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Stadio di Atletica di via Riboli, Cioni (FdI): "Cantiere paralizzato, serve un’accelerazione: società sportive e famiglie attendono risposte”

P rosegue l’attenzione di Fratelli d’Italia sullo stato dei lavori presso lo stadio di atletica Giosuè Poli di via Riboli, un impianto storico e strategico per lo sport cittadino, ancora interessato da un cantiere che, a quanto pare, continua ad avanzare a singhiozzo. “L’obiettivo – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni – è mantenere i fari accesi su un intervento importante che la città attende di vedere completato, considerando che i lavori avrebbero dovuto concludersi entro lo scorso autunno. Dopo mesi di ritardi, sospensioni del cantiere, rassicurazioni e cronoprogrammi rivisti, è necessario capire quale sia oggi il reale stato di avanzamento dei lavori e quali siano i tempi effettivi per la piena restituzione dell’impianto alla città”. Il consigliere sottolinea come la questione non riguardi soltanto un cantiere pubblico, ma abbia ricadute concrete sull’attività sportiva quotidiana: “Parliamo di società sportive, atleti, ragazzi e famiglie che da quasi un anno con...

Schio, Cioni (FdI): "Bene il Daspo urbano, ma serve un vero presidio delle aree e un piano sul decoro

Il capogruppo di Fratelli d’Italia a palazzo Garbin Alex Cioni, interviene sulla proposta di modifica del Regolamento di Polizia Urbana e sull’introduzione del cosiddetto “mini Daspo urbano” presentato dal nuovo comandante della Polizia Locale, Simone Pellegrinelli in Prima Commissione nei giorni scorsi. “Il lavoro svolto in Commissione - spiega Cioni - ha consentito di inquadrare meglio il tema, ma resta fondamentale mantenere uno sguardo lucido su alcuni aspetti che oggi vengono trattati con un entusiasmo forse un po’ eccessivo”.

Secondo il consigliere, è importante ricordare che “il Daspo urbano non è una misura nuova né una rivoluzione. Si tratta di uno strumento previsto dalla normativa nazionale dal 2017. Il Comune lo sta recependo nel proprio regolamento, come hanno già fatto molti altri enti. Bene, quindi, procedere in tal senso, ma evitiamo di enfatizzare il provvedimento che è un aggiornamento tecnico, non un cambio di paradigma”.

Cioni chiarisce inoltre che lo strumento, pur utile, non può essere presentato come la chiave di volta della sicurezza urbana. E anzi fa notare come, con questa scelta, l’amministrazione ammetta implicitamente l’esistenza di problemi che fino a ieri venivano liquidati come “narrazioni fuorvianti”: “Il Daspo urbano non risolve da solo i problemi di decoro e sicurezza, questo lo sa bene anche il comandante Pellegrinelli. È una misura puntuale, pensata per gestire episodi di disturbo o comportamenti molesti, ma contestualmente servono azioni nell’ambito della prevenzione, una presenza costante sul territorio con il monitoraggio delle aree sensibili, e un lavoro serio e coordinato tra forze dell’ordine, amministrazione e realtà sociali. Presentarlo come la risposta – continua Cioni - sarebbe fuorviante. Servono politiche strutturate e soprattutto una strategia chiara e interventi precisi sul decoro urbano che ad oggi purtroppo non vediamo”.

Fatte queste premesse, Fratelli d’Italia accoglie comunque con favore l’operazione di riordino delle norme sul decoro urbano, "un passaggio necessario per garantire chiarezza normativa e criteri interpretativi uniformi. Un lavoro che andava fatto - conclude Cioni - soprattutto per chi ogni giorno è chiamato a intervenire nelle situazioni più delicate della città”.

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