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Schio in Serie D: grande festa, ma ora riflettori puntati sull'impianto sportivo. Depositata interrogazione comunale per l’adeguamento dello stadio De Rigo, già "Littorio".

“ I l ritorno dello Schio in Serie D è un traguardo storico che premia il lavoro straordinario della Società, della Presidenza e di un gruppo che ha dimostrato di essere di categoria superiore”. Con queste parole il Consigliere Comunale Alex Cioni di Fratelli d’Italia commenta la promozione dei giallorossi, spostando però immediatamente l’attenzione sulla sfida amministrativa che attende la città, l’adeguamento del De Rigo, già Littorio a ricordare gli anni sulle spalle dell’impianto. “ La gioia della vittoria non deve farci dimenticare che la Serie D è un campionato nazionale con regole più stringenti - continua il Consigliere. “Il nostro stadio è un simbolo della nostra città ma risente inevitabilmente del peso degli anni. Per ottenere l’omologazione, l'Amministrazione deve confrontarsi con un regolamento della Lega Nazionale Dilettanti estremamente complesso, che tocca ogni aspetto della struttura”. Per questo motivo il capogruppo di Fratelli d’Italia ha depositato in data odie...

BILANCIO SCHIO, L'AFFONDO DI FDI: "CONTI IN ORDINE MA ZERO CORAGGIO. INVESTIMENTI LEGATI A INCASSI CHE OGGI NON ESISTONO"


"Non potevamo renderci complici dell'approvazione di un bilancio che nasce già smentito nei fatti, vista l'intenzione della Maggioranza di recedere da AVA". Così il capogruppo di Fratelli d'Italia, Alex Cioni, ha spiegato a freddo la scelta di abbandonare l'aula durante la discussione del Bilancio di Previsione 2026-2028.
"Abbiamo chiesto formalmente una sospensiva, proponendo di rinviare la discussione a dopo il necessario chiarimento sul recesso da AVA" – continua Cioni. "È illogico votare entrate e dividendi che verranno meno tra poche settimane”.
Ma entrando nel merito del documento, che la maggioranza ha voluto approvare senza le minoranze, il giudizio di Fratelli d’Italia resta in chiaroscuro. Se da un lato viene riconosciuta la solidità tecnica dei conti e apprezzato gli investimenti confermati su edilizia scolastica e impiantistica sportiva – pur restando in attesa di risposte certe sulla palestra di Giavenale, inagibile ormai da due anni – dall'altro viene denunciato un preoccupante immobilismo strategico
"Si tratta di un bilancio tecnicamente ineccepibile ma politicamente timido, al limite dell’inerzia" - incalza il capogruppo di FdI. "Con un indebitamento ai minimi storici, il Comune avrebbe la forza per osare investimenti certi e coraggiosi per potenziare sicurezza e servizi. Invece si è scelta la via della mera gestione ordinaria, costruendo però il futuro sulla sabbia".


Cioni punta il dito sui numeri del piano triennale: "La debolezza politica di questa amministrazione è certificata dai numeri: il piano degli investimenti si regge quasi esclusivamente sulle Alienazioni, ovvero sulla speranza di vendere immobili comunali. Parliamo di una previsione di incasso di € 7.209.000,00 nel triennio, di cui ben € 4.875.000,00 concentrati solo nel 2026. Significa che su un piano investimenti di circa 9 milioni, più della metà delle opere sono finanziate con soldi che oggi non ci sono e che arriveranno solo se si riuscirà a vendere il patrimonio".
"Questa è la cartina di tornasole di un’amministrazione poco politica” - conclude Cioni. "Vincolare le opere pubbliche alla vendita dei 'gioielli di famiglia' significa ammettere che, se non si vende, i cantieri non partono. La città è sostanzialmente ferma, priva di una guida capace di darle la spinta necessaria per uscire dall’inerzia nella quale siamo scivolati, aggravata oggi dal pasticcio sulle società partecipate".

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