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SICUREZZA A SCHIO, FDI DEPOSITA UNA MOZIONE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. IL 30 SETTEMBRE SECONDO “PRESIDIO CIVICO” ALLE FONTANE

Cioni: “Basta inseguire il degrado e i balordi, serve passare a un piano strutturale con più controlli, coordinamento tra le forze dell’ordine, prevenzione e maggiore attenzione al decoro urbano” L e criticità emerse negli ultimi mesi in diverse zone di Schio, e in particolare nel centro cittadino, mantengono alta l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continua a tenere al centro del dibattito cittadino. Tra luglio e agosto sono stati numerosi i fatti accaduti, dalle segnalazioni relative a bivacchi e risse tra immigrati, al disturbo della quiete pubblica e a situazioni di degrado ormai incancrenite, che hanno interessato diverse aree della città. Alla luce di questo quadro, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato una mozione (clicca qui) proponendo l’adozione di un vero e proprio piano straordinario per la sicurezza e il decoro urbano, superando una logica fatta prevalentemente di interventi emergenziali e puntando ...

Mozione contro il riarmo: i civici di Marigo e Orsi seguono l’estrema sinistra, il PD cambia linea e si schiera contro il piano europeo. Solo Fratelli d’Italia vota contro/VIDEO

 

Durante la seduta del Consiglio comunale di ieri sera è stata approvata una mozione presentata dai consiglieri Carlo Cunegato e Giovanna Deon sul tema del riarmo europeo. 
A votare a favore, oltre ai proponenti, è stata l’intera maggioranza civica che sostiene il sindaco Marigo, ad eccezione dei consiglieri di Fratelli d’Italia, Alex Cioni e Gianmario Munari, e della consigliera Anna Nardi (Schio Attiva), che hanno espresso voto contrario.

“La mozione, ideologica e scollegata dalla realtà geopolitica attuale – dichiara il capogruppo Alex Cioni – è stata approvata persino con il sostegno del Partito Democratico, nonostante il gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo, di cui il PD fa parte, abbia votato a favore del piano per il rafforzamento della difesa europea promosso dalla Commissione von der Leyen. A Schio, invece, si sono allineati alle posizioni dei loro alleati dell’estrema sinistra. È l’ennesima dimostrazione della schizofrenia politica del centrosinistra e dell’ipocrisia di chi finge di difendere la pace, rifiutandosi però di vedere il contesto internazionale per quello che è. Sia chiaro – prosegue Cioni – siamo tutti contro la guerra, ma proprio per evitarla è necessaria una difesa credibile. Le guerre si prevengono solo se si ha la forza e l'autorevolezza per scoraggiarle. Il conflitto in Ucraina dimostra che dichiarazioni e buoni propositi non bastano".
Fratelli d’Italia accusa quindi i civici di aver scelto ancora una volta la strada della demagogia. “Se è vero che una parte dell’opinione pubblica è contraria al riarmo – osserva Cioni – è altrettanto vero che chi ha responsabilità politica deve avere il coraggio di fare anche scelte impopolari, quando servono a difendere la sicurezza e l’interesse nazionale. Rifiutare le politiche di difesa sposando la narrazione delle sinistre radicali è un atteggiamento ipocrita e deresponsabilizzante. Se è paradossale – sottolinea ancora Cioni – che la maggioranza capitanata da Orsi e Marigo abbia votato un documento che sembra uscito da un’assemblea studentesca di collettivi di estrema sinistra, è evidente che i cittadini che un anno fa pensavano di trovare nei civici una garanzia di alternativa alla sinistra, oggi scoprono amaramente che la città è tornata nelle mani della sinistra, seppur camuffata da un civismo ibrido e pentastellato”.
Il consigliere Gianmario Munari chiude ricordando che "la maggioranza, dopo aver finanziato con soldi pubblici il festival di 5 giorni promosso dal centro sociale Arcadia, approva anche documenti che ne rispecchiano la visione ideologica. È ormai evidente a tutti che questa amministrazione non è né civica né moderata e che a Schio, la sinistra è tornata al governo e chi aveva creduto nella discontinuità si trova oggi davanti alla più grande operazione di travestimento politico della storia recente della città”.

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