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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

Mozione contro il riarmo: i civici di Marigo e Orsi seguono l’estrema sinistra, il PD cambia linea e si schiera contro il piano europeo. Solo Fratelli d’Italia vota contro/VIDEO

 

Durante la seduta del Consiglio comunale di ieri sera è stata approvata una mozione presentata dai consiglieri Carlo Cunegato e Giovanna Deon sul tema del riarmo europeo. 
A votare a favore, oltre ai proponenti, è stata l’intera maggioranza civica che sostiene il sindaco Marigo, ad eccezione dei consiglieri di Fratelli d’Italia, Alex Cioni e Gianmario Munari, e della consigliera Anna Nardi (Schio Attiva), che hanno espresso voto contrario.

“La mozione, ideologica e scollegata dalla realtà geopolitica attuale – dichiara il capogruppo Alex Cioni – è stata approvata persino con il sostegno del Partito Democratico, nonostante il gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo, di cui il PD fa parte, abbia votato a favore del piano per il rafforzamento della difesa europea promosso dalla Commissione von der Leyen. A Schio, invece, si sono allineati alle posizioni dei loro alleati dell’estrema sinistra. È l’ennesima dimostrazione della schizofrenia politica del centrosinistra e dell’ipocrisia di chi finge di difendere la pace, rifiutandosi però di vedere il contesto internazionale per quello che è. Sia chiaro – prosegue Cioni – siamo tutti contro la guerra, ma proprio per evitarla è necessaria una difesa credibile. Le guerre si prevengono solo se si ha la forza e l'autorevolezza per scoraggiarle. Il conflitto in Ucraina dimostra che dichiarazioni e buoni propositi non bastano".
Fratelli d’Italia accusa quindi i civici di aver scelto ancora una volta la strada della demagogia. “Se è vero che una parte dell’opinione pubblica è contraria al riarmo – osserva Cioni – è altrettanto vero che chi ha responsabilità politica deve avere il coraggio di fare anche scelte impopolari, quando servono a difendere la sicurezza e l’interesse nazionale. Rifiutare le politiche di difesa sposando la narrazione delle sinistre radicali è un atteggiamento ipocrita e deresponsabilizzante. Se è paradossale – sottolinea ancora Cioni – che la maggioranza capitanata da Orsi e Marigo abbia votato un documento che sembra uscito da un’assemblea studentesca di collettivi di estrema sinistra, è evidente che i cittadini che un anno fa pensavano di trovare nei civici una garanzia di alternativa alla sinistra, oggi scoprono amaramente che la città è tornata nelle mani della sinistra, seppur camuffata da un civismo ibrido e pentastellato”.
Il consigliere Gianmario Munari chiude ricordando che "la maggioranza, dopo aver finanziato con soldi pubblici il festival di 5 giorni promosso dal centro sociale Arcadia, approva anche documenti che ne rispecchiano la visione ideologica. È ormai evidente a tutti che questa amministrazione non è né civica né moderata e che a Schio, la sinistra è tornata al governo e chi aveva creduto nella discontinuità si trova oggi davanti alla più grande operazione di travestimento politico della storia recente della città”.

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