Passa ai contenuti principali

Articolo più recente

​Schio, Bus Bar: servizio assente e controlli deboli. Interrogazione di Cioni (FdI) dopo segnalazioni e sopralluoghi

N elle ultime settimane sono emerse diverse criticità nella gestione del “Bus Bar” presso la stazione delle corriere di Schio in Piazzale Divisione Acqui, oggetto nel 2025 di una procedura pubblica per l’assegnazione in concessione dei locali, comprensiva anche del servizio di biglietteria per il trasporto pubblico locale e extraurbano di SVT. A seguito di segnalazioni ricevute da cittadini e utenti, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha effettuato un primo sopralluogo, riscontrando che il locale risultava aperto per modo di dire data la trascuratezza del locale e con l’esposizione di un avviso scritto a penna che segnalava la sospensione della vendita dei biglietti. Una circostanza che ha portato al deposito di un’interrogazione a risposta scritta al sindaco per chiarire lo stato del servizio e le eventuali responsabilità. Nella risposta trasmessa dagli uffici comunali, si evidenzia come l’Amministrazione non fosse a conoscenza delle motivazioni della sospensione ...

Alex Cioni (FdI): “Il civismo della Marigo? Una coperta di Linus che isola Schio dal resto del territorio”


A margine delle polemiche seguite alla partecipazione di alcuni esponenti della giunta Marigo a un incontro pubblico organizzato da Fratelli d’Italia sul tema della sicurezza a Thiene, interviene il capogruppo di FdI a Palazzo Garbin, Alex Cioni.

"Lungi da me alimentare retroscena o giochi di palazzo che non ci appartengono. È però evidente che, con un partito come il mio saldamente oltre il 30% a livello nazionale e vicino al 40% in Veneto, le imminenti elezioni regionali rappresentano uno spartiacque che conferma la centralità di Fratelli d’Italia nel panorama politico.
Detto questo, non intendo entrare nelle dinamiche interne alla maggioranza che guida l’amministrazione scledense, anche se fa certamente riflettere il fatto che alcuni suoi esponenti di punta sembrino oggi guardare con simpatia a Fratelli d’Italia in vista delle Regionali. Il tutto mentre la nostra opposizione al civismo in salsa 5 Stelle che governa la città è sempre stata limpida, coerente e confermata dal lavoro svolto in questo primo anno di mandato.
Ciò che mi sorprende è la reazione del sindaco, infastidita dalla presenza di alcuni suoi assessori a un incontro pubblico dedicato a un tema di grande rilevanza come la sicurezza. 
In teoria, proprio questo dovrebbe rappresentare il senso autentico del “civismo” a cui lei stessa fa riferimento, ovvero la capacità di confrontarsi con tutti, senza pregiudizi né schemi ideologici rigidi. O forse il civismo della Marigo è solo una facciata autoreferenziale che nella pratica si traduce nel dialogo solo verso sinistra? 
Vale la pena ricordare che nel novembre 2023 la stessa Marigo ha partecipato a un corteo organizzato a Schio dai collettivi dell’estrema sinistra del centro sociale Arcadia e ha concesso il patrocinio comunale, partecipando di persona a un convegno con ospite principale la senatrice Guidolin del Movimento 5 Stelle. Con ogni evidenza in quelle occasioni, l’equidistanza civica tanto proclamata è venuta meno.
Per come la vedo io, però, il punto vero è un altro: il civismo secondo Marigo è diventato una camicia di forza per Schio. Una città che ha bisogno di una visione chiara, di una direzione definita, di interlocuzioni politiche vere a livello provinciale e regionale. Invece, per Marigo, il civismo è una sorta di coperta di Linus, un feticcio rassicurante che forse le dà conforto nei momenti di difficoltà, ma che, nei fatti, sta isolando Schio e l’intero Alto Vicentino da ogni dinamica politica seria e costruttiva".



Articoli più letto dell'ultimo mese