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Stadio di Atletica di via Riboli, Cioni (FdI): "Cantiere paralizzato, serve un’accelerazione: società sportive e famiglie attendono risposte”

P rosegue l’attenzione di Fratelli d’Italia sullo stato dei lavori presso lo stadio di atletica Giosuè Poli di via Riboli, un impianto storico e strategico per lo sport cittadino, ancora interessato da un cantiere che, a quanto pare, continua ad avanzare a singhiozzo. “L’obiettivo – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni – è mantenere i fari accesi su un intervento importante che la città attende di vedere completato, considerando che i lavori avrebbero dovuto concludersi entro lo scorso autunno. Dopo mesi di ritardi, sospensioni del cantiere, rassicurazioni e cronoprogrammi rivisti, è necessario capire quale sia oggi il reale stato di avanzamento dei lavori e quali siano i tempi effettivi per la piena restituzione dell’impianto alla città”. Il consigliere sottolinea come la questione non riguardi soltanto un cantiere pubblico, ma abbia ricadute concrete sull’attività sportiva quotidiana: “Parliamo di società sportive, atleti, ragazzi e famiglie che da quasi un anno con...

Stadio di via Riboli, Cioni (FdI): “Chiarezza su ritardi e costi dello smaltimento”

A seguito di ulteriori segnalazioni e lamentele da parte di cittadini e società sportive, il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha depositato una domanda di attualità sullo stato dei lavori presso lo stadio di atletica di via Riboli, dopo l'interrogazione presentata l'ottobre scorso. (clicca qui)
Ad oggi non risultano lavorazioni operative in corso, gli interventi sui sottoservizi appaiono incompleti e permangono cumuli di materiale derivante dagli scavi depositati sul prato interno alla pista” – spiega il consigliere. “Eppure a fine gennaio l’assessore Maculan aveva affermato che si trattava solo di attendere lo stabilizzarsi della temperatura per procedere alla posa del manto, che richiede almeno 18 gradi costanti. Ma il problema non sembrerebbe essere solo quello”.

Particolare attenzione viene posta alla vicenda dello smaltimento del terreno di riporto, questione che aveva di fatto bloccato il cantiere lo scorso autunno.
“Nei mesi scorsi l’impresa aveva richiesto ulteriori somme rispetto ai 60 mila euro previsti dal capitolato, arrivando a 240 mila euro. Il Comune – sottolinea Cioni – aveva dichiarato che le proprie analisi escludevano la presenza di inquinanti tali da giustificare extracosti. Oggi chiediamo di sapere se lo smaltimento sia avvenuto interamente a carico dell’impresa, come previsto dal contratto, oppure se siano state riconosciute somme aggiuntive. I cittadini hanno diritto di sapere a che punto siamo con i lavori, quali sono i tempi reali di conclusione e se vi siano stati costi ulteriori a carico della collettività”.

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