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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

Olimpiadi a Roma 2024, ha fatto bene la Raggi?/VIDEO


IL NO ALLE OLIMPIADI NON E' UN BENE MA E' STATA LA COSA GIUSTA DA FARE. VISTO COME STANNO LE COSE di Alex Cioni



Non so se sia un bene la rinuncia del sindaco di Roma di proporre la città Eterna come candidata ad ospitare le Olimpiadi del 2024. Francamente ho molti dubbi in merito. Si discute di occasioni perse ma se facciamo alcuni paragoni con altri avvenimenti simili organizzati in Italia, è indubbio che in prospettiva forse ci guadagniamo. Le ragioni di questa decisione non sono poi così peregrine. L'Italia è gonfia di casi vergognosi di denaro pubblico bruciato come se fosse carta igienica, ma visto che parliamo di eventi sportivi ricordo cosa accadde con i mondiali di calcio di Italia 90 i cui costi lievitarono al doppio del preventivo iniziale (lo Stato, quindi noi, ancora oggi paga 60 milioni di euro all'anno di interessi sui mutui accesi nel 1987 anche per impianti nel frattempo demoliti). 
Nei più recenti mondiali di nuoto del 2009 un altro fallimento e milioni gettati al vento, anche in questo caso costi lievitati al doppio ma l'opera (la città dello sport, sempre a Roma) non ha visto e non vedrà probabilmente mai la luce, tant'è che le gare traslocarono al Foro italico un tempo Foro Mussolini. Indubbiamente, nonostante l'età, quel complesso è ancora funzionale e un esempio di efficienza oltre ad essere una perla dal punto di vista artistico e architettonico. Per come stanno le cose e per come funzionano certi intrecci tra politica, sport e affari forse è meglio così. Se non altro a certi soggetti stavolta la fetta di torta è andata di traverso.  Qualcuno obietterà che una nazione come l'Italia e una città come Roma non può rinunciare ad un palcoscenico di prestigio come le Olimpiadi: al netto delle buone intenzioni, non dubito ci fossero anche per Italia 90 e i mondiali di nuoto, osservo che la strada per l'inferno è lastricata di buone intenzioni.

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