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Nomadi in città: troppi scaricabarile. Tra regolamenti disattesi e minori senza monitoraggio, serve una regia politica

S i riaccende il caso della presenza dei nomadi in città. Negli ultimi mesi tra 8 e 10 camper hanno ripreso a stazionare stabilmente in Piazzale Pubblici e Spettacoli e nel parcheggio di via Istria, nelle vicinanze del complesso di Porta Venezia. Una situazione che ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti, preoccupati per le condizioni di degrado, l’abbandono di rifiuti, l’utilizzo improprio delle aree verdi e una generale mancanza di rispetto per gli spazi pubblici. A riportare il tema al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari, che nelle ultime settimane hanno presentato tre interrogazioni rivolte al sindaco Cristina Marigo, titolare delle deleghe ai Servizi Sociali e alla Sicurezza Urbana. “Continuiamo a ricevere le comprensibili proteste dei nostri concittadini, costretti a convivere con la presenza ormai stabile di quelli che io definisco diversamente stanziali, giusto per non chiamarli zingari, t...

Anche se tutti noi no!

IL GIUSTO RICORDO PER LE VITTIME DELL'ECCIDIO MACCHIATO ANCHE QUEST'ANNO DALLO SPIRITO DI FAZIONE E DALLA VIOLENZA ROSSA

Un ringraziamento particolare agli intervenuti ieri sera alla deposizione del mazzo di fiori per ricordare le 54 vittime dell'eccidio di Schio volendo in questo modo partecipare ad un breve momento comunitario di unità di spirito e ideale. Per quanto mi riguarda se non si creeranno le condizioni che siano in linea con l'appello diffuso la settimana scorsa, dall'anno venturo mi limiterò ad una visita privata. 
Il cosiddetto mondo della destra vicentina, che sia sociale o radicale, "nostalgica" o "filo-missina" (chiamatevi come minchia vi pare), a parte poche e rare eccezioni, mi ha proprio sfiancato. 
Stendo invece un velo pietoso nei confronti dei tanti e troppi sedicenti fascisti utili forse per appoggiare il gomito su un bancone o le natiche per qualche pranzo il cui massimo sforzo militante è di macchiare la camicia nera di sugo di pomodoro, così come coloro che si divertono nel fare i leoni rivoluzionari attraverso una tastiera e un pc. 

Di tutta questa gente mi sono rotto platealmente i cabbasisi per dirla in siculo e alla Montalbano. Per me le chiacchiere stanno a zero!

Alex Cioni

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