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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

NO SKY NO PARY. VOGLIAMO VEDERE IL CAMPIONATO DI CALCIO, SCATTA LA PROTESTA DEI SEDICENTI PROFUGHI

A VICENZA NEGLI ULTIMI GIORNI NUOVE PROTESTE DEI MIGRANTI. INTANTO A CAMPO MARZO SI REGISTRANO ANCORA RISSE TRA STRANIERI. UNO ESTRAE UN COLTELLO DA CUCINA

Vogliono Sky per potersi guardare il campionato di calcio. Alcuni richiedenti asilo (circa una ventina) ospitati al centro culturale San Paolo in via Carducci, gestito dalla cooperativa Cosep, si sono presentati in questura nella speranza di essere accontentati dopo essersi sentiti rispondere picche dai responsabili della struttura che li accoglie. Gli stranieri hanno inoltre detto di essere stanchi di mangiare sempre le stesse cose e hanno chiesto di avere l’aria condizionata e di ottenere la carta d’identità.
La protesta è stata inscenata nel primo pomeriggio di lunedì, ma la notizia è trapelata solamente ieri. A presentarsi ai cancelli di viale Mazzini, attorno alle 14, è stato un gruppo formato soprattutto da stranieri di nazionalità nigeriana. I portavoce dei manifestanti sono stati ascoltati da un funzionario, dopodiché il gruppo è tornato al proprio alloggio.
Nel frattempo nella vicina Campo Marzo gli agenti della questura sono dovuti intervenire per disarmare e bloccare due stranieri che stavano dando in escandescenze. Entrambi sono poi stati denunciati. La prima emergenza scatta attorno alle 10.30 di martedì quando all'esterno della recinzione un gruppo di stranieri si sta mettendo le mani addosso. Pochi istanti dopo uno dei contendenti estrae dalle tasche un coltello da cucina, lungo una ventina di centimetri, e comincia a rotearlo sopra la testa minacciando di colpire i rivali. Alla vista degli agenti il gruppo di stranieri inforca a sua volta le proprie bici e tenta di allontanarsi, ma gli uomini della questura riescono a raggiungere e a bloccare quello che impugnava l'arma. È un richiedente asilo nigeriano di 24 anni, F.E, che si è visto respingere la domanda di richiesta asilo dalla commissione territoriale. È stato portato in questura e accusato di possesso ingiustificato di arma da taglio. 
Il secondo intervento risale a ieri pomeriggio durante un controllo della zona davanti alla stazione. Secondo la prima ricostruzione dei poliziotti, uno straniero di origine africana scopre di essere stato derubato del cellulare e poco dopo individua l'autore del furto. A quel punto, in preda a un raptus di follia, sradica dal cemento un palo in acciaio della segnaletica stradale e cerca di farsi giustizia da solo. Una pattuglia nota la scena e accorre davanti alla stazione delle corriere. L'esagitato è una furia e tenta di colpire anche i poliziotti che cercano di riportarlo alla calma. Questi ultimi riescono però a disarmarlo e poi lo accompagnano in questura per denunciarlo. Anche il presunto autore del furto viene condotto negli uffici di viale Mazzini. Gli agenti cercheranno ora riscontri al racconto fatto dal giovane africano. Soltanto a quel punto potranno scattare provvedimenti anche nei confronti del borseggiatore, pure lui straniero. Fonte 

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