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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Mozione contro il riarmo: i civici di Marigo e Orsi seguono l’estrema sinistra, il PD cambia linea e si schiera contro il piano europeo. Solo Fratelli d’Italia vota contro/VIDEO

 

Durante la seduta del Consiglio comunale di ieri sera è stata approvata una mozione presentata dai consiglieri Carlo Cunegato e Giovanna Deon sul tema del riarmo europeo. 
A votare a favore, oltre ai proponenti, è stata l’intera maggioranza civica che sostiene il sindaco Marigo, ad eccezione dei consiglieri di Fratelli d’Italia, Alex Cioni e Gianmario Munari, e della consigliera Anna Nardi (Schio Attiva), che hanno espresso voto contrario.

“La mozione, ideologica e scollegata dalla realtà geopolitica attuale – dichiara il capogruppo Alex Cioni – è stata approvata persino con il sostegno del Partito Democratico, nonostante il gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo, di cui il PD fa parte, abbia votato a favore del piano per il rafforzamento della difesa europea promosso dalla Commissione von der Leyen. A Schio, invece, si sono allineati alle posizioni dei loro alleati dell’estrema sinistra. È l’ennesima dimostrazione della schizofrenia politica del centrosinistra e dell’ipocrisia di chi finge di difendere la pace, rifiutandosi però di vedere il contesto internazionale per quello che è. Sia chiaro – prosegue Cioni – siamo tutti contro la guerra, ma proprio per evitarla è necessaria una difesa credibile. Le guerre si prevengono solo se si ha la forza e l'autorevolezza per scoraggiarle. Il conflitto in Ucraina dimostra che dichiarazioni e buoni propositi non bastano".
Fratelli d’Italia accusa quindi i civici di aver scelto ancora una volta la strada della demagogia. “Se è vero che una parte dell’opinione pubblica è contraria al riarmo – osserva Cioni – è altrettanto vero che chi ha responsabilità politica deve avere il coraggio di fare anche scelte impopolari, quando servono a difendere la sicurezza e l’interesse nazionale. Rifiutare le politiche di difesa sposando la narrazione delle sinistre radicali è un atteggiamento ipocrita e deresponsabilizzante. Se è paradossale – sottolinea ancora Cioni – che la maggioranza capitanata da Orsi e Marigo abbia votato un documento che sembra uscito da un’assemblea studentesca di collettivi di estrema sinistra, è evidente che i cittadini che un anno fa pensavano di trovare nei civici una garanzia di alternativa alla sinistra, oggi scoprono amaramente che la città è tornata nelle mani della sinistra, seppur camuffata da un civismo ibrido e pentastellato”.
Il consigliere Gianmario Munari chiude ricordando che "la maggioranza, dopo aver finanziato con soldi pubblici il festival di 5 giorni promosso dal centro sociale Arcadia, approva anche documenti che ne rispecchiano la visione ideologica. È ormai evidente a tutti che questa amministrazione non è né civica né moderata e che a Schio, la sinistra è tornata al governo e chi aveva creduto nella discontinuità si trova oggi davanti alla più grande operazione di travestimento politico della storia recente della città”.

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