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​Schio, Bus Bar: servizio assente e controlli deboli. Interrogazione di Cioni (FdI) dopo segnalazioni e sopralluoghi

N elle ultime settimane sono emerse diverse criticità nella gestione del “Bus Bar” presso la stazione delle corriere di Schio in Piazzale Divisione Acqui, oggetto nel 2025 di una procedura pubblica per l’assegnazione in concessione dei locali, comprensiva anche del servizio di biglietteria per il trasporto pubblico locale e extraurbano di SVT. A seguito di segnalazioni ricevute da cittadini e utenti, il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alex Cioni ha effettuato un primo sopralluogo, riscontrando che il locale risultava aperto per modo di dire data la trascuratezza del locale e con l’esposizione di un avviso scritto a penna che segnalava la sospensione della vendita dei biglietti. Una circostanza che ha portato al deposito di un’interrogazione a risposta scritta al sindaco per chiarire lo stato del servizio e le eventuali responsabilità. Nella risposta trasmessa dagli uffici comunali, si evidenzia come l’Amministrazione non fosse a conoscenza delle motivazioni della sospensione ...

SCHIO. COME AMPIAMENTE ANNUNCIATO GLI ATTIVISTI DEL CENTRO SOCIALE ARCADIA DAL PRIMO DI APRILE OCCUPERANNO ABUSIVAMENTE IL CAPANNONE DI PROPRIETA' COMUNALE


Se gli attivisti dell'estrema sinistra riuniti nel centro sociale Arcadia hanno annunciato che non sono intenzionati ad abbandonare l'immobile del Comune, il sindaco parla al Giornale di Vicenza in questi termini: "Ribadisco che nelle loro dichiarazioni vi sono delle chiare storture. Nessuno vuole chiudere uno spazio che da più di dieci anni produce eventi, cultura, socialità, solidarietà. Il Comune ha necessità motivate di rientrare in una sua proprietà, senza precludere la volontà di trovare un'altra locazione per questa realtà".
Il capogruppo in Consiglio comunale di SchioCittà Capoluogo Alex Cioni, si chiede quale significato abbiano le parole espresse dal sindaco alla stampa.
<< Dopo aver regalato nel 2015 una riduzione significativa al canone d'affitto, dai 12mila ai 4700 euro circa all'anno (clicca qui), ora sembra che l'Amministrazione comunale si sia resa disponibile ad aiutare gli attivisti a trovare un altro luogo dove trasferire le proprie attività. Sarà interessante vedere quali saranno gli sviluppi di questo ridicolo teatrino tra il Comune e Arcadia >>
Il consigliere comunale lancia però un appello al territorio scledense e dell'alto vicentino << ricco di persone solidali e aperte all'accoglienza >>, auspicando che qualche soggetto privato si faccia avanti << offrendo una casa agli attivisti del centro sociale, mettendoli così nelle condizioni di non pretendere più sconti e privilegi dall'amministrazione pubblica come succede per tutti i gruppi che agiscono all'interno di un perimetro squisitamente politico e di parte >>.

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