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​Schio, Bus Bar: servizio assente e controlli deboli. Interrogazione di Cioni (FdI) dopo segnalazioni e sopralluoghi

N elle ultime settimane sono emerse diverse criticità nella gestione del “Bus Bar” presso la stazione delle corriere di Schio in Piazzale Divisione Acqui, oggetto nel 2025 di una procedura pubblica per l’assegnazione in concessione dei locali, comprensiva anche del servizio di biglietteria per il trasporto pubblico locale e extraurbano di SVT. A seguito di segnalazioni ricevute da cittadini e utenti, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha effettuato un primo sopralluogo, riscontrando che il locale risultava aperto per modo di dire data la trascuratezza del locale e con l’esposizione di un avviso scritto a penna che segnalava la sospensione della vendita dei biglietti. Una circostanza che ha portato al deposito di un’interrogazione a risposta scritta al sindaco per chiarire lo stato del servizio e le eventuali responsabilità. Nella risposta trasmessa dagli uffici comunali, si evidenzia come l’Amministrazione non fosse a conoscenza delle motivazioni della sospensione ...

Basta immigrazione, fermiamo gli schiavisti di esseri umani

GIORGIA MELONI: L'IMMIGRAZIONE NON E' UN DIRITTO, SERVONO CONTROMISURE E UN CAMBIO DI ROTTA

Per far fronte all’allarme immigrazione non basta di certo la vaga dichiarazione di intenti illustrata oggi dal ministro Alfano a nome del governo Renzi ma servono contromisure imponenti e un cambio di rotta. Tre le proposte di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale.
La prima: chiarire con leggi adeguate che l’immigrazione non è un diritto ma è un contratto tra il cittadino straniero e lo Stato italiano. A fronte di una serie di diritti, l’Italia deve pretendere dall’immigrato il rispetto delle nostre leggi e della nostra cultura e che possa soggiornare solo se provvisto di un regolare permesso di soggiorno e di un contratto di lavoro che attesti che è in grado di provvedere alla propria sussistenza.
La seconda: intervenire in sede Ue per cambiare il regolamento Dublino 3 sui richiedenti asilo, che oggi scarica interamente questo problema sulle spalle delle Nazioni di frontiera. L’Italia deve chiedere che i richiedenti asilo, a prescindere dallo Stato di arrivo, siano distribuiti equamente tra tutti e 28 gli Stati membri e che i costi del loro mantenimento siano a carico dell’Ue e non dello Stato ospitante.
La terza: l’Italia pretenda dall’Europa la "clausola della Nazione più esposta": visto che siamo una Nazione di frontiera, sia previsto che l’Italia applichi automaticamente la normativa più restrittiva tra quelle in vigore nell'Unione Europea. Perché mentre in Italia si allargano le maglie dell’immigrazione, le altre Nazioni europee applicano leggi sempre più severe. A cominciare dalla Germania che si accinge ad approvare una norma per espellere dai suoi confini i cittadini anche europei privi di lavoro da più di sei mesi.

Queste le nostre proposte che si sono rese urgenti soprattutto dopo la folle abolizione del reato di clandestinità sostenuta dalla maggioranza e da Ncd, insieme a Forza Italia e M5S.
Lanciare il segnale che le porte dell’Italia sono aperte a chiunque, senza bisogno di permesso di soggiorno o contratto di lavoro è stato un clamoroso errore. Basta demagogia, basta ipocrisia: l’Italia intervenga e corregga queste storture approfittando del semestre di presidenza Ue.

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