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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

CANE NON MANGIA CANE, DAL PD ALL'ANPI TUTTI IN DIFESA DEL CENTRO SOCIALE ARCADIA DI SCHIO

Come da loro abitudine le sinistre scledensi avviano la classica campagna di mostrificazione dell'avversario.
Prendiamo atto che il Pd è così alla canna del gas da difendere gli estremisti del centro sociale Arcadia. Fermo restando che da quanto ci è dato sapere Casa Pound nel vicentino non esiste più, non è nostra intenzione chiedere la tessera politica in tasca alle persone che si fermano ai nostri gazebo. Dopodiché sarebbe gradito che chi ci accusa dimostrasse chi sono queste persone che avrebbero contribuito alla nostra raccolta firme. Facciano nomi e cognomi.
La vera questione è un'altra: la sinistra italiana è incapace di confrontarsi sui temi, per cui prova a delegittimare l'avversario per evitare di entrare nel merito delle questioni vere che attengono per esempio alla legalità, la sicurezza e la convivenza civile.
Detto questo, tutti nell'altovicentino conoscono questi “bravi” ragazzi del centro sociale, sempre in prima linea quando si tratta di contestare iniziative politiche a loro non gradite provocando inevitabili problemi di ordine pubblico.
Agli smemorati facciamo sommessamente notare che non più tardi di un anno fa, questi “bravi” ragazzi promossero una manifestazione di piazza condita da insulti e minacce e poi culminata in scontri con la polizia. 

Stessa scenografia nel 2019 durante la visita di Matteo Salvini in città quando si resero responsabili, tra le altre cose, di una cariolata di letame scaricata davanti la sede del comitato elettorale leghista.
Un gesto evidentemente democratico e tollerante. 
 

Da 8 mesi i “bravi” ragazzi del centro sociale stanno occupando abusivamente un immobile di proprietà comunale come se nulla fosse. Pretendono che il Comune, ovvero la maggioranza che amministra la città, gli assegni uno spazio per proseguire nelle loro attività politiche, o che li assista nel recuperare un immobile nel mercato privato come fece l’Amministrazione di sinistra qualche anno orsono, provocando, fra l'altro, le ira dell'attuale sindaco che all'epoca vestiva il ruolo di oppositore politico sotto le insegne della Lega Nord.
Su questo punto mi duole rilevare che la maggioranza civica guidata da Orsi ha ripiegato per quieto vivere su posizioni aperturiste creando un pericoloso precedente.
Noi invece non abbiamo cambiato opinione.
Se Arcadia vuole esistere, gli attivisti si paghino l'affitto di un immobile privato come fanno tutti senza pretendere favoritismi e privilegi.
Le chiacchiere strumentali stanno a zero. Sono i fatti a dimostrare che se c’è qualcuno che va accusato di estremismo e di posizioni divisive nel contesto scledense, questi sono proprio gli attivisti del centro sociale e coloro che li sostengono.
Mi fermo qua. Non ho tempo ulteriore da perdere per replicare alle volgari provocazioni scritte nel comunicato stampa, denso fra l’altro di falsità e inesattezze nel più classico stile dei post e neo comunisti per i quali, come insegnava Lenin (asserzione poi raccolta da Antonio Gramsci), la menzogna in bocca ad un comunista è una verità rivoluzionaria.
 
Alex Cioni
Consigliere comunale 
"SchioCittà Capoluogo"

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