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SICUREZZA A SCHIO, FDI DEPOSITA UNA MOZIONE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. IL 30 SETTEMBRE SECONDO “PRESIDIO CIVICO” ALLE FONTANE

Cioni: “Basta inseguire il degrado e i balordi, serve passare a un piano strutturale con più controlli, coordinamento tra le forze dell’ordine, prevenzione e maggiore attenzione al decoro urbano” L e criticità emerse negli ultimi mesi in diverse zone di Schio, e in particolare nel centro cittadino, mantengono alta l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continua a tenere al centro del dibattito cittadino. Tra luglio e agosto sono stati numerosi i fatti accaduti, dalle segnalazioni relative a bivacchi e risse tra immigrati, al disturbo della quiete pubblica e a situazioni di degrado ormai incancrenite, che hanno interessato diverse aree della città. Alla luce di questo quadro, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato una mozione (clicca qui) proponendo l’adozione di un vero e proprio piano straordinario per la sicurezza e il decoro urbano, superando una logica fatta prevalentemente di interventi emergenziali e puntando ...

A Schioland tra zingari e la litigiosità del centro-destra vince sempre la sinistra. Nulla cambia!

UN CENTRO-DESTRA BALCANIZZATO REGALA LA FASCIA DI SINDACO A TOMASI. SE NON SI RILASSANO TROPPO I COMPAGNI HANNO LA PARTITA IN TASCA
 
Ebbene! Ad oggi il cosiddetto fronte che si oppone alla sinistra è composto da: Alessandro Gori (Lega + civiche), Marco Tolettini (Forza italia), Marco Schiavon (Movimento Rivoluzionare Schio) e Valter Orsi (Noi Cittiadini + altre civiche).  
Insomma, per quanto dicano alcuni di questi soggetti, tutti provengono dalla medesima area politica anche se alcuni recitano la parte dei verginelli. Il centro-Destra, quindi, si presenta ai nastri di partenza balcanizzata senza nessuna chance credibile di convincere gli scledensi della bontà dei rispettivi progetti (quali poi?). 
A costoro si aggiunge Marco Vantin (5 Stelle), il quale probabilmente si giocherà la sfida per il ballottaggio con Orsi. 
Si profila quindi lo scenario peggiore previsto in tempi non sospetti ma che nel contempo avevamo cercato di scongiurare per evitare di regalare al Pd di Tomasi una vittoria che, a questo punto, definire scontata è un eufemismo. Hanno prevalso i personalismi e la cecità creando un capolavoro politico propedeutico a spianare la strada per un altro decennio di guida della città al Pd; chi si illude che al ballottaggio sarà possibile capovolgere questo scenario funesto o è in malafede o ha dei seri problemi a dare una lettura ai fondamentali più banali della politica. 
A questo punto non ci resta di attendere sulla riva del fiume che il passaggio del cadavere di questo Centro-Destra ci passi accanto. 
Per altri due mesi saremo costretti a sentire la puzza di muffa e di vecchio che - per inciso - non contraddistingue solo la sinistra, ma dal 26 di maggio proseguiremo nel lavoro di edificazione di un altro Centro-Destra, nel quale i parrucconi e le vecchie logiche da sottoscala non avranno più cittadinanza.

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