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​Schio, Bus Bar: servizio assente e controlli deboli. Interrogazione di Cioni (FdI) dopo segnalazioni e sopralluoghi

N elle ultime settimane sono emerse diverse criticità nella gestione del “Bus Bar” presso la stazione delle corriere di Schio in Piazzale Divisione Acqui, oggetto nel 2025 di una procedura pubblica per l’assegnazione in concessione dei locali, comprensiva anche del servizio di biglietteria per il trasporto pubblico locale e extraurbano di SVT. A seguito di segnalazioni ricevute da cittadini e utenti, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha effettuato un primo sopralluogo, riscontrando che il locale risultava aperto per modo di dire data la trascuratezza del locale e con l’esposizione di un avviso scritto a penna che segnalava la sospensione della vendita dei biglietti. Una circostanza che ha portato al deposito di un’interrogazione a risposta scritta al sindaco per chiarire lo stato del servizio e le eventuali responsabilità. Nella risposta trasmessa dagli uffici comunali, si evidenzia come l’Amministrazione non fosse a conoscenza delle motivazioni della sospensione ...

La sentenza della Corte, oltre la propaganda: la vera natura dell’autonomia differenziata

di Alex CIONI
Sostanzialmente la Corte ha chiarito che l'autonomia differenziata e l'autonomia a statuto speciale sono due concetti distinti.
Un dettaglio tutt'altro che marginale che evidenzio da anni, considerando che inizialmente qualcuno aveva presentato l'autonomia differenziata o il regionalismo asimmetrico come un passo per raggiungere lo status dell'Alto Adige.
I giudici della Corte, in questo senso, hanno ribadito che la strada corretta è quella del regionalismo cooperativo, che permette di garantire sia l'unità del Paese sia l'autonomia politica regionale, seguendo il principio di sussidiarietà.
A questo proposito, vale la pena di aggiungere che il principio di sussidiarietà è tecnicamente diverso dall'autonomia in senso stretto, la quale si riferisce alla capacità di un ente o di un soggetto di autogovernarsi, prendendo decisioni indipendenti entro i limiti stabiliti dalla legge.
La Corte ha inoltre specificato che il trasferimento delle funzioni (le materie previste in Costituzione) sarà possibile solo se porterà a una maggiore efficienza secondo il principio di sussidiarietà confermando in questo modo il perimetro entro il quale si può definire l'autonomia differenziata.
Ma quali materie non possono essere trasferite?
Secondo i giudici, sulla base del principio di sussidiarietà, per alcune materie il trasferimento risulta difficilmente giustificabile.
Tra queste rientrano: commercio con l’estero, ambiente, energia, porti e aeroporti, comunicazione, istruzione e professioni.
Per come la vedo io, e per come l'ho capita soprattutto, la sentenza della Corte è un passo importante: da un lato si smonta la retorica di chi, in passato, ha usato il tema per alimentare divisioni territoriali, spesso con toni di spregio verso l'idea di un'Italia unita.
Dall’altro, si risponde a chi sostiene un centralismo rigido, che non tiene conto delle specificità e delle potenzialità dei territori.
Quindi, la sfida ora consiste nel costruire un equilibrio tra autonomia e coesione nazionale, promuovendo un regionalismo maturo e responsabile che valorizzi le diversità senza compromettere il bene comune e l'unità del Paese.
Per leggere la sentenza della Corte clicca qui

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