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SICUREZZA A SCHIO, FDI DEPOSITA UNA MOZIONE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. IL 30 SETTEMBRE SECONDO “PRESIDIO CIVICO” ALLE FONTANE

Cioni: “Basta inseguire il degrado e i balordi, serve passare a un piano strutturale con più controlli, coordinamento tra le forze dell’ordine, prevenzione e maggiore attenzione al decoro urbano” L e criticità emerse negli ultimi mesi in diverse zone di Schio, e in particolare nel centro cittadino, mantengono alta l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continua a tenere al centro del dibattito cittadino. Tra luglio e agosto sono stati numerosi i fatti accaduti, dalle segnalazioni relative a bivacchi e risse tra immigrati, al disturbo della quiete pubblica e a situazioni di degrado ormai incancrenite, che hanno interessato diverse aree della città. Alla luce di questo quadro, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato una mozione (clicca qui) proponendo l’adozione di un vero e proprio piano straordinario per la sicurezza e il decoro urbano, superando una logica fatta prevalentemente di interventi emergenziali e puntando ...

Schio: interrogazione sulla sospensione della raccolta ingombranti e ramaglie nei quartieri. Quale futuro per l'ecocentro di Magré?

Con il deposito di una specifica interrogazione che sarà discussa nella seduta consiliare del prossimo 23 febbraio, il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia ha portato all'attenzione dell'Amministrazione Comunale il tema della gestione dei rifiuti ingombranti e del verde domestico. 
La questione nasce dalla recente interruzione del servizio di posizionamento periodico dei cassoni nei quartieri, una modalità che fino al 31 dicembre garantiva ai cittadini un punto di raccolta di prossimità molto apprezzato.
Dall'inizio dell'anno questa modalità risulta sospesa, lasciando come unica alternativa il servizio a chiamata di ViAmbiente. Sebbene questa opzione sia gratuita per gli over 65 e per alcune categorie esenti, per il resto della cittadinanza comporta un costo di 50 euro per ogni ritiro di ingombranti, oltre a limitazioni specifiche per lo smaltimento degli sfalci del verde. Questa nuova organizzazione sta generando disagi e perplessità tra i residenti, che si trovano privati di un servizio senza avere ancora certezze sui tempi di attivazione della nuova struttura di via Luigi Cazzola, in zona industriale.
L'incertezza non riguarda solo i tempi di apertura del nuovo polo, ma anche il destino delle strutture esistenti. Mentre è nota la futura chiusura dell'ecocentro di via Campagnola, resta del tutto avvolto nel mistero il futuro dell'ecocentro di Magrè, lasciando i residenti più lontani dalla zona industriale senza risposte chiare su quale sarà il loro punto di riferimento per il conferimento dei rifiuti.

"Non c'è alcun intento polemico in questa richiesta di spiegazioni" - spiega il capogruppo Alex Cioni. "Molto semplicemente, abbiamo ritenuto doveroso chiedere all'assessore di fare chiarezza sulla natura di questa sospensione, per capire e spiegare alla città se si tratti di una scelta irreversibile e quali siano le motivazioni che l'hanno determinata. Il timore è che la sospensione di un servizio di prossimità così apprezzato possa innescare fenomeni di abbandono dei rifiuti e degrado urbano, conseguenze possibili quando aumentano i costi e diminuiscono i punti di raccolta. È fondamentale inoltre sapere la data di apertura del nuovo ecocentro e, soprattutto, conoscere il destino del presidio di Magrè, per evitare che questa riorganizzazione si traduca, nei fatti, in un semplice taglio dei servizi ai quartieri.”

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