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SCHIO, CASO ARCADIA: LA MAGGIORANZA BOCCIA LA TRASPARENZA. CIONI (FDI): "IPOCRISIA AL POTERE, DA MARIGO E SOCI TOLLERATE ZONE FRANCHE"

S i è concluso con un vero e proprio “muro di gomma” da parte della maggioranza il dibattito in Consiglio Comunale (clicca qui) sulla mozione presentata da Fratelli d’Italia per fare chiarezza sulla gestione del Centro Sociale Arcadia. Nonostante i recenti fatti di cronaca e le condanne penali a carico degli attivisti, la Giunta ha respinto la richiesta di apertura di un’istruttoria amministrativa, rifugiandosi in un silenzio imbarazzante rotto solo da cavilli tecnici e ambiguità politiche. L’Assessore Gianesini, intervenuto per la maggioranza, ha tentato di sminuire il ruolo dell’amministrazione affermando che "la Giunta non ha compiti investigativi" e che spetterebbe alla minoranza segnalare eventuali irregolarità. Una posizione che Fratelli d'Italia definisce una totale abdicazione dal dovere di vigilanza. “Siamo di fronte all’ennesima manifestazione di ipocrisia istituzionale di cui i civici ci hanno ben abituato in questi anni. Questa maggioranza si nasconde dietro...

BILANCIO SCHIO, L'AFFONDO DI FDI: "CONTI IN ORDINE MA ZERO CORAGGIO. INVESTIMENTI LEGATI A INCASSI CHE OGGI NON ESISTONO"


"Non potevamo renderci complici dell'approvazione di un bilancio che nasce già smentito nei fatti, vista l'intenzione della Maggioranza di recedere da AVA". Così il capogruppo di Fratelli d'Italia, Alex Cioni, ha spiegato a freddo la scelta di abbandonare l'aula durante la discussione del Bilancio di Previsione 2026-2028.
"Abbiamo chiesto formalmente una sospensiva, proponendo di rinviare la discussione a dopo il necessario chiarimento sul recesso da AVA" – continua Cioni. "È illogico votare entrate e dividendi che verranno meno tra poche settimane”.
Ma entrando nel merito del documento, che la maggioranza ha voluto approvare senza le minoranze, il giudizio di Fratelli d’Italia resta in chiaroscuro. Se da un lato viene riconosciuta la solidità tecnica dei conti e apprezzato gli investimenti confermati su edilizia scolastica e impiantistica sportiva – pur restando in attesa di risposte certe sulla palestra di Giavenale, inagibile ormai da due anni – dall'altro viene denunciato un preoccupante immobilismo strategico
"Si tratta di un bilancio tecnicamente ineccepibile ma politicamente timido, al limite dell’inerzia" - incalza il capogruppo di FdI. "Con un indebitamento ai minimi storici, il Comune avrebbe la forza per osare investimenti certi e coraggiosi per potenziare sicurezza e servizi. Invece si è scelta la via della mera gestione ordinaria, costruendo però il futuro sulla sabbia".


Cioni punta il dito sui numeri del piano triennale: "La debolezza politica di questa amministrazione è certificata dai numeri: il piano degli investimenti si regge quasi esclusivamente sulle Alienazioni, ovvero sulla speranza di vendere immobili comunali. Parliamo di una previsione di incasso di € 7.209.000,00 nel triennio, di cui ben € 4.875.000,00 concentrati solo nel 2026. Significa che su un piano investimenti di circa 9 milioni, più della metà delle opere sono finanziate con soldi che oggi non ci sono e che arriveranno solo se si riuscirà a vendere il patrimonio".
"Questa è la cartina di tornasole di un’amministrazione poco politica” - conclude Cioni. "Vincolare le opere pubbliche alla vendita dei 'gioielli di famiglia' significa ammettere che, se non si vende, i cantieri non partono. La città è sostanzialmente ferma, priva di una guida capace di darle la spinta necessaria per uscire dall’inerzia nella quale siamo scivolati, aggravata oggi dal pasticcio sulle società partecipate".

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