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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

Blackout al Tretto e Monte Magrè: presentata interrogazione in Comune. FdI Schio: Questi blackout provocano importanti disagi per le famiglie e rischi per le persone fragili


I lunghi blackout che hanno colpito nei giorni scorsi, e anche questo pomeriggio, le contrade del Tretto e la zona di Monte Magrè, a seguito dei temporali dei giorni scorsi, finiscono all’attenzione del Consiglio comunale. 
I consiglieri di Fratelli d’Italia, Alex Cioni e Gianmario Munari, hanno presentato un’interrogazione al Sindaco (clicca qui) per chiedere chiarimenti su quanto accaduto e per sollecitare un intervento strutturale su un problema che si ripresenta con troppa frequenza. 
"Le famiglie del Tretto sono rimaste senza elettricità anche per più di 30 ore – spiegano Cioni e Munarie in alcuni casi sono stati messi a rischio anziani e malati che dipendono da apparecchiature salvavita".

I due consiglieri chiedono di sapere se il Comune abbia avviato interlocuzioni con il gestore della rete elettrica e con i proprietari dei terreni boschivi, e quali accordi siano in essere per la manutenzione della vegetazione nei boschi.
“Pur sapendo che molte competenze ricadono su altri enti, il Comune ha il dovere di farsi parte attiva e svolgere un ruolo di regia tra i soggetti coinvolti, senza continuare a usare il maltempo come alibi perenne – sottolineano – perché l’intensità dei fortunali estivi non è più un’eccezione, ma sta diventando la norma. Serve alzare il livello di attenzione e soprattutto di prevenzione”.

Tra le richieste anche l’apertura di un tavolo di confronto tra Comune, gestore della rete e cittadini delle zone collinari, oltre all’attivazione di iniziative informative per sensibilizzare i proprietari dei terreni boschivi sugli obblighi di manutenzione: “Valorizzare davvero la collina – concludono Cioni e Munari – significa anche garantire servizi essenziali. E la continuità dell’energia elettrica, oggi, lo è a tutti gli effetti".

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