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​Schio, Bus Bar: servizio assente e controlli deboli. Interrogazione di Cioni (FdI) dopo segnalazioni e sopralluoghi

N elle ultime settimane sono emerse diverse criticità nella gestione del “Bus Bar” presso la stazione delle corriere di Schio in Piazzale Divisione Acqui, oggetto nel 2025 di una procedura pubblica per l’assegnazione in concessione dei locali, comprensiva anche del servizio di biglietteria per il trasporto pubblico locale e extraurbano di SVT. A seguito di segnalazioni ricevute da cittadini e utenti, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha effettuato un primo sopralluogo, riscontrando che il locale risultava aperto per modo di dire data la trascuratezza del locale e con l’esposizione di un avviso scritto a penna che segnalava la sospensione della vendita dei biglietti. Una circostanza che ha portato al deposito di un’interrogazione a risposta scritta al sindaco per chiarire lo stato del servizio e le eventuali responsabilità. Nella risposta trasmessa dagli uffici comunali, si evidenzia come l’Amministrazione non fosse a conoscenza delle motivazioni della sospensione ...

Prima gli italiani

SU ACCOGLIENZA PROFUGHI GIUSTA LA SCELTA DI MOLTI SINDACI VICENTINI

Sono sempre di più i sindaci vicentini che rispondono negativamente alla Prefettura di Vicenza in relazione alla richiesta di accoglienza di nuovi profughi. Ultimo di una lunga serie ad aver messo nero su bianco l’indisponibilità del suo Comune è il sindaco di Malo Antonio Antoniazzi.
Sposo le scelte di questi sindaci spiega il Deputato italiano al Parlamento Europeo Sergio Berlato è assai complicato in questa fase di crisi economica e quindi di difficoltà per molti nostri concittadini, sostenere una politica di assistenza verso questi profughi quando i nostri amministratori, per i noti problemi di bilancio, non sono nemmeno nelle condizioni di prestare soccorso al disagio dei propri concittadini che a volte si manifesta anche in termini di sopravvivenza e di dignità umana.
Ritengo sottolinea Sergio Berlato che lannoso problema dei migranti vada affrontato a monte, non solo dallo Stato italiano ma dalla stessa Unione Europea, invertendo lattuale politica di accoglienza che serve solo ad illudere gli stessi immigrati. Bisogna ripensare a nuove forme di solidarietà che si concretizzino nei Paesi di provenienza degli immigrati.
Per leuroparlamentare vicentino lItalia non è più nelle condizioni di offrire ospitalità fin tanto che molti dei suoi figli si ritrovano a vivere in condizioni di precarietà. Prima gli italiani conclude non è uno sfizio propagandistico ma una necessità organica per uno Stato degno di tale nome.

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