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SICUREZZA A SCHIO, FDI DEPOSITA UNA MOZIONE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. IL 30 SETTEMBRE SECONDO “PRESIDIO CIVICO” ALLE FONTANE

Cioni: “Basta inseguire il degrado e i balordi, serve passare a un piano strutturale con più controlli, coordinamento tra le forze dell’ordine, prevenzione e maggiore attenzione al decoro urbano” L e criticità emerse negli ultimi mesi in diverse zone di Schio, e in particolare nel centro cittadino, mantengono alta l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continua a tenere al centro del dibattito cittadino. Tra luglio e agosto sono stati numerosi i fatti accaduti, dalle segnalazioni relative a bivacchi e risse tra immigrati, al disturbo della quiete pubblica e a situazioni di degrado ormai incancrenite, che hanno interessato diverse aree della città. Alla luce di questo quadro, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato una mozione (clicca qui) proponendo l’adozione di un vero e proprio piano straordinario per la sicurezza e il decoro urbano, superando una logica fatta prevalentemente di interventi emergenziali e puntando ...

Napolitano/Monti, il segreto di Pulcinella

LE FORZATE DIMISSIONI DI BERLUSCONI SONO STATE STUDIATE A TAVOLINO PERCHE' NON ERA GENUFLESSO ALLE CONSORTERIE EUROCRATICHE


Il Financial Times ha dedicato una pagina alle anticipazioni sui contenuti del libro di Friedman “Ammazziamo il gattopardo”, apparse anche sulla stampa italiana, dove si fa riferimento dei colloqui di Napolitano nell'estate 2011 con Mario Monti durante la fase precedente la nomina dell'allora presidente della Bocconi a premier dopo l'uscita di scena “forzata” di Silvio Berlusconi nel novembre 2011.

“Queste sono notizie che non possono che suscitare forti dubbi sul modo di interpretare il ruolo di Presidente della Repubblica da parte di Giorgio Napolitano” – spiega l’on. Sergio Berlato.

“Le rivelazioni di queste ore rafforzano i dubbi che già avevamo in quei giorni – precisa l’eurodeputato – dal momento che i segnali che giungevano, dal famigerato spread fino agli attacchi dei mercati finanziari contro l’Italia, parevano indicare una precisa volontà di sostituire il Capo del governo, legittimato dal voto di milioni di italiani, con una figura etero diretta dalle lobby finanziarie”.

Berlato interviene polemicamente anche con il Movimento 5 Stelle che oggi attacca il Presidente della Repubblica pretendendone la messa in stato d’accusa per il ruolo svolto nella nascita del governo Monti,  eppure – ricorda l’europarlamentare vicentino – “in quell’estate del 2011 era stato  proprio Beppe Grillo a chiedere a Napolitano di intervenire affinché congedasse Berlusconi per sostituirlo con una figura di profilo istituzionale e svincolata dai partiti”.

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