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SCHIO. Cioni (FdI): “Bene la vigilanza privata, ma servono Carabinieri e Guardia di Finanza operativi. Furti con destrezza in aumento: dati preoccupanti”/video

“ P rendiamo atto positivamente di questo scatto in avanti della Giunta Marigo. Solo poche settimane fa, quando denunciavamo il crescente degrado e i problemi di sicurezza, dai banchi della maggioranza ci veniva contestato di fare ‘terrorismo’. Oggi la stessa amministrazione decide di rafforzare i controlli, arrivando a impiegare anche la vigilanza privata” – esordisce il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, replicando al Sindaco di Schio sul tema della sicurezza urbana. “È un’inversione di rotta che accogliamo con favore. Il nostro obiettivo non è mai stato alimentare sterili polemiche, ma affrontare i problemi e fare tutto il possibile per arginarli: il degrado urbano e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi contrapposizione politica.” “È chiaro che quanto avviato dal Comune è solo un primo passo, ma va nella direzione giusta. La vigilanza privata deve essere un supporto aggiuntivo, non sostituire l’obiettivo di rendere progressivamente strutturale la presenza ...

Schio: interrogazione sulla sospensione della raccolta ingombranti e ramaglie nei quartieri. Quale futuro per l'ecocentro di Magré?

Con il deposito di una specifica interrogazione che sarà discussa nella seduta consiliare del prossimo 23 febbraio, il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia ha portato all'attenzione dell'Amministrazione Comunale il tema della gestione dei rifiuti ingombranti e del verde domestico. 
La questione nasce dalla recente interruzione del servizio di posizionamento periodico dei cassoni nei quartieri, una modalità che fino al 31 dicembre garantiva ai cittadini un punto di raccolta di prossimità molto apprezzato.
Dall'inizio dell'anno questa modalità risulta sospesa, lasciando come unica alternativa il servizio a chiamata di ViAmbiente. Sebbene questa opzione sia gratuita per gli over 65 e per alcune categorie esenti, per il resto della cittadinanza comporta un costo di 50 euro per ogni ritiro di ingombranti, oltre a limitazioni specifiche per lo smaltimento degli sfalci del verde. Questa nuova organizzazione sta generando disagi e perplessità tra i residenti, che si trovano privati di un servizio senza avere ancora certezze sui tempi di attivazione della nuova struttura di via Luigi Cazzola, in zona industriale.
L'incertezza non riguarda solo i tempi di apertura del nuovo polo, ma anche il destino delle strutture esistenti. Mentre è nota la futura chiusura dell'ecocentro di via Campagnola, resta del tutto avvolto nel mistero il futuro dell'ecocentro di Magrè, lasciando i residenti più lontani dalla zona industriale senza risposte chiare su quale sarà il loro punto di riferimento per il conferimento dei rifiuti.

"Non c'è alcun intento polemico in questa richiesta di spiegazioni" - spiega il capogruppo Alex Cioni. "Molto semplicemente, abbiamo ritenuto doveroso chiedere all'assessore di fare chiarezza sulla natura di questa sospensione, per capire e spiegare alla città se si tratti di una scelta irreversibile e quali siano le motivazioni che l'hanno determinata. Il timore è che la sospensione di un servizio di prossimità così apprezzato possa innescare fenomeni di abbandono dei rifiuti e degrado urbano, conseguenze possibili quando aumentano i costi e diminuiscono i punti di raccolta. È fondamentale inoltre sapere la data di apertura del nuovo ecocentro e, soprattutto, conoscere il destino del presidio di Magrè, per evitare che questa riorganizzazione si traduca, nei fatti, in un semplice taglio dei servizi ai quartieri.”

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