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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

SOCIAL NETWORK, SFOGATOIO PER I SOSTENITORI DI SALVINI?

I MEDIA MAINSTREAM SOSTENGONO CHE I SOCIAL SONO PIENI DI BECERI RAZZISTI O XENOFOBI CHE ALIMENTANO L'ODIO PER LO STRANIERO.  SARA' VERO?    di Alex CIONI

Si fa un gran parlare dei cosiddetti leoni da tastiera che bazzicano indisturbati sui social, sui toni razzisti, offensivi e violenti, o sulle fake news che ovviamente per taluni giornalai ed opinionisti ospitati nei salotti radical chic televisivi nazionali, sono diffuse e veicolate sopratutto da simpatizzanti destrorsi o salviniani.
Eppure basta farsi un giro veloce nelle pagine di alcuni sinistrati, anche locali, per constatare il volume della violenza dei toni che serpeggia da quelle parti verso chi non la pensa come loro. Nessuno mai ne parla, nessuno ne scrive mai. La violenza antifa, che sia verbale o fisica, viene spesso sottovalutata o tollerata se non proprio giustificata. E non da oggi.
Pure io, in questo mondo virtuale, di gentilezze (democratiche s'intende) ne ho ricevute di ogni colore: offese tante, ogni tanto minacce più o meno velate, ma non mancano neppure le diffamazioni e le calunnie. In alcuni casi ho provveduto con le querele, in altre lascio perdere perché so bene che lo stile non è roba per tutti.
Però, amici giornalai, almeno risparmiateci i vostri reiterati sermoni (ipocriti) tesi a colpevolizzare sempre e solo una parte. Gli idioti ci sono ovunque, farne una categoria politica è da meschini. 

Il giornalismo è una nobile professione, ma se in questi ultimi anni il sistema dell'informazione è scivolato verso una spirale così decadente, la responsabilità non va imputata ai lettori, almeno non solo, ma a coloro che fanno giornalismo e ne dovrebbero rappresentare un'anima, non dico sopra le parti, ma almeno deontologicamente più seria di come viene rappresentata da alcuni addetti ai lavori.

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