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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Ferrovia. Sulla Schio Vicenza replica del capogruppo scledense di Fratelli d'Italia al propagandista Cunegato lanciato nella sua campagna per le elezioni regionali


In merito alle recenti dichiarazioni del consigliere Carlo Cunegato sull'elettrificazione della tratta ferroviaria Schio–Vicenza, il dirigente provinciale e capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale a Schio, Alex Cioni, ritiene opportuno intervenire per chiarire alcuni aspetti fondamentali del dibattito.

Per Cioni, le affermazioni di Cunegato omettono di dire che la priorità assoluta per rendere davvero competitiva la linea non sta tanto nella tecnologia dei treni, quanto nell’eliminazione dei passaggi a livello, che rappresentano i veri ostacoli alla riduzione del tempo di percorrenza della tratta dagli attuali 42 minuti ai 30 previsti dal piano di ristrutturazione.
La questione, però, è ferma da anni a causa del dibattito politico interno alle amministrazioni comunali, che non hanno ancora individuato una soluzione per i due passaggi a livello più critici da superare: quello di Anconetta a Vicenza e quello di via dell’Industria a Schio" - spiega Cioni.

Per l’esponente di Fratelli d’Italia sta tutto qui il vero nodo da sciogliere, perché solo con la soppressione dei passaggi a livello sarà possibile ridurre i tempi di percorrenza dagli attuali 42 minuti a circa mezz’ora.
“Quanto all’elettrificazione - sottolinea Cioni - resta indubbiamente la scelta più completa e moderna per il futuro della tratta. Tuttavia, con l’arrivo dei nuovi treni ibridi, il problema dell’attuale alimentazione a gasolio perde parte della sua drammaticità, poiché esistono già soluzioni tecnologiche capaci di garantire maggiore sostenibilità e minori emissioni”.

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