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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

SCHIO. COME AMPIAMENTE ANNUNCIATO GLI ATTIVISTI DEL CENTRO SOCIALE ARCADIA DAL PRIMO DI APRILE OCCUPERANNO ABUSIVAMENTE IL CAPANNONE DI PROPRIETA' COMUNALE


Se gli attivisti dell'estrema sinistra riuniti nel centro sociale Arcadia hanno annunciato che non sono intenzionati ad abbandonare l'immobile del Comune, il sindaco parla al Giornale di Vicenza in questi termini: "Ribadisco che nelle loro dichiarazioni vi sono delle chiare storture. Nessuno vuole chiudere uno spazio che da più di dieci anni produce eventi, cultura, socialità, solidarietà. Il Comune ha necessità motivate di rientrare in una sua proprietà, senza precludere la volontà di trovare un'altra locazione per questa realtà".
Il capogruppo in Consiglio comunale di SchioCittà Capoluogo Alex Cioni, si chiede quale significato abbiano le parole espresse dal sindaco alla stampa.
<< Dopo aver regalato nel 2015 una riduzione significativa al canone d'affitto, dai 12mila ai 4700 euro circa all'anno (clicca qui), ora sembra che l'Amministrazione comunale si sia resa disponibile ad aiutare gli attivisti a trovare un altro luogo dove trasferire le proprie attività. Sarà interessante vedere quali saranno gli sviluppi di questo ridicolo teatrino tra il Comune e Arcadia >>
Il consigliere comunale lancia però un appello al territorio scledense e dell'alto vicentino << ricco di persone solidali e aperte all'accoglienza >>, auspicando che qualche soggetto privato si faccia avanti << offrendo una casa agli attivisti del centro sociale, mettendoli così nelle condizioni di non pretendere più sconti e privilegi dall'amministrazione pubblica come succede per tutti i gruppi che agiscono all'interno di un perimetro squisitamente politico e di parte >>.

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