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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

TRA POCHI MESI GLI ATTIVISTI DEL CENTRO SOCIALE ARCADIA DOVRANNO LIBERARE IL CAPANNONE COMUNALE IN ZONA INDUSTRIALE. MA QUAL E' STATO IL RAPPORTO CON L'AMMINISTRAZIONE DI VALTER ORSI SIN DAL 2014?

L'amministrazione comunale che governa la città ha finalmente deciso: lo spazio occupato dal 2007 con regolare contratto di affitto dagli estremisti di Arcadia per promuovere attività politiche e ludiche, ritornerà pienamente a disposizione del Comune. Questo vuol dire che nel mese di marzo del 2021 il capannone di proprietà comunale che si trova in zona industriale dovrà essere liberato dagli attuali affittuari.  
Una (buona) notizia arrivata nei mesi scorsi e che non deve essere stata accolta positivamente dai frequentatori del centro sociale.
Nel frattempo gli attivisti di Arcadia continuano nelle loro attività politiche e sociali, alcune persino condivisibili ma che potranno continuare a sostenere in altre sedi accedendo ai canali classici del mercato privato come fanno tutte le associazioni e i movimenti politici o parapolitici.

Quando e come nasce il centro sociale Arcadia

 
Dopo una serie di occupazioni tra Thiene e Schio nei primi anni duemila, arriva la proposta dalla giunta di centro sinistra agli attivisti di Libera Zone (si chiamavano così all'epoca) ai quali viene affidato un capannone comunale in zona industriale.
Dopo aver ottenuto il capannone per 12mila euro all'anno di affitto, l'estrema sinistra ha goduto contestualmente di contributi pubblici comunali a sostegno delle loro iniziative che di fatto sono divenute uno SCONTO sull'affitto (vedi manifesto qui sopra).
Ma se con Luigi Dalla Via il contratto di locazione prevedeva 12mila euro all'anno da corrispondere alle casse comunali, dal primo aprile del 2015 il contratto di affitto viene ridotto da Valter Orsi a poco più di 4mila euro per dodici mensilità
(vedi manifesto qui sopra).
Pare che non ci siano più contributi pubblici a loro favore, come invece capitava con il centro sinistra di Dalla Via, però è evidente che la riduzione dell'affitto a meno della metà ha rappresentato lo stesso un aiuto concreto elargito agli attivisti del centro sociale. 
Singolare che questo contributo sia arrivato proprio dalla medesima persona che da consigliere comunale di minoranza della Lega Nord si era espresso contro l'apertura del centro sociale. 
 

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