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Sicurezza a Santa Maria in Valle, depositata un’interrogazione al sindaco sul fatto di sabato sera. Cioni (FdI): L’area verde e la zona consacrata non diventi una zona franca in mano ai balordi

I l capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha depositato una interrogazione urgente a risposta scritta al Sindaco Cristina Marigo a seguito delle segnalazioni ricevute all’intervento delle Forze dell’Ordine avvenuto nella serata di sabato scorso nell’area della chiesetta di Santa Maria in Valle, in via Grumi dei Frati. L’esponente di Fratelli d’Italia fa sapere che in orario serale la chiesetta è diventata un abituale ritrovo di gruppi di persone con frequenti episodi di bivacco, consumo di bevande alcoliche, schiamazzi e disturbo della quiete pubblica, fra l’altro in un contesto che non si concilia con il rispetto che si dovrebbe tenere ad un luogo di culto regolarmente consacrato. “Sto ricevendo numerose lamentele e io stesso ho avuto modo di appurare personalmente la presenza di soggetti composti in larga parte da cittadini stranieri che utilizzano l’area verde come se fosse il salotto di casa propria - spiega Cioni. È chiaro che non spetta a me ricostruire le responsabilità dei...

Schio, Cioni (FdI): "Bene il Daspo urbano, ma serve un vero presidio delle aree e un piano sul decoro

Il capogruppo di Fratelli d’Italia a palazzo Garbin Alex Cioni, interviene sulla proposta di modifica del Regolamento di Polizia Urbana e sull’introduzione del cosiddetto “mini Daspo urbano” presentato dal nuovo comandante della Polizia Locale, Simone Pellegrinelli in Prima Commissione nei giorni scorsi. “Il lavoro svolto in Commissione - spiega Cioni - ha consentito di inquadrare meglio il tema, ma resta fondamentale mantenere uno sguardo lucido su alcuni aspetti che oggi vengono trattati con un entusiasmo forse un po’ eccessivo”.

Secondo il consigliere, è importante ricordare che “il Daspo urbano non è una misura nuova né una rivoluzione. Si tratta di uno strumento previsto dalla normativa nazionale dal 2017. Il Comune lo sta recependo nel proprio regolamento, come hanno già fatto molti altri enti. Bene, quindi, procedere in tal senso, ma evitiamo di enfatizzare il provvedimento che è un aggiornamento tecnico, non un cambio di paradigma”.

Cioni chiarisce inoltre che lo strumento, pur utile, non può essere presentato come la chiave di volta della sicurezza urbana. E anzi fa notare come, con questa scelta, l’amministrazione ammetta implicitamente l’esistenza di problemi che fino a ieri venivano liquidati come “narrazioni fuorvianti”: “Il Daspo urbano non risolve da solo i problemi di decoro e sicurezza, questo lo sa bene anche il comandante Pellegrinelli. È una misura puntuale, pensata per gestire episodi di disturbo o comportamenti molesti, ma contestualmente servono azioni nell’ambito della prevenzione, una presenza costante sul territorio con il monitoraggio delle aree sensibili, e un lavoro serio e coordinato tra forze dell’ordine, amministrazione e realtà sociali. Presentarlo come la risposta – continua Cioni - sarebbe fuorviante. Servono politiche strutturate e soprattutto una strategia chiara e interventi precisi sul decoro urbano che ad oggi purtroppo non vediamo”.

Fatte queste premesse, Fratelli d’Italia accoglie comunque con favore l’operazione di riordino delle norme sul decoro urbano, "un passaggio necessario per garantire chiarezza normativa e criteri interpretativi uniformi. Un lavoro che andava fatto - conclude Cioni - soprattutto per chi ogni giorno è chiamato a intervenire nelle situazioni più delicate della città”.

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