
Sull’annunciato corteo di domenica organizzato dal centro sociale Arcadia nel centro storico, interviene il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, Alex Cioni.
Domenica il centro storico vedrà, per l’ennesima volta, un corteo pro-Pal organizzato dai collettivi del centro sociale Arcadia. Da quanto risulta, il percorso autorizzato prevede il passaggio per via Pasini e via Pasubio.
Il diritto a manifestare è sacrosanto e non viene messo in discussione da nessuno, ma alla luce di quanto accaduto appena tre settimane fa, con i tafferugli tra gli attivisti del centro sociale e le forze di polizia, il tema dell’ordine pubblico non è affatto una preoccupazione peregrina. È davvero impossibile imporre a questi soggetti prescrizioni serie per evitare disagi alla città nell’ultima domenica prima di Natale?
Anche i negozianti sono lavoratori. Hanno il diritto di poter lavorare e incassare qualcosa in un periodo fondamentale per le loro attività. Un corteo nel cuore del centro storico rischia invece di allontanare famiglie e cittadini, spingendoli magari a fare acquisti altrove, nella vicina Thiene.
In trent'anni di attivismo politico a destra ho organizzato molte manifestazioni e, per molto meno, mi sono state imposte prescrizioni stringenti, fino al divieto di corteo e all’obbligo del presidio fisso. Ora, il sindaco non può vietare i cortei – la competenza è della Questura – ma può e deve intercedere con Questore e Prefetto per far evidenziare le esigenze della città e tutelarne gli interessi.
Capisco che il sindaco Marigo e la sua maggioranza siano in difficoltà nel prendere una posizione netta contro questo tipo di iniziative, visto che è anche grazie alle loro scelte se questi soggetti sono ancora ben radicati in città, dopo un bando costruito su misura per l’affidamento del capannone comunale di via Lago di Tovel, ma una volta tanto dia dimostrazione di essere il sindaco di tutta la città, non di una parte.
Come capogruppo di Fratelli d’Italia chiedo pubblicamente alle autorità competenti, ciascuno per le proprie responsabilità, di intervenire affinché venga tutelato il diritto di Schio a vivere una domenica natalizia serena, senza cortei, cori e tensioni nel cuore del centro storico. La città, i cittadini e le attività economiche vengono prima di tutto.