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SICUREZZA A SCHIO, FDI DEPOSITA UNA MOZIONE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. IL 30 SETTEMBRE SECONDO “PRESIDIO CIVICO” ALLE FONTANE

Cioni: “Basta inseguire il degrado e i balordi, serve passare a un piano strutturale con più controlli, coordinamento tra le forze dell’ordine, prevenzione e maggiore attenzione al decoro urbano” L e criticità emerse negli ultimi mesi in diverse zone di Schio, e in particolare nel centro cittadino, mantengono alta l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continua a tenere al centro del dibattito cittadino. Tra luglio e agosto sono stati numerosi i fatti accaduti, dalle segnalazioni relative a bivacchi e risse tra immigrati, al disturbo della quiete pubblica e a situazioni di degrado ormai incancrenite, che hanno interessato diverse aree della città. Alla luce di questo quadro, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato una mozione (clicca qui) proponendo l’adozione di un vero e proprio piano straordinario per la sicurezza e il decoro urbano, superando una logica fatta prevalentemente di interventi emergenziali e puntando ...

Il circolo scledense di Fratelli d'Italia interviene sul progetto 'Pantaloni Rosa' dei licei scledensi. "Sui temi LGBT e di genere serve un approccio educativo equilibrato"

 

Premesso che il progetto “Pantaloni Rosa”, promosso dall’I.I.S. Tron Zanella Martini, si presenta come un’iniziativa legittima e volontaria rivolta agli studenti per affrontare tematiche LGBTQIA+, riteniamo opportuno chiarire il nostro punto di vista in merito.
Siamo favorevoli a iniziative formative volte a contrastare ogni forma di discriminazione e omofobia. Tuttavia, ci preme evidenziare che, nonostante la partecipazione degli studenti sia su base volontaria, affrontare temi così delicati e divisivi all’interno di un contesto scolastico dovrebbe avvenire in modo a nostro avviso equilibrato e pluralista.
In particolare, riteniamo che l’organizzazione degli incontri non dovrebbe limitarsi a monologhi che rischiano di trasformarsi in comizi politici. 
A nostro avviso, essendo un’iniziativa nata e valorizzata all’interno degli istituti scolastici con il sostegno della dirigenza, sarebbe più opportuno promuovere un calendario di interventi che includesse la partecipazione di soggetti con opinioni differenti. 
Questo approccio garantirebbe un dibattito più ampio mettendo gli studenti nelle condizioni di farsi un’idea completa e consapevole su queste tematiche. 
Inoltre, riteniamo importante sottolineare l’aspetto formativo e psicologico della questione. Temi così complessi, affrontati in età adolescenziale, potrebbero generare nei ragazzi un senso di incertezza psicologica, soprattutto se presentati in modo unilaterale o ideologizzato. La scuola dovrebbe essere un luogo che guida e sostiene gli studenti, evitando di esporli a percorsi che rischiano di aumentare dubbi e insicurezze in una fase già delicata della loro crescita personale. Ribadiamo l’importanza della scuola come luogo educativo e formativo cruciale, che deve mantenere un equilibrio e non lasciare spazio a iniziative che possano essere percepite come strumenti di propaganda o di orientamento ideologico. È fondamentale che il pluralismo e il rispetto delle diverse sensibilità siano sempre al centro di ogni proposta educativa.

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