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SCHIO. Cioni (FdI): “Bene la vigilanza privata, ma servono Carabinieri e Guardia di Finanza operativi. Furti con destrezza in aumento: dati preoccupanti”/video

“ P rendiamo atto positivamente di questo scatto in avanti della Giunta Marigo. Solo poche settimane fa, quando denunciavamo il crescente degrado e i problemi di sicurezza, dai banchi della maggioranza ci veniva contestato di fare ‘terrorismo’. Oggi la stessa amministrazione decide di rafforzare i controlli, arrivando a impiegare anche la vigilanza privata” – esordisce il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, replicando al Sindaco di Schio sul tema della sicurezza urbana. “È un’inversione di rotta che accogliamo con favore. Il nostro obiettivo non è mai stato alimentare sterili polemiche, ma affrontare i problemi e fare tutto il possibile per arginarli: il degrado urbano e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi contrapposizione politica.” “È chiaro che quanto avviato dal Comune è solo un primo passo, ma va nella direzione giusta. La vigilanza privata deve essere un supporto aggiuntivo, non sostituire l’obiettivo di rendere progressivamente strutturale la presenza ...

Schio, PLATEATICI E TONI DA PALCO: CIVITAS SCAMBIA LA DEMOCRAZIA PER UN MONOLOGO


Fa sorridere che ci si scandalizzi perché abbiamo definito Marco Vantin “consigliere del Movimento 5 Stelle”.
Una definizione peraltro riconosciuta dallo stesso Vantin, che ne è stato portavoce, candidato, attivista e tuttora simpatizzante.
Cosa c’è di così grave nel ricordarlo?
Mistero.
Sembra più una crisi d’identità che un tema politico.
Ma non è questo il punto.
Il punto vero è un altro: ci è stato chiesto di accettare un emendamento dopo che veniva diffuso un comunicato dai toni oggettivamente sprezzanti nei nostri confronti.
Un comunicato in cui venivamo accusati di ignorare i “reali processi amministrativi”, di fare “propaganda” e di muoverci “fuori tempo massimo”.
Ci aspettavamo che, se davvero si voleva dialogare, almeno i toni fossero diversi.
Invece, si è preferito mettere in scena la solita recita dell’arroganza, dove chi propone qualcosa di concreto viene subito ridicolizzato, bollato come incompetente o irrilevante. Poi, quando si fa notare che così non si può lavorare, ci si offende pure.
Ma se davvero l’amministrazione “stava già lavorando alla misura” e l’emendamento era “costruito insieme alle parti interessate”, per quali ragioni vi siete mossi solo dopo l’arrivo sul tavolo della nostra mozione? La verità è che il nostro intervento ha messo in moto una riflessione pubblica. E di questo siamo soddisfatti.
Non ci interessa la medaglietta, ma pretendiamo rispetto.
Perché non si amministra una città a colpi di comunicati spocchiosi e rivendicazioni autoreferenziali, né liquidando ogni proposta altrui come “superficiale” solo perché non arriva dalla propria parte politica.
Alla lunga, anche dietro i sorrisi civici e i toni professorali, la verità viene fuori. Chi predica il confronto non sempre è disposto a praticarlo. E allora, più che “Civitas”, sembra una “Recitas”.

Alex Cioni e Gianmario Munari
Gruppo consiliare a Palazzo Garbin

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