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COVID, OSPEDALE BASSANO VS SANTORSO. DOPO LE ESTERNAZIONI DI FINCO ANCHE IL CENTRODESTRA SCLEDENSE INTERVIENE IN DIFESA DEL DG BRAMEZZA


L'emittente televisiva Rete Veneta se ne è uscita nei giorni scorsi con un servizio giornalistico che ha fatto molto discutere nello scledense, in quanto sollecitava il dg Bramezza dell'Ulss Pedemontana ad attivare l’ospedale di Santorso come Covid Hospital, liberando così i posti letto attualmente occupati al San Bassiano per i pazienti Covid.
Su questo punto lo stesso consigliere regionale della Lega Nicola Finco aveva sollecitato il dg ad intervenire in tal senso visti i problemi che l’ospedale bassanese avrebbe nella gestione dei servizi sanitari non direttamente collegati all'emergenza Covid.
<< Che il consigliere regionale guardi più al bassanese che allo scledense è comprensibile essendo Bassano casa sua, ma criticare l'aumento dei posti letto per i malati Covid da 20 a 25 unità al San Bassiano, come se la questione si possa liquidare scaricandola ai vicini di casa, la ritengo un'operazione che va quanto meno stigmatizzata >> - spiega il consigliere comunale di SchioCittà Capoluogo Alex Cioni.
<< E’ vero che nei piani della Regione la struttura di Santorso è stata individuata come una struttura Covid hospital, ma a mio parere il dg Bramezza fa bene a fare di tutto, almeno fino a quando i numeri lo permettono, a gestire l'attuale fase di aumento delle ospedalizzazioni provando a distribuire il peso sulle due strutture. 
Del resto – continua Cioni - i bassanesi dovrebbero sapere che i due ospedali, almeno sulla carta, sono parificati e dovrebbero avere pari dignità, mentre sui problemi e la sofferenza vissuta concretamente in questi anni dalla struttura e dal personale di Santorso, sono temi di cui si dibatte da ben prima del Covid. In un momento così delicato – conclude il consigliere del centro destra – fermarsi al proprio ombelico per ragioni di bottega non è un approccio politico saggio. Serve invece una visione politica più alta e responsabile da parte di tutti >>.

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