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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Schio: quando la percezione di insicurezza diventa realtà. Ragazza segnala una molestia in orario serale dentro il parcheggio interrato.

Alla fine di luglio, una ragazza ha segnalato un episodio avvenuto nel parcheggio sotterraneo di piazza Borsellino. La ragazza, mentre stava tornando alla propria auto, è stata avvicinata da una persona di colore che, insistendo per ottenere denaro, le ha impedito di chiudere la portiera. 
Solo l’intervento di una persona le ha permesso di allontanarsi. Per fortuna non ci sono state conseguenze più gravi, ma indubbiamente si è trattato di un fatto che ha generato disagio e senso di insicurezza in chi lo ha vissuto.

Eppure, ogni volta che si sollevano preoccupazioni su episodi di questo tipo, arriva la solita risposta:È solo una percezione errata. Non c’è da preoccuparsi. Chi ne parla fa allarmismo”.
Per come la vedo io mettere la testa sotto la sabbia non è una strategia. È una resa.
Non si tratta di creare panico, ma di ascoltare i cittadini e affrontare i problemi con risolutezza. Perché la sicurezza non è solo questione di statistiche o di reati denunciati, ma anche - e soprattutto - di percezione diffusa, che è quella che guida le scelte quotidiane delle persone: tra cui dove parcheggiare, se uscire la sera, e se far girare i propri figli in centro storico.
Se dopo anni, nelle scorse settimane, è stato finalmente rimesso in funzione uno dei due ascensori (bene!), è ora necessario riqualificare l’intero parcheggio interrato sotto piazza Borsellino: va ripulito a fondo e reso pienamente fruibile e sicuro.
Lo diciamo da tempo, ma si è preferito riportare le auto in piazza Statuto, con il risultato di rovinare in pochi mesi la pavimentazione in porfido, pietra d'Istria e trachite.

Un primo passo concreto sarebbe di modificare l’accordo con la società privata a cui è stata affidata la gestione del parcheggio di via Dalla Costa, imponendo non solo un approccio meno fiscale verso chi sfora di pochi minuti il pagamento della sosta in centro, ma anche la presenza di un addetto come figura di presidio fisso dell’area.
Non si può continuare a minimizzare o a liquidare tutto come semplice “percezione”. 
La sicurezza urbana è un diritto di tutti e serve più presenza, più manutenzione e più attenzione.


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