proprie radici militanti che derivano dal MSI, abbiano così la coda di paglia da continuare nel rilasciare dichiarazioni incredibilmente sciocche, facendo così il gioco dei sinistrati di Otello dalla Rosa. 
Fossi in loro rigetterei al mittente ogni tipo di lezione morale.
Fossi in loro ricorderei cosa hanno in famiglia Otello Dalla Rosa e soci, visto che più di qualche candidato vanta il sostegno degli attivisti del centro sociale Bocciodromo e di parte della sinistra radicale.
Quella stessa sinistra panciafichista e ipocrita che più volte ha dimostrato in città, dunque non solo sui profili facebook, la loro natura intollerante, arrogante e poco rispettosa per chi ha una visione diversa dalla loro. 

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