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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Rifiuti, AVA vs Comune di Schio. Contributo perso, tariffe aumentate, isolamento politico: il bilancio fallimentare dei civici in salsa 5 Stelle


"I civici in salsa cinque stelle continuano a collezionare insuccessi che ricadono pesantemente sui cittadini della nostra città" – dichiarano i consiglieri di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari. 
Gli esponenti del partito di Giorgia Meloni puntano il dito contro la gestione amministrativa degli ultimi dieci anni, mettendo in evidenza alcune questioni chiave. Tra queste il contributo ambientale che la città tornerà ad incassare dall’anno prossimo, ma che per un intero decennio è stato perso, privando Schio di risorse preziose per finanziare progetti e servizi. Un altro nodo critico, secondo i consiglieri, riguarda l’aumento dei costi del Piano Economico Finanziario (PEF) di AVA nel 2020. 
L’amministrazione scledense, che inizialmente aveva annunciato un’azione legale contro la società, ha poi accettato un accordo che ha comportato inevitabilmente un incremento delle tariffe, ricaduto direttamente sulle bollette dei cittadini. 
La situazione non migliora con la gestione del Masterplan di AVA. Anche in questo caso, l’amministrazione comunale ha scelto di agire in disaccordo con gli altri comuni soci, ritrovandosi isolata e senza risultati concreti. 
A chiudere il cerchio, arriva la recente sentenza della Corte dei Conti del Veneto, che ha assolto i vertici di AVA riconoscendo la correttezza della gestione delle tariffe e smontando così le accuse sostenute dal comune. Questo ha comportato per Schio una condanna al pagamento delle spese legali, con ulteriori aggravi per le casse comunali e, di riflesso, per la cittadinanza.
"Al netto delle ragioni e dei torti su cui si è discusso a lungo -concludono Cioni e Munari-, il risultato di queste vicende è sotto gli occhi di tutti: dieci anni di contributo ambientale persi, isolamento politico e strategico sul Masterplan, e una sconfitta in tribunale che pesa sulle casse pubbliche. Questi fatti rappresentano un fallimento politico e amministrativo evidente, frutto di scelte miopi e di una visione che ricalca gli errori della precedente amministrazione. È giunto il momento che qualcuno a Palazzo Garbin si assuma le proprie responsabilità, riconosca gli errori e si impegni per evitare ulteriori danni alla collettività".


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