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IPAB LA C.A.S.A.: PER FRATELLI D’ITALIA È NECESSARIO UN NUOVO CONFRONTO IN COMMISSIONE PER VERIFICARE LO STATO DI SALUTE DELL’ENTE DOPO LA DECISIONE DI ESTERNALIZZARE UN ALTRO NUCLEO

L a recente decisione dell’Ipab La Casa di procedere con l’esternalizzazione di un ulteriore nucleo assistenziale, unita alle prese di posizione assunte dalle organizzazioni sindacali sul clima interno e sulla gestione del personale, riporta al centro dell’attenzione politica la situazione dell’ente. Una questione che assume ulteriore rilievo alla vigilia del rinnovo del Consiglio di Amministrazione di nomina comunale. “Su nostra richiesta la commissione consiliare si era già occupata a febbraio (clicca qui) della situazione dell’Ipab La Casa anche a seguito delle segnalazioni pervenute da parte del personale dipendente” -spiega Gianmario Munari consigliere e membro della commissione Sociale. “In quella sede la dirigenza dell’ente aveva illustrato il proprio punto di vista, rappresentando un quadro che, pur caratterizzato da difficoltà legate alla carenza di personale, veniva descritto sostanzialmente come sotto controllo. Successivamente -prosegue Munari - sono emerse ulteriori se...

PrimaNoi replica al Prefetto Soldà, A causa degli immigrati Vicenza sta diventando un Bronx


IL PREFETTO E' COMPLICE DI UN GOVERNO INFAME. DOBBIAMO ALZARE LA VOCE E OCCUPARE STRADE E PALAZZI DESTINATI AGLI IMMIGRATI

Sul caso di Via Medici a Vicenza dove la Prefettura ha deciso di piazzare in alcuni appartamenti altri "profughi", nonostante nella medesima zona sia situato l'hotel Adele che già ospita decine e decine di giovani africani, il Comitato di cittadini PrimaNoi, già impegnato su vari fronti in provincia contro "la farsa dei profughi", in una nota invita i cittadini del capoluogo a "reagire alla prepotenza prefettizia".

Per il comitato anti-profughi "Vicenza è una polveriera" per questo l'appello di PrimaNoi non lascia spazio a interpretazioni: "I cittadini siano solidali tra loro "alzando la voce finché si è in tempo, altrimenti gli effetti negativi della cosiddetta accoglienza diffusa produrrà l'inevitabile ghettizzazione di interi quartieri della città incancrenendo situazioni già precarie sul fronte della sicurezza e della vivibilità". 
Dinnanzi all'insensibilità del Governo e dei suoi rappresentanti cui interessa solo agli stranieri -conclude la nota di PrimaNoi-, i cittadini hanno il diritto di alzare il livello dello scontro, "se necessario dobbiamo, e adesso lo è, occupare strade e palazzi per far arrivare messaggi chiari agli infami che ci governo. I partiti politici che comprendono questo disagio non si limitino solo agli slogan ma ci aiutino concretamente per mettere in azione delle efficaci proteste".

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