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Il controllo di vicinato cresce in tutti i quartieri Cioni (FdI): "Il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini"

N egli ultimi giorni, anche alla luce dei nuovi episodi di furti e tentativi di intrusione registrati in diversi quartieri della città, torna di stretta attualità il tema della sicurezza partecipata e del controllo di vicinato, uno strumento civico che nel tempo ha dimostrato di essere un buon deterrente e un supporto all’attività delle forze dell’ordine. "Il controllo di vicinato è e deve restare un’iniziativa apolitica, nel senso che il progetto funziona proprio perché nasce dal basso e si fonda sulla collaborazione tra cittadini, al di là delle appartenenze partitiche" – spiega il capogruppo di Fratelli d’Italia Alex Cioni. In coerenza con questo principio, nel 2020 il consigliere si è fatto carico di promuovere i primi incontri, coinvolgendo il referente locale dell’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato, Giorgio Lotto, dando così avvio alla costituzione dei primi gruppi di controllo di vicinato sul territorio comunale. A distanza di quasi sei anni dalla nascita dei...

Bene Zaia sui profughi o sedicenti tali. Sprangare le Prefetture

RIVOLTA DEI RESIDENTI CONTRO I PROFUGHI A QUINTO (TV), ‪ZAIA‬: “GESTIONE AL COLLASSO PER INSIPIENZA DEL GOVERNO”
“Come annunciato ieri in occasione del caso-Eraclea, questa situazione non può andare avanti. Meditiamo una risposta durissima ed incisiva, che denunci l’incapacità di Governo e Viminale di far fronte alla gestione dei migranti in Veneto”.
Il governatore Luca Zaia interviene in merito alla rivolta dei residenti di Quinto di Treviso, dove stamattina la Prefettura ha disposto il trasferimento di due corriere cariche di 100 profughi provenienti dall’ex Trevisoservizi e da Villorba. 

“Ormai non sono più solo i sindaci a ribellarsi, ma anche i cittadini, in un territorio che continua a pagare un prezzo elevatissimo a causa del dilettantismo di Renzi e Alfano. Fa bene la gente a reagire contro un Governo che oggi in un comune da 9.000 abitanti scarica senza preavviso due corriere di clandestini, senza identità, senza storia, senza controlli medici. Soggetti che presto cadranno nelle reti della criminalità organizzata, perché non c’è speranza di futuro in una regione con 174.000 disoccupati di cui 40.000 immigrati regolari. Quanti di questi ospiti a Quinto saranno domattina già dispersi sul territorio, andando ad aggiungersi a quei già 7.000 che, per ammissione degli stessi Prefetti, vagano come fantasmi in Veneto e risultano irreperibili?”. 

“Ben 574 sindaci della regione han detto basta, ed oggi anche i cittadini – conclude Zaia -. Giustamente siamo tutti stanchi di pagare un prezzo così elevato all’insipienza del Governo, che come nel caso di Eraclea è deleteria per i residenti, per gli amministratori e per gli operatori commerciali o turistici”.


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SPRANGARE LE PREFETTURE LUNGA MANUS DEL GOVERNO

Bene ha fatta Luca Zaia a sostenere la protesta dei residenti di Quinto di Treviso di questa mattina e farà bene ogni qual volta sosterrà posizioni tanto forti quanto radicali contro l'invasione in atto.
Ciò che non ha provocato la dura crisi economica di questi 7 anni forse lo potremmo assistere grazie all'invasione in corso, perché quelli che vediamo arrivare nei nostri paesi non sono profughi ma clandestini che rientrano a pieno titolo nel fenomeno dell'immigrazione selvaggia che va fermata e non favorita.
Il Governo italiano invece di creare le condizioni per fermare l'invasione, la sostiene scaricando su cittadini ed enti locali la gestione dell'emergenza. Bisogna ribellarsi, bisogna sprangare le Prefetture longa manus del Ministero dell'Interno e di quel pagliaccio di ‪Alfano‬!

Alex Cioni

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