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Provincia, Cioni: “La Provincia è già la casa dei Comuni, ma non diventi la casa politica di Possamai e Finco”

L a partita per il rinnovo della Provincia di Vicenza entra in una nuova fase. A intervenire è il dirigente provinciale e capogruppo scledense di Fratelli d’Italia Alex Cioni, che prende posizione sulla “Casa dei Comuni” e sull’asse Possamai-Finco, rilanciando una distinzione netta tra il principio di una Provincia al servizio dei Comuni e l’operazione politica costruita attorno a quel progetto. Cioni interviene anche sulle recenti dichiarazioni dell’ex sindaco di Schio Valter Orsi, ma sposta il confronto dal tema degli schieramenti a quello delle priorità e del progetto per il futuro della Provincia. L’esponente di FdI sostiene che la sostanza della scelta del partito non riguarda tanto l’idea della Casa dei Comuni in sé, “quanto quello che rischia di diventare per come è ripartito il progetto”.  “Serve una distinzione chiara – spiega Cioni – che altrimenti rischia di essere volutamente sfumata nel dibattito di questi giorni. Una cosa è la Provincia intesa come “Casa dei Comuni”, ...

Bene Zaia sui profughi o sedicenti tali. Sprangare le Prefetture

RIVOLTA DEI RESIDENTI CONTRO I PROFUGHI A QUINTO (TV), ‪ZAIA‬: “GESTIONE AL COLLASSO PER INSIPIENZA DEL GOVERNO”
“Come annunciato ieri in occasione del caso-Eraclea, questa situazione non può andare avanti. Meditiamo una risposta durissima ed incisiva, che denunci l’incapacità di Governo e Viminale di far fronte alla gestione dei migranti in Veneto”.
Il governatore Luca Zaia interviene in merito alla rivolta dei residenti di Quinto di Treviso, dove stamattina la Prefettura ha disposto il trasferimento di due corriere cariche di 100 profughi provenienti dall’ex Trevisoservizi e da Villorba. 

“Ormai non sono più solo i sindaci a ribellarsi, ma anche i cittadini, in un territorio che continua a pagare un prezzo elevatissimo a causa del dilettantismo di Renzi e Alfano. Fa bene la gente a reagire contro un Governo che oggi in un comune da 9.000 abitanti scarica senza preavviso due corriere di clandestini, senza identità, senza storia, senza controlli medici. Soggetti che presto cadranno nelle reti della criminalità organizzata, perché non c’è speranza di futuro in una regione con 174.000 disoccupati di cui 40.000 immigrati regolari. Quanti di questi ospiti a Quinto saranno domattina già dispersi sul territorio, andando ad aggiungersi a quei già 7.000 che, per ammissione degli stessi Prefetti, vagano come fantasmi in Veneto e risultano irreperibili?”. 

“Ben 574 sindaci della regione han detto basta, ed oggi anche i cittadini – conclude Zaia -. Giustamente siamo tutti stanchi di pagare un prezzo così elevato all’insipienza del Governo, che come nel caso di Eraclea è deleteria per i residenti, per gli amministratori e per gli operatori commerciali o turistici”.


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SPRANGARE LE PREFETTURE LUNGA MANUS DEL GOVERNO

Bene ha fatta Luca Zaia a sostenere la protesta dei residenti di Quinto di Treviso di questa mattina e farà bene ogni qual volta sosterrà posizioni tanto forti quanto radicali contro l'invasione in atto.
Ciò che non ha provocato la dura crisi economica di questi 7 anni forse lo potremmo assistere grazie all'invasione in corso, perché quelli che vediamo arrivare nei nostri paesi non sono profughi ma clandestini che rientrano a pieno titolo nel fenomeno dell'immigrazione selvaggia che va fermata e non favorita.
Il Governo italiano invece di creare le condizioni per fermare l'invasione, la sostiene scaricando su cittadini ed enti locali la gestione dell'emergenza. Bisogna ribellarsi, bisogna sprangare le Prefetture longa manus del Ministero dell'Interno e di quel pagliaccio di ‪Alfano‬!

Alex Cioni

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