Passa ai contenuti principali

Articolo più recente

Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Galan incazzato ma per lui si aprono le porte del carcere


LA CAMERA DEI DEPUTATI VOTA A FAVORE DELL'ARRESTO DI GALAN, IL COMMENTO DI SERGIO BERLATO (FDI-AN)


Con il voto della Camera dei Deputati, che ha dato il via libera all’arresto di Giancarlo Galan, si è fatto un importante passo in avanti per restituire ai cittadini il diritto di sapere come sono stati sperperati i loro soldi e da chi sia composta la cricca malavitosa che, trasversalmente ai partiti sia di centro destra che di centrosinistra, ha ammorbato il Veneto ed altre regioni del Nord Italia negli ultimi quindici anni.
Siamo convinti che le indagini degli inquirenti faranno emergere le responsabilità di tutti coloro che hanno fatto parte e che continuano a fare parte del sistema del malaffare, sia tra i rappresentanti politici che tra i rappresentanti delle istituzioni che dovevano garantire un adeguato controllo sulla gestione della cosa pubblica ma non sempre lo hanno fatto, o per negligenza o per connivenza.

Abbiamo motivo di ritenere che il Mose fosse solo la palestra dove gli appartenenti del malaffare si esercitavano per mettere a punto un sistema da applicare poi in molte altre opere classificate come di pubblica utilità.

Siamo fiduciosi che dalle indagini in corso emergerà presto la verità sul modo in cui è stata gestita e continua ad essere gestita la sanità in Veneto, sia dal punto di vista dei servizi ai cittadini che dal punto di vista della gestione delle opere infrastrutturali.

Siamo fiduciosi che dalle indagini in corso emergeranno presto le responsabilità sul come sono state gestite le principali opere infrastrutturali, iniziando da quelle viabilistiche.
Siamo fiduciosi che dalle indagini in corso emergeranno presto le responsabilità di chi ha applicato il sistema del project financing in salsa lombardo veneta, chiarendo se questo strumento possa essere vantaggioso per i cittadini o se abbia comportato e continui a comportare un evidente arricchimento a vantaggio di pochi soggetti privati a scapito della collettività.

Sergio Berlato

Articoli più letto dell'ultimo mese