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SCHIO. Cioni (FdI): “Bene la vigilanza privata, ma servono Carabinieri e Guardia di Finanza operativi. Furti con destrezza in aumento: dati preoccupanti”/video

“ P rendiamo atto positivamente di questo scatto in avanti della Giunta Marigo. Solo poche settimane fa, quando denunciavamo il crescente degrado e i problemi di sicurezza, dai banchi della maggioranza ci veniva contestato di fare ‘terrorismo’. Oggi la stessa amministrazione decide di rafforzare i controlli, arrivando a impiegare anche la vigilanza privata” – esordisce il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, replicando al Sindaco di Schio sul tema della sicurezza urbana. “È un’inversione di rotta che accogliamo con favore. Il nostro obiettivo non è mai stato alimentare sterili polemiche, ma affrontare i problemi e fare tutto il possibile per arginarli: il degrado urbano e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi contrapposizione politica.” “È chiaro che quanto avviato dal Comune è solo un primo passo, ma va nella direzione giusta. La vigilanza privata deve essere un supporto aggiuntivo, non sostituire l’obiettivo di rendere progressivamente strutturale la presenza ...

Rifiuti, AVA vs Comune di Schio. Contributo perso, tariffe aumentate, isolamento politico: il bilancio fallimentare dei civici in salsa 5 Stelle


"I civici in salsa cinque stelle continuano a collezionare insuccessi che ricadono pesantemente sui cittadini della nostra città" – dichiarano i consiglieri di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari. 
Gli esponenti del partito di Giorgia Meloni puntano il dito contro la gestione amministrativa degli ultimi dieci anni, mettendo in evidenza alcune questioni chiave. Tra queste il contributo ambientale che la città tornerà ad incassare dall’anno prossimo, ma che per un intero decennio è stato perso, privando Schio di risorse preziose per finanziare progetti e servizi. Un altro nodo critico, secondo i consiglieri, riguarda l’aumento dei costi del Piano Economico Finanziario (PEF) di AVA nel 2020. 
L’amministrazione scledense, che inizialmente aveva annunciato un’azione legale contro la società, ha poi accettato un accordo che ha comportato inevitabilmente un incremento delle tariffe, ricaduto direttamente sulle bollette dei cittadini. 
La situazione non migliora con la gestione del Masterplan di AVA. Anche in questo caso, l’amministrazione comunale ha scelto di agire in disaccordo con gli altri comuni soci, ritrovandosi isolata e senza risultati concreti. 
A chiudere il cerchio, arriva la recente sentenza della Corte dei Conti del Veneto, che ha assolto i vertici di AVA riconoscendo la correttezza della gestione delle tariffe e smontando così le accuse sostenute dal comune. Questo ha comportato per Schio una condanna al pagamento delle spese legali, con ulteriori aggravi per le casse comunali e, di riflesso, per la cittadinanza.
"Al netto delle ragioni e dei torti su cui si è discusso a lungo -concludono Cioni e Munari-, il risultato di queste vicende è sotto gli occhi di tutti: dieci anni di contributo ambientale persi, isolamento politico e strategico sul Masterplan, e una sconfitta in tribunale che pesa sulle casse pubbliche. Questi fatti rappresentano un fallimento politico e amministrativo evidente, frutto di scelte miopi e di una visione che ricalca gli errori della precedente amministrazione. È giunto il momento che qualcuno a Palazzo Garbin si assuma le proprie responsabilità, riconosca gli errori e si impegni per evitare ulteriori danni alla collettività".


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