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SCHIO. Cioni (FdI): “Bene la vigilanza privata, ma servono Carabinieri e Guardia di Finanza operativi. Furti con destrezza in aumento: dati preoccupanti”/video

“ P rendiamo atto positivamente di questo scatto in avanti della Giunta Marigo. Solo poche settimane fa, quando denunciavamo il crescente degrado e i problemi di sicurezza, dai banchi della maggioranza ci veniva contestato di fare ‘terrorismo’. Oggi la stessa amministrazione decide di rafforzare i controlli, arrivando a impiegare anche la vigilanza privata” – esordisce il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, replicando al Sindaco di Schio sul tema della sicurezza urbana. “È un’inversione di rotta che accogliamo con favore. Il nostro obiettivo non è mai stato alimentare sterili polemiche, ma affrontare i problemi e fare tutto il possibile per arginarli: il degrado urbano e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi contrapposizione politica.” “È chiaro che quanto avviato dal Comune è solo un primo passo, ma va nella direzione giusta. La vigilanza privata deve essere un supporto aggiuntivo, non sostituire l’obiettivo di rendere progressivamente strutturale la presenza ...

Stadio di via Riboli, Cioni (FdI): “Chiarezza su ritardi e costi dello smaltimento”

A seguito di ulteriori segnalazioni e lamentele da parte di cittadini e società sportive, il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha depositato una domanda di attualità sullo stato dei lavori presso lo stadio di atletica di via Riboli, dopo l'interrogazione presentata l'ottobre scorso. (clicca qui)
Ad oggi non risultano lavorazioni operative in corso, gli interventi sui sottoservizi appaiono incompleti e permangono cumuli di materiale derivante dagli scavi depositati sul prato interno alla pista” – spiega il consigliere. “Eppure a fine gennaio l’assessore Maculan aveva affermato che si trattava solo di attendere lo stabilizzarsi della temperatura per procedere alla posa del manto, che richiede almeno 18 gradi costanti. Ma il problema non sembrerebbe essere solo quello”.

Particolare attenzione viene posta alla vicenda dello smaltimento del terreno di riporto, questione che aveva di fatto bloccato il cantiere lo scorso autunno.
“Nei mesi scorsi l’impresa aveva richiesto ulteriori somme rispetto ai 60 mila euro previsti dal capitolato, arrivando a 240 mila euro. Il Comune – sottolinea Cioni – aveva dichiarato che le proprie analisi escludevano la presenza di inquinanti tali da giustificare extracosti. Oggi chiediamo di sapere se lo smaltimento sia avvenuto interamente a carico dell’impresa, come previsto dal contratto, oppure se siano state riconosciute somme aggiuntive. I cittadini hanno diritto di sapere a che punto siamo con i lavori, quali sono i tempi reali di conclusione e se vi siano stati costi ulteriori a carico della collettività”.