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SICUREZZA A SCHIO, FDI DEPOSITA UNA MOZIONE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. IL 30 SETTEMBRE SECONDO “PRESIDIO CIVICO” ALLE FONTANE

Cioni: “Basta inseguire il degrado e i balordi, serve passare a un piano strutturale con più controlli, coordinamento tra le forze dell’ordine, prevenzione e maggiore attenzione al decoro urbano” L e criticità emerse negli ultimi mesi in diverse zone di Schio, e in particolare nel centro cittadino, mantengono alta l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continua a tenere al centro del dibattito cittadino. Tra luglio e agosto sono stati numerosi i fatti accaduti, dalle segnalazioni relative a bivacchi e risse tra immigrati, al disturbo della quiete pubblica e a situazioni di degrado ormai incancrenite, che hanno interessato diverse aree della città. Alla luce di questo quadro, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato una mozione (clicca qui) proponendo l’adozione di un vero e proprio piano straordinario per la sicurezza e il decoro urbano, superando una logica fatta prevalentemente di interventi emergenziali e puntando ...

Schio, PLATEATICI E TONI DA PALCO: CIVITAS SCAMBIA LA DEMOCRAZIA PER UN MONOLOGO


Fa sorridere che ci si scandalizzi perché abbiamo definito Marco Vantin “consigliere del Movimento 5 Stelle”.
Una definizione peraltro riconosciuta dallo stesso Vantin, che ne è stato portavoce, candidato, attivista e tuttora simpatizzante.
Cosa c’è di così grave nel ricordarlo?
Mistero.
Sembra più una crisi d’identità che un tema politico.
Ma non è questo il punto.
Il punto vero è un altro: ci è stato chiesto di accettare un emendamento dopo che veniva diffuso un comunicato dai toni oggettivamente sprezzanti nei nostri confronti.
Un comunicato in cui venivamo accusati di ignorare i “reali processi amministrativi”, di fare “propaganda” e di muoverci “fuori tempo massimo”.
Ci aspettavamo che, se davvero si voleva dialogare, almeno i toni fossero diversi.
Invece, si è preferito mettere in scena la solita recita dell’arroganza, dove chi propone qualcosa di concreto viene subito ridicolizzato, bollato come incompetente o irrilevante. Poi, quando si fa notare che così non si può lavorare, ci si offende pure.
Ma se davvero l’amministrazione “stava già lavorando alla misura” e l’emendamento era “costruito insieme alle parti interessate”, per quali ragioni vi siete mossi solo dopo l’arrivo sul tavolo della nostra mozione? La verità è che il nostro intervento ha messo in moto una riflessione pubblica. E di questo siamo soddisfatti.
Non ci interessa la medaglietta, ma pretendiamo rispetto.
Perché non si amministra una città a colpi di comunicati spocchiosi e rivendicazioni autoreferenziali, né liquidando ogni proposta altrui come “superficiale” solo perché non arriva dalla propria parte politica.
Alla lunga, anche dietro i sorrisi civici e i toni professorali, la verità viene fuori. Chi predica il confronto non sempre è disposto a praticarlo. E allora, più che “Civitas”, sembra una “Recitas”.

Alex Cioni e Gianmario Munari
Gruppo consiliare a Palazzo Garbin

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