Passa ai contenuti principali

Articolo più recente

Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

La sentenza della Corte, oltre la propaganda: la vera natura dell’autonomia differenziata

di Alex CIONI
Sostanzialmente la Corte ha chiarito che l'autonomia differenziata e l'autonomia a statuto speciale sono due concetti distinti.
Un dettaglio tutt'altro che marginale che evidenzio da anni, considerando che inizialmente qualcuno aveva presentato l'autonomia differenziata o il regionalismo asimmetrico come un passo per raggiungere lo status dell'Alto Adige.
I giudici della Corte, in questo senso, hanno ribadito che la strada corretta è quella del regionalismo cooperativo, che permette di garantire sia l'unità del Paese sia l'autonomia politica regionale, seguendo il principio di sussidiarietà.
A questo proposito, vale la pena di aggiungere che il principio di sussidiarietà è tecnicamente diverso dall'autonomia in senso stretto, la quale si riferisce alla capacità di un ente o di un soggetto di autogovernarsi, prendendo decisioni indipendenti entro i limiti stabiliti dalla legge.
La Corte ha inoltre specificato che il trasferimento delle funzioni (le materie previste in Costituzione) sarà possibile solo se porterà a una maggiore efficienza secondo il principio di sussidiarietà confermando in questo modo il perimetro entro il quale si può definire l'autonomia differenziata.
Ma quali materie non possono essere trasferite?
Secondo i giudici, sulla base del principio di sussidiarietà, per alcune materie il trasferimento risulta difficilmente giustificabile.
Tra queste rientrano: commercio con l’estero, ambiente, energia, porti e aeroporti, comunicazione, istruzione e professioni.
Per come la vedo io, e per come l'ho capita soprattutto, la sentenza della Corte è un passo importante: da un lato si smonta la retorica di chi, in passato, ha usato il tema per alimentare divisioni territoriali, spesso con toni di spregio verso l'idea di un'Italia unita.
Dall’altro, si risponde a chi sostiene un centralismo rigido, che non tiene conto delle specificità e delle potenzialità dei territori.
Quindi, la sfida ora consiste nel costruire un equilibrio tra autonomia e coesione nazionale, promuovendo un regionalismo maturo e responsabile che valorizzi le diversità senza compromettere il bene comune e l'unità del Paese.
Per leggere la sentenza della Corte clicca qui

Articoli più letto dell'ultimo mese