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SCHIO. Cioni (FdI): “Bene la vigilanza privata, ma servono Carabinieri e Guardia di Finanza operativi. Furti con destrezza in aumento: dati preoccupanti”/video

“ P rendiamo atto positivamente di questo scatto in avanti della Giunta Marigo. Solo poche settimane fa, quando denunciavamo il crescente degrado e i problemi di sicurezza, dai banchi della maggioranza ci veniva contestato di fare ‘terrorismo’. Oggi la stessa amministrazione decide di rafforzare i controlli, arrivando a impiegare anche la vigilanza privata” – esordisce il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, replicando al Sindaco di Schio sul tema della sicurezza urbana. “È un’inversione di rotta che accogliamo con favore. Il nostro obiettivo non è mai stato alimentare sterili polemiche, ma affrontare i problemi e fare tutto il possibile per arginarli: il degrado urbano e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi contrapposizione politica.” “È chiaro che quanto avviato dal Comune è solo un primo passo, ma va nella direzione giusta. La vigilanza privata deve essere un supporto aggiuntivo, non sostituire l’obiettivo di rendere progressivamente strutturale la presenza ...

Basta immigrazione, fermiamo gli schiavisti di esseri umani

GIORGIA MELONI: L'IMMIGRAZIONE NON E' UN DIRITTO, SERVONO CONTROMISURE E UN CAMBIO DI ROTTA

Per far fronte all’allarme immigrazione non basta di certo la vaga dichiarazione di intenti illustrata oggi dal ministro Alfano a nome del governo Renzi ma servono contromisure imponenti e un cambio di rotta. Tre le proposte di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale.
La prima: chiarire con leggi adeguate che l’immigrazione non è un diritto ma è un contratto tra il cittadino straniero e lo Stato italiano. A fronte di una serie di diritti, l’Italia deve pretendere dall’immigrato il rispetto delle nostre leggi e della nostra cultura e che possa soggiornare solo se provvisto di un regolare permesso di soggiorno e di un contratto di lavoro che attesti che è in grado di provvedere alla propria sussistenza.
La seconda: intervenire in sede Ue per cambiare il regolamento Dublino 3 sui richiedenti asilo, che oggi scarica interamente questo problema sulle spalle delle Nazioni di frontiera. L’Italia deve chiedere che i richiedenti asilo, a prescindere dallo Stato di arrivo, siano distribuiti equamente tra tutti e 28 gli Stati membri e che i costi del loro mantenimento siano a carico dell’Ue e non dello Stato ospitante.
La terza: l’Italia pretenda dall’Europa la "clausola della Nazione più esposta": visto che siamo una Nazione di frontiera, sia previsto che l’Italia applichi automaticamente la normativa più restrittiva tra quelle in vigore nell'Unione Europea. Perché mentre in Italia si allargano le maglie dell’immigrazione, le altre Nazioni europee applicano leggi sempre più severe. A cominciare dalla Germania che si accinge ad approvare una norma per espellere dai suoi confini i cittadini anche europei privi di lavoro da più di sei mesi.

Queste le nostre proposte che si sono rese urgenti soprattutto dopo la folle abolizione del reato di clandestinità sostenuta dalla maggioranza e da Ncd, insieme a Forza Italia e M5S.
Lanciare il segnale che le porte dell’Italia sono aperte a chiunque, senza bisogno di permesso di soggiorno o contratto di lavoro è stato un clamoroso errore. Basta demagogia, basta ipocrisia: l’Italia intervenga e corregga queste storture approfittando del semestre di presidenza Ue.

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