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Linea ferroviaria Vicenza–Schio: servono scelte chiare, non alibi politici


In merito all’articolo pubblicato sabato, nel quale il sindaco Cristina Marigo attribuisce al finanziamento del Ponte sullo Stretto la responsabilità della mancata elettrificazione della linea ferroviaria Vicenza–Schio, il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia Schio-Val Leogra intende fare chiarezza. Le affermazioni del sindaco sono fuorvianti, prive di riscontro nelle fonti ufficiali, e rischiano di spostare l’attenzione dai veri nodi irrisolti che riguardano la linea ferroviaria scledense.

"Le dichiarazioni del sindaco Marigo sul presunto scippo di fondi a favore del Ponte sullo Stretto non sono supportate da alcuna fonte ufficiale", dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. “Anzi, le risorse per l’ammodernamento della linea ferroviaria Vicenza–Schio erano state previste: ciò che è mancato è una progettualità concreta, una volontà politica chiara e una cabina di regia efficace per dare slancio all'intervento. Da anni sosteniamo che la vera priorità non è l’elettrificazione, che da sola non comporta una riduzione significativa dei tempi di percorrenza, ma il superamento dei passaggi a livello, a partire da quello che, a Schio, interessa viale dell’Industria. Su questo nodo cruciale il Comune ha il dovere di assumersi la responsabilità di una scelta chiara, che finora non è mai arrivata”, prosegue Cioni.

"Non si può continuare a scaricare le responsabilità su altri se non si ha il coraggio di compiere scelte chiare. Dopo aver sostenuto per anni lo spostamento della stazione nell’area dei Cementi, a sud del passaggio a livello, l’amministrazione Marigo ha cambiato posizione poco prima delle elezioni, generando confusione e incertezza, senza indicare una linea precisa né prendere posizione sulle ipotesi oggi sul tavolo per il suo superamento”.

"Il nostro auspicio – ci tiene a precisare il capogruppo di Fratelli d'Italia a Palazzo Garbin – è che, al di là delle polemiche, si torni a parlare seriamente del futuro della linea ferroviaria, partendo da scelte concrete e condivise, nell’interesse della città e di tutto l'Alto vicentino".

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