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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

SCHIO. COME AMPIAMENTE ANNUNCIATO GLI ATTIVISTI DEL CENTRO SOCIALE ARCADIA DAL PRIMO DI APRILE OCCUPERANNO ABUSIVAMENTE IL CAPANNONE DI PROPRIETA' COMUNALE


Se gli attivisti dell'estrema sinistra riuniti nel centro sociale Arcadia hanno annunciato che non sono intenzionati ad abbandonare l'immobile del Comune, il sindaco parla al Giornale di Vicenza in questi termini: "Ribadisco che nelle loro dichiarazioni vi sono delle chiare storture. Nessuno vuole chiudere uno spazio che da più di dieci anni produce eventi, cultura, socialità, solidarietà. Il Comune ha necessità motivate di rientrare in una sua proprietà, senza precludere la volontà di trovare un'altra locazione per questa realtà".
Il capogruppo in Consiglio comunale di SchioCittà Capoluogo Alex Cioni, si chiede quale significato abbiano le parole espresse dal sindaco alla stampa.
<< Dopo aver regalato nel 2015 una riduzione significativa al canone d'affitto, dai 12mila ai 4700 euro circa all'anno (clicca qui), ora sembra che l'Amministrazione comunale si sia resa disponibile ad aiutare gli attivisti a trovare un altro luogo dove trasferire le proprie attività. Sarà interessante vedere quali saranno gli sviluppi di questo ridicolo teatrino tra il Comune e Arcadia >>
Il consigliere comunale lancia però un appello al territorio scledense e dell'alto vicentino << ricco di persone solidali e aperte all'accoglienza >>, auspicando che qualche soggetto privato si faccia avanti << offrendo una casa agli attivisti del centro sociale, mettendoli così nelle condizioni di non pretendere più sconti e privilegi dall'amministrazione pubblica come succede per tutti i gruppi che agiscono all'interno di un perimetro squisitamente politico e di parte >>.

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