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​Schio, Bus Bar: servizio assente e controlli deboli. Interrogazione di Cioni (FdI) dopo segnalazioni e sopralluoghi

N elle ultime settimane sono emerse diverse criticità nella gestione del “Bus Bar” presso la stazione delle corriere di Schio in Piazzale Divisione Acqui, oggetto nel 2025 di una procedura pubblica per l’assegnazione in concessione dei locali, comprensiva anche del servizio di biglietteria per il trasporto pubblico locale e extraurbano di SVT. A seguito di segnalazioni ricevute da cittadini e utenti, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha effettuato un primo sopralluogo, riscontrando che il locale risultava aperto per modo di dire data la trascuratezza del locale e con l’esposizione di un avviso scritto a penna che segnalava la sospensione della vendita dei biglietti. Una circostanza che ha portato al deposito di un’interrogazione a risposta scritta al sindaco per chiarire lo stato del servizio e le eventuali responsabilità. Nella risposta trasmessa dagli uffici comunali, si evidenzia come l’Amministrazione non fosse a conoscenza delle motivazioni della sospensione ...

Schio, PLATEATICI E TONI DA PALCO: CIVITAS SCAMBIA LA DEMOCRAZIA PER UN MONOLOGO


Fa sorridere che ci si scandalizzi perché abbiamo definito Marco Vantin “consigliere del Movimento 5 Stelle”.
Una definizione peraltro riconosciuta dallo stesso Vantin, che ne è stato portavoce, candidato, attivista e tuttora simpatizzante.
Cosa c’è di così grave nel ricordarlo?
Mistero.
Sembra più una crisi d’identità che un tema politico.
Ma non è questo il punto.
Il punto vero è un altro: ci è stato chiesto di accettare un emendamento dopo che veniva diffuso un comunicato dai toni oggettivamente sprezzanti nei nostri confronti.
Un comunicato in cui venivamo accusati di ignorare i “reali processi amministrativi”, di fare “propaganda” e di muoverci “fuori tempo massimo”.
Ci aspettavamo che, se davvero si voleva dialogare, almeno i toni fossero diversi.
Invece, si è preferito mettere in scena la solita recita dell’arroganza, dove chi propone qualcosa di concreto viene subito ridicolizzato, bollato come incompetente o irrilevante. Poi, quando si fa notare che così non si può lavorare, ci si offende pure.
Ma se davvero l’amministrazione “stava già lavorando alla misura” e l’emendamento era “costruito insieme alle parti interessate”, per quali ragioni vi siete mossi solo dopo l’arrivo sul tavolo della nostra mozione? La verità è che il nostro intervento ha messo in moto una riflessione pubblica. E di questo siamo soddisfatti.
Non ci interessa la medaglietta, ma pretendiamo rispetto.
Perché non si amministra una città a colpi di comunicati spocchiosi e rivendicazioni autoreferenziali, né liquidando ogni proposta altrui come “superficiale” solo perché non arriva dalla propria parte politica.
Alla lunga, anche dietro i sorrisi civici e i toni professorali, la verità viene fuori. Chi predica il confronto non sempre è disposto a praticarlo. E allora, più che “Civitas”, sembra una “Recitas”.

Alex Cioni e Gianmario Munari
Gruppo consiliare a Palazzo Garbin