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SCHIO. Cioni (FdI): “Bene la vigilanza privata, ma servono Carabinieri e Guardia di Finanza operativi. Furti con destrezza in aumento: dati preoccupanti”/video

“ P rendiamo atto positivamente di questo scatto in avanti della Giunta Marigo. Solo poche settimane fa, quando denunciavamo il crescente degrado e i problemi di sicurezza, dai banchi della maggioranza ci veniva contestato di fare ‘terrorismo’. Oggi la stessa amministrazione decide di rafforzare i controlli, arrivando a impiegare anche la vigilanza privata” – esordisce il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, replicando al Sindaco di Schio sul tema della sicurezza urbana. “È un’inversione di rotta che accogliamo con favore. Il nostro obiettivo non è mai stato alimentare sterili polemiche, ma affrontare i problemi e fare tutto il possibile per arginarli: il degrado urbano e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi contrapposizione politica.” “È chiaro che quanto avviato dal Comune è solo un primo passo, ma va nella direzione giusta. La vigilanza privata deve essere un supporto aggiuntivo, non sostituire l’obiettivo di rendere progressivamente strutturale la presenza ...

La sentenza della Corte, oltre la propaganda: la vera natura dell’autonomia differenziata

di Alex CIONI
Sostanzialmente la Corte ha chiarito che l'autonomia differenziata e l'autonomia a statuto speciale sono due concetti distinti.
Un dettaglio tutt'altro che marginale che evidenzio da anni, considerando che inizialmente qualcuno aveva presentato l'autonomia differenziata o il regionalismo asimmetrico come un passo per raggiungere lo status dell'Alto Adige.
I giudici della Corte, in questo senso, hanno ribadito che la strada corretta è quella del regionalismo cooperativo, che permette di garantire sia l'unità del Paese sia l'autonomia politica regionale, seguendo il principio di sussidiarietà.
A questo proposito, vale la pena di aggiungere che il principio di sussidiarietà è tecnicamente diverso dall'autonomia in senso stretto, la quale si riferisce alla capacità di un ente o di un soggetto di autogovernarsi, prendendo decisioni indipendenti entro i limiti stabiliti dalla legge.
La Corte ha inoltre specificato che il trasferimento delle funzioni (le materie previste in Costituzione) sarà possibile solo se porterà a una maggiore efficienza secondo il principio di sussidiarietà confermando in questo modo il perimetro entro il quale si può definire l'autonomia differenziata.
Ma quali materie non possono essere trasferite?
Secondo i giudici, sulla base del principio di sussidiarietà, per alcune materie il trasferimento risulta difficilmente giustificabile.
Tra queste rientrano: commercio con l’estero, ambiente, energia, porti e aeroporti, comunicazione, istruzione e professioni.
Per come la vedo io, e per come l'ho capita soprattutto, la sentenza della Corte è un passo importante: da un lato si smonta la retorica di chi, in passato, ha usato il tema per alimentare divisioni territoriali, spesso con toni di spregio verso l'idea di un'Italia unita.
Dall’altro, si risponde a chi sostiene un centralismo rigido, che non tiene conto delle specificità e delle potenzialità dei territori.
Quindi, la sfida ora consiste nel costruire un equilibrio tra autonomia e coesione nazionale, promuovendo un regionalismo maturo e responsabile che valorizzi le diversità senza compromettere il bene comune e l'unità del Paese.
Per leggere la sentenza della Corte clicca qui

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