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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

A Schioland tra zingari e la litigiosità del centro-destra vince sempre la sinistra. Nulla cambia!

UN CENTRO-DESTRA BALCANIZZATO REGALA LA FASCIA DI SINDACO A TOMASI. SE NON SI RILASSANO TROPPO I COMPAGNI HANNO LA PARTITA IN TASCA
 
Ebbene! Ad oggi il cosiddetto fronte che si oppone alla sinistra è composto da: Alessandro Gori (Lega + civiche), Marco Tolettini (Forza italia), Marco Schiavon (Movimento Rivoluzionare Schio) e Valter Orsi (Noi Cittiadini + altre civiche).  
Insomma, per quanto dicano alcuni di questi soggetti, tutti provengono dalla medesima area politica anche se alcuni recitano la parte dei verginelli. Il centro-Destra, quindi, si presenta ai nastri di partenza balcanizzata senza nessuna chance credibile di convincere gli scledensi della bontà dei rispettivi progetti (quali poi?). 
A costoro si aggiunge Marco Vantin (5 Stelle), il quale probabilmente si giocherà la sfida per il ballottaggio con Orsi. 
Si profila quindi lo scenario peggiore previsto in tempi non sospetti ma che nel contempo avevamo cercato di scongiurare per evitare di regalare al Pd di Tomasi una vittoria che, a questo punto, definire scontata è un eufemismo. Hanno prevalso i personalismi e la cecità creando un capolavoro politico propedeutico a spianare la strada per un altro decennio di guida della città al Pd; chi si illude che al ballottaggio sarà possibile capovolgere questo scenario funesto o è in malafede o ha dei seri problemi a dare una lettura ai fondamentali più banali della politica. 
A questo punto non ci resta di attendere sulla riva del fiume che il passaggio del cadavere di questo Centro-Destra ci passi accanto. 
Per altri due mesi saremo costretti a sentire la puzza di muffa e di vecchio che - per inciso - non contraddistingue solo la sinistra, ma dal 26 di maggio proseguiremo nel lavoro di edificazione di un altro Centro-Destra, nel quale i parrucconi e le vecchie logiche da sottoscala non avranno più cittadinanza.

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