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SCHIO. Cioni (FdI): “Bene la vigilanza privata, ma servono Carabinieri e Guardia di Finanza operativi. Furti con destrezza in aumento: dati preoccupanti”/video

“ P rendiamo atto positivamente di questo scatto in avanti della Giunta Marigo. Solo poche settimane fa, quando denunciavamo il crescente degrado e i problemi di sicurezza, dai banchi della maggioranza ci veniva contestato di fare ‘terrorismo’. Oggi la stessa amministrazione decide di rafforzare i controlli, arrivando a impiegare anche la vigilanza privata” – esordisce il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, replicando al Sindaco di Schio sul tema della sicurezza urbana. “È un’inversione di rotta che accogliamo con favore. Il nostro obiettivo non è mai stato alimentare sterili polemiche, ma affrontare i problemi e fare tutto il possibile per arginarli: il degrado urbano e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi contrapposizione politica.” “È chiaro che quanto avviato dal Comune è solo un primo passo, ma va nella direzione giusta. La vigilanza privata deve essere un supporto aggiuntivo, non sostituire l’obiettivo di rendere progressivamente strutturale la presenza ...

Schio: quando la percezione di insicurezza diventa realtà. Ragazza segnala una molestia in orario serale dentro il parcheggio interrato.

Alla fine di luglio, una ragazza ha segnalato un episodio avvenuto nel parcheggio sotterraneo di piazza Borsellino. La ragazza, mentre stava tornando alla propria auto, è stata avvicinata da una persona di colore che, insistendo per ottenere denaro, le ha impedito di chiudere la portiera. 
Solo l’intervento di una persona le ha permesso di allontanarsi. Per fortuna non ci sono state conseguenze più gravi, ma indubbiamente si è trattato di un fatto che ha generato disagio e senso di insicurezza in chi lo ha vissuto.

Eppure, ogni volta che si sollevano preoccupazioni su episodi di questo tipo, arriva la solita risposta:È solo una percezione errata. Non c’è da preoccuparsi. Chi ne parla fa allarmismo”.
Per come la vedo io mettere la testa sotto la sabbia non è una strategia. È una resa.
Non si tratta di creare panico, ma di ascoltare i cittadini e affrontare i problemi con risolutezza. Perché la sicurezza non è solo questione di statistiche o di reati denunciati, ma anche - e soprattutto - di percezione diffusa, che è quella che guida le scelte quotidiane delle persone: tra cui dove parcheggiare, se uscire la sera, e se far girare i propri figli in centro storico.
Se dopo anni, nelle scorse settimane, è stato finalmente rimesso in funzione uno dei due ascensori (bene!), è ora necessario riqualificare l’intero parcheggio interrato sotto piazza Borsellino: va ripulito a fondo e reso pienamente fruibile e sicuro.
Lo diciamo da tempo, ma si è preferito riportare le auto in piazza Statuto, con il risultato di rovinare in pochi mesi la pavimentazione in porfido, pietra d'Istria e trachite.

Un primo passo concreto sarebbe di modificare l’accordo con la società privata a cui è stata affidata la gestione del parcheggio di via Dalla Costa, imponendo non solo un approccio meno fiscale verso chi sfora di pochi minuti il pagamento della sosta in centro, ma anche la presenza di un addetto come figura di presidio fisso dell’area.
Non si può continuare a minimizzare o a liquidare tutto come semplice “percezione”. 
La sicurezza urbana è un diritto di tutti e serve più presenza, più manutenzione e più attenzione.


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