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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Alex Cioni (FdI): “Il civismo della Marigo? Una coperta di Linus che isola Schio dal resto del territorio”


A margine delle polemiche seguite alla partecipazione di alcuni esponenti della giunta Marigo a un incontro pubblico organizzato da Fratelli d’Italia sul tema della sicurezza a Thiene, interviene il capogruppo di FdI a Palazzo Garbin, Alex Cioni.

"Lungi da me alimentare retroscena o giochi di palazzo che non ci appartengono. È però evidente che, con un partito come il mio saldamente oltre il 30% a livello nazionale e vicino al 40% in Veneto, le imminenti elezioni regionali rappresentano uno spartiacque che conferma la centralità di Fratelli d’Italia nel panorama politico.
Detto questo, non intendo entrare nelle dinamiche interne alla maggioranza che guida l’amministrazione scledense, anche se fa certamente riflettere il fatto che alcuni suoi esponenti di punta sembrino oggi guardare con simpatia a Fratelli d’Italia in vista delle Regionali. Il tutto mentre la nostra opposizione al civismo in salsa 5 Stelle che governa la città è sempre stata limpida, coerente e confermata dal lavoro svolto in questo primo anno di mandato.
Ciò che mi sorprende è la reazione del sindaco, infastidita dalla presenza di alcuni suoi assessori a un incontro pubblico dedicato a un tema di grande rilevanza come la sicurezza. 
In teoria, proprio questo dovrebbe rappresentare il senso autentico del “civismo” a cui lei stessa fa riferimento, ovvero la capacità di confrontarsi con tutti, senza pregiudizi né schemi ideologici rigidi. O forse il civismo della Marigo è solo una facciata autoreferenziale che nella pratica si traduce nel dialogo solo verso sinistra? 
Vale la pena ricordare che nel novembre 2023 la stessa Marigo ha partecipato a un corteo organizzato a Schio dai collettivi dell’estrema sinistra del centro sociale Arcadia e ha concesso il patrocinio comunale, partecipando di persona a un convegno con ospite principale la senatrice Guidolin del Movimento 5 Stelle. Con ogni evidenza in quelle occasioni, l’equidistanza civica tanto proclamata è venuta meno.
Per come la vedo io, però, il punto vero è un altro: il civismo secondo Marigo è diventato una camicia di forza per Schio. Una città che ha bisogno di una visione chiara, di una direzione definita, di interlocuzioni politiche vere a livello provinciale e regionale. Invece, per Marigo, il civismo è una sorta di coperta di Linus, un feticcio rassicurante che forse le dà conforto nei momenti di difficoltà, ma che, nei fatti, sta isolando Schio e l’intero Alto Vicentino da ogni dinamica politica seria e costruttiva".



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