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SICUREZZA A SCHIO, FDI DEPOSITA UNA MOZIONE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. IL 30 SETTEMBRE SECONDO “PRESIDIO CIVICO” ALLE FONTANE

Cioni: “Basta inseguire il degrado e i balordi, serve passare a un piano strutturale con più controlli, coordinamento tra le forze dell’ordine, prevenzione e maggiore attenzione al decoro urbano” L e criticità emerse negli ultimi mesi in diverse zone di Schio, e in particolare nel centro cittadino, mantengono alta l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continua a tenere al centro del dibattito cittadino. Tra luglio e agosto sono stati numerosi i fatti accaduti, dalle segnalazioni relative a bivacchi e risse tra immigrati, al disturbo della quiete pubblica e a situazioni di degrado ormai incancrenite, che hanno interessato diverse aree della città. Alla luce di questo quadro, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato una mozione (clicca qui) proponendo l’adozione di un vero e proprio piano straordinario per la sicurezza e il decoro urbano, superando una logica fatta prevalentemente di interventi emergenziali e puntando ...

Rifiuti, AVA vs Comune di Schio. Contributo perso, tariffe aumentate, isolamento politico: il bilancio fallimentare dei civici in salsa 5 Stelle


"I civici in salsa cinque stelle continuano a collezionare insuccessi che ricadono pesantemente sui cittadini della nostra città" – dichiarano i consiglieri di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari. 
Gli esponenti del partito di Giorgia Meloni puntano il dito contro la gestione amministrativa degli ultimi dieci anni, mettendo in evidenza alcune questioni chiave. Tra queste il contributo ambientale che la città tornerà ad incassare dall’anno prossimo, ma che per un intero decennio è stato perso, privando Schio di risorse preziose per finanziare progetti e servizi. Un altro nodo critico, secondo i consiglieri, riguarda l’aumento dei costi del Piano Economico Finanziario (PEF) di AVA nel 2020. 
L’amministrazione scledense, che inizialmente aveva annunciato un’azione legale contro la società, ha poi accettato un accordo che ha comportato inevitabilmente un incremento delle tariffe, ricaduto direttamente sulle bollette dei cittadini. 
La situazione non migliora con la gestione del Masterplan di AVA. Anche in questo caso, l’amministrazione comunale ha scelto di agire in disaccordo con gli altri comuni soci, ritrovandosi isolata e senza risultati concreti. 
A chiudere il cerchio, arriva la recente sentenza della Corte dei Conti del Veneto, che ha assolto i vertici di AVA riconoscendo la correttezza della gestione delle tariffe e smontando così le accuse sostenute dal comune. Questo ha comportato per Schio una condanna al pagamento delle spese legali, con ulteriori aggravi per le casse comunali e, di riflesso, per la cittadinanza.
"Al netto delle ragioni e dei torti su cui si è discusso a lungo -concludono Cioni e Munari-, il risultato di queste vicende è sotto gli occhi di tutti: dieci anni di contributo ambientale persi, isolamento politico e strategico sul Masterplan, e una sconfitta in tribunale che pesa sulle casse pubbliche. Questi fatti rappresentano un fallimento politico e amministrativo evidente, frutto di scelte miopi e di una visione che ricalca gli errori della precedente amministrazione. È giunto il momento che qualcuno a Palazzo Garbin si assuma le proprie responsabilità, riconosca gli errori e si impegni per evitare ulteriori danni alla collettività".


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