Passa ai contenuti principali

Articolo più recente

Stadio di Atletica di via Riboli, Cioni (FdI): "Cantiere paralizzato, serve un’accelerazione: società sportive e famiglie attendono risposte”

P rosegue l’attenzione di Fratelli d’Italia sullo stato dei lavori presso lo stadio di atletica Giosuè Poli di via Riboli, un impianto storico e strategico per lo sport cittadino, ancora interessato da un cantiere che, a quanto pare, continua ad avanzare a singhiozzo. “L’obiettivo – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni – è mantenere i fari accesi su un intervento importante che la città attende di vedere completato, considerando che i lavori avrebbero dovuto concludersi entro lo scorso autunno. Dopo mesi di ritardi, sospensioni del cantiere, rassicurazioni e cronoprogrammi rivisti, è necessario capire quale sia oggi il reale stato di avanzamento dei lavori e quali siano i tempi effettivi per la piena restituzione dell’impianto alla città”. Il consigliere sottolinea come la questione non riguardi soltanto un cantiere pubblico, ma abbia ricadute concrete sull’attività sportiva quotidiana: “Parliamo di società sportive, atleti, ragazzi e famiglie che da quasi un anno con...

La "guerra dei rifiuti": Schio rischia il tutto per tutto sulla pelle dei cittadini


Le parole di cortesia istituzionale del Presidente del Consiglio di Bacino non diventino l’alibi per coprire un fallimento politico e un pasticcio amministrativo senza precedenti”.
Con queste parole i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia - Alex Cioni e Gianmario Munari - intervengono dopo le dichiarazioni sulla vicenda AVA di Francesco Gonzo.
Leggere il recesso come un semplice ‘strumento di tutela’ o come una tattica negoziale è una narrazione che non incanta nessuno – spiegano Cioni e Munari. Se davvero ci fosse la volontà di trattare e di costruire garanzie condivise, non ci sarebbe alcun motivo per trascinare il Comune fuori dalla società il 29 dicembre, a pochi giorni dalla nascita di ViAmbiente. Il recesso è un atto formale, dagli effetti giuridici e patrimoniali rilevanti, non una mossa tattica da usare per tenere aperte tutte le porte”.
Il gruppo di opposizione del centrodestra sottolinea come la fusione stia comunque procedendo e come il Consiglio comunale sia chiamato a deliberare su scelte che produrranno conseguenze concrete e durature:Parlare oggi di possibili ripensamenti futuri o di garanzie da discutere dopo significa alimentare ambiguità e incertezza, scaricando altrove responsabilità che sono interamente politiche”.
Forte la preoccupazione sul futuro dei servizi: “La ‘proroga tecnica’ evocata dal Consiglio di Bacino rappresenta il minimo sindacale per evitare che i rifiuti restino in strada. È una soluzione di emergenza, con costi e modalità ancora tutti da definire, che rischia di gravare sulla città e sulla qualità del servizio offerto ai cittadini”.
Fratelli d’Italia contesta nettamente anche sul metodo: “Non accettiamo che la politica dei territori venga sostituita da colpi di scena dell’ultimo minuto. Il diritto di recesso non è un gioco di prestigio, ma comporta rischi legali ed economici significativi che potrebbero ricadere direttamente sulle tasche degli scledensi”.
La chiusura è un avvertimento chiaro alla maggioranza Marigo: Se l’amministrazione è davvero convinta della bontà delle proprie scelte, abbia il coraggio di assumersene fino in fondo la responsabilità politica, senza utilizzare il recesso come leva di pressione o strumento di ricatto. Schio non può diventare ostaggio di una prova di forza che rischia di tradursi in isolamento, incertezza e costi elevatissimi per la comunità”.

Articoli più letto dell'ultimo mese