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SCHIO. Cioni (FdI): “Bene la vigilanza privata, ma servono Carabinieri e Guardia di Finanza operativi. Furti con destrezza in aumento: dati preoccupanti”/video

“ P rendiamo atto positivamente di questo scatto in avanti della Giunta Marigo. Solo poche settimane fa, quando denunciavamo il crescente degrado e i problemi di sicurezza, dai banchi della maggioranza ci veniva contestato di fare ‘terrorismo’. Oggi la stessa amministrazione decide di rafforzare i controlli, arrivando a impiegare anche la vigilanza privata” – esordisce il capogruppo di Fratelli d’Italia, Alex Cioni, replicando al Sindaco di Schio sul tema della sicurezza urbana. “È un’inversione di rotta che accogliamo con favore. Il nostro obiettivo non è mai stato alimentare sterili polemiche, ma affrontare i problemi e fare tutto il possibile per arginarli: il degrado urbano e la sicurezza dei cittadini vengono prima di qualsiasi contrapposizione politica.” “È chiaro che quanto avviato dal Comune è solo un primo passo, ma va nella direzione giusta. La vigilanza privata deve essere un supporto aggiuntivo, non sostituire l’obiettivo di rendere progressivamente strutturale la presenza ...

Il circolo scledense di Fratelli d'Italia interviene sul progetto 'Pantaloni Rosa' dei licei scledensi. "Sui temi LGBT e di genere serve un approccio educativo equilibrato"

 

Premesso che il progetto “Pantaloni Rosa”, promosso dall’I.I.S. Tron Zanella Martini, si presenta come un’iniziativa legittima e volontaria rivolta agli studenti per affrontare tematiche LGBTQIA+, riteniamo opportuno chiarire il nostro punto di vista in merito.
Siamo favorevoli a iniziative formative volte a contrastare ogni forma di discriminazione e omofobia. Tuttavia, ci preme evidenziare che, nonostante la partecipazione degli studenti sia su base volontaria, affrontare temi così delicati e divisivi all’interno di un contesto scolastico dovrebbe avvenire in modo a nostro avviso equilibrato e pluralista.
In particolare, riteniamo che l’organizzazione degli incontri non dovrebbe limitarsi a monologhi che rischiano di trasformarsi in comizi politici. 
A nostro avviso, essendo un’iniziativa nata e valorizzata all’interno degli istituti scolastici con il sostegno della dirigenza, sarebbe più opportuno promuovere un calendario di interventi che includesse la partecipazione di soggetti con opinioni differenti. 
Questo approccio garantirebbe un dibattito più ampio mettendo gli studenti nelle condizioni di farsi un’idea completa e consapevole su queste tematiche. 
Inoltre, riteniamo importante sottolineare l’aspetto formativo e psicologico della questione. Temi così complessi, affrontati in età adolescenziale, potrebbero generare nei ragazzi un senso di incertezza psicologica, soprattutto se presentati in modo unilaterale o ideologizzato. La scuola dovrebbe essere un luogo che guida e sostiene gli studenti, evitando di esporli a percorsi che rischiano di aumentare dubbi e insicurezze in una fase già delicata della loro crescita personale. Ribadiamo l’importanza della scuola come luogo educativo e formativo cruciale, che deve mantenere un equilibrio e non lasciare spazio a iniziative che possano essere percepite come strumenti di propaganda o di orientamento ideologico. È fondamentale che il pluralismo e il rispetto delle diverse sensibilità siano sempre al centro di ogni proposta educativa.

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