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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Eccidio di Schio, anche quest'anno nel 18° anniversario del Patto di Concordia Civica va in scena la fiera dell'ipocrisia


Quest’oggi si celebra il 18° Anniversario della firma della "Dichiarazione sui valori della Concordia Civica".
Invece andrà in scena la fiera dell’ipocrisia.
Il cosiddetto “Patto di Concordia” avrebbe dovuto chiudere le diatribe politiche sulle vicende dell’eccidio di Schio, invece, dopo la gazzarra promossa negli ultimi anni dalla sinistra antagonista, Anpi e centri sociali in concomitanza della messa ufficiale in duomo il 7 luglio (circostanze che nel 2020 videro degli scontri con la Polizia), il rito religioso viene svolto in forma privata facendo venire meno il punto cardine del Patto.
Dopo la scelta di quel che resta dei famigliari delle vittime dell'eccidio di rinunciare alla messa solenne in duomo, ho portato in consiglio comunale un ordine del giorno suggerendo all’Amministrazione di farsi carico del ricordo delle vittime del crimine compiuto dai partigiani comunisti.
Proposta bocciata. 

Poi ho proposto di assegnare la cittadinanza onoraria ad Anna Vescovi, quale esempio di una parente delle vittime che ha operato concretamente per la pace, arrivando ad incontrare, sempre nel nome della concordia, l’ultimo ex partigiano vivente responsabile dell’uccisione di suo padre.
La risposta? Ve la lascio immaginare.
Stasera, quindi, non si celebra alcuna concordia bensì, come ho scritto all’inizio, la fiera dell’ipocrisia dove il presidente provinciale dell’Anpi avrà modo, ancora una volta, di ingiuriare la memoria delle vittime proprio nel luogo dove sono state assassinate.
Sia chiaro! Non mi interessa e non voglio fare polemica.
Però, per rispetto delle vittime, va detto che sarebbe più onesto non fare nulla piuttosto di ostinarsi in iniziative che poi si declinano in un rituale forzato funzionale esclusivamente a soddisfare ragioni di mera opportunità politica.
Per quieto vivere...
 
Alex Cioni

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