Passa ai contenuti principali

Articolo più recente

Fondazione Teatro Civico, FdI replica all'assessore Gianesini sulla nostra richiesta di chiarimenti all'Anac: “Il vero tema è la separazione tra chi governa e chi gestisce”

I n merito alla nota stampa dall’assessore Marco Gianesini sui chiarimenti richiesti un anno fa (clicca qui) dal nostro gruppo consiliare sulla sua nomina a presidente della Fondazione Teatro Civico, riteniamo necessario ristabilire alcuni punti fondamentali, evitando letture strumentali e ricostruzioni politicamente forzate. Innanzitutto è bene precisare che Fratelli d’Italia non ha presentato alcun “esposto” accusatorio, ma una richiesta di chiarimenti su una possibile situazione di inconferibilità o incompatibilità, pienamente legittima e doverosa nell’esercizio del ruolo di opposizione.  Il fatto che l’ANAC abbia aperto un procedimento formale, richiesto documentazione e svolto un’istruttoria articolata dimostra che la questione non era affatto infondata o pretestuosa. L’Autorità Nazionale Anticorruzione non ha affermato che il problema “non esiste”, ma ha concluso che allo stato attuale, in presenza di uno statuto modificato e di deleghe gestionali formalmente attribuite al ...

Schio, Cioni (FdI): "Bene il Daspo urbano, ma serve un vero presidio delle aree e un piano sul decoro

Il capogruppo di Fratelli d’Italia a palazzo Garbin Alex Cioni, interviene sulla proposta di modifica del Regolamento di Polizia Urbana e sull’introduzione del cosiddetto “mini Daspo urbano” presentato dal nuovo comandante della Polizia Locale, Simone Pellegrinelli in Prima Commissione nei giorni scorsi. “Il lavoro svolto in Commissione - spiega Cioni - ha consentito di inquadrare meglio il tema, ma resta fondamentale mantenere uno sguardo lucido su alcuni aspetti che oggi vengono trattati con un entusiasmo forse un po’ eccessivo”.

Secondo il consigliere, è importante ricordare che “il Daspo urbano non è una misura nuova né una rivoluzione. Si tratta di uno strumento previsto dalla normativa nazionale dal 2017. Il Comune lo sta recependo nel proprio regolamento, come hanno già fatto molti altri enti. Bene, quindi, procedere in tal senso, ma evitiamo di enfatizzare il provvedimento che è un aggiornamento tecnico, non un cambio di paradigma”.

Cioni chiarisce inoltre che lo strumento, pur utile, non può essere presentato come la chiave di volta della sicurezza urbana. E anzi fa notare come, con questa scelta, l’amministrazione ammetta implicitamente l’esistenza di problemi che fino a ieri venivano liquidati come “narrazioni fuorvianti”: “Il Daspo urbano non risolve da solo i problemi di decoro e sicurezza, questo lo sa bene anche il comandante Pellegrinelli. È una misura puntuale, pensata per gestire episodi di disturbo o comportamenti molesti, ma contestualmente servono azioni nell’ambito della prevenzione, una presenza costante sul territorio con il monitoraggio delle aree sensibili, e un lavoro serio e coordinato tra forze dell’ordine, amministrazione e realtà sociali. Presentarlo come la risposta – continua Cioni - sarebbe fuorviante. Servono politiche strutturate e soprattutto una strategia chiara e interventi precisi sul decoro urbano che ad oggi purtroppo non vediamo”.

Fatte queste premesse, Fratelli d’Italia accoglie comunque con favore l’operazione di riordino delle norme sul decoro urbano, "un passaggio necessario per garantire chiarezza normativa e criteri interpretativi uniformi. Un lavoro che andava fatto - conclude Cioni - soprattutto per chi ogni giorno è chiamato a intervenire nelle situazioni più delicate della città”.

Articoli più letto dell'ultimo mese