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SICUREZZA A SCHIO, FDI DEPOSITA UNA MOZIONE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. IL 30 SETTEMBRE SECONDO “PRESIDIO CIVICO” ALLE FONTANE

Cioni: “Basta inseguire il degrado e i balordi, serve passare a un piano strutturale con più controlli, coordinamento tra le forze dell’ordine, prevenzione e maggiore attenzione al decoro urbano” L e criticità emerse negli ultimi mesi in diverse zone di Schio, e in particolare nel centro cittadino, mantengono alta l’attenzione sul tema della sicurezza urbana, che il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia continua a tenere al centro del dibattito cittadino. Tra luglio e agosto sono stati numerosi i fatti accaduti, dalle segnalazioni relative a bivacchi e risse tra immigrati, al disturbo della quiete pubblica e a situazioni di degrado ormai incancrenite, che hanno interessato diverse aree della città. Alla luce di questo quadro, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato una mozione (clicca qui) proponendo l’adozione di un vero e proprio piano straordinario per la sicurezza e il decoro urbano, superando una logica fatta prevalentemente di interventi emergenziali e puntando ...

Le chiacchiere stanno a zero, Joe Formaggio la trottola


ELEZIONI REGIONALI VENETO 2015, IL SINDACO CON IL FUCILE NON SA CON CHI CANDIDARSI

Dice di trattare. Ma stiamo scherzando? Si iscrive a Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale dopo le elezioni europee del 2015, da li a pochi mesi entra nel direttivo provinciale del partito. 

In vista delle elezioni provinciali tenta di portare il partito in alleanza nel calderone a sostegno di Achille Variati del Pd. 

Dal soggetto vengo accusato di essere un estremista per aver promosso l'iniziativa al Campiello a Vicenza contro la legge Merlin e la successiva mobilitazione contro Mare nostrum e i sedicenti profughi. 
Poi scoppia il caso del benzinaio Stacchio e con freddo cinismo si reinventa cavalcando l'onda mediatica del "sindaco col fucile". Tant'è che lo stesso Stacchio non mancherà successivamente di prenderne le distanze. 
Non contento cavalca un problema reale come quello degli ‪zingari‬ ma allo scopo di rilanciarsi nel circo mediatico per trattare la sua candidatura alle regionali. Non prima però di aver scaricato Fratelli d'Italia per la più appetibile e competitiva lista Zaia divenendo in un colpo solo fans sfegatato di Salvini e riconvertito leghista, tanto da aver stampato i santini elettorali con logo, faccione e indicazione di voto pro lista Zaia. 
Scaricato in exstremis dai leghisti (almeno loro un minimo sindacale di rispetto per la propria gente ce l'hanno), circolano indiscrezioni di una nuova trattativa con FdI-An. 
Questi sono i fatti. Mi e vi pongo quindi una domanda: ci si può fidare di un soggetto del genere? Uno che salta con disinvoltura da una parte all'altra solo per soddisfare - è evidente- mire personali, può meritare un posto in lista?
Ammesso ma non concesso che porti voti in termini di preferenze, non sarebbe il caso anche di ragionare sulla opportunità di valutare tutto e tutti solo col metro di misura del consenso? 
Il consenso è alla base per raggiungere le mete del governo utile per concretizzare le proprie idee, ma a mio parere per essere un consenso che veramente produca effetti virtuosi deve essere associato dalla onestà e dalla coerenza e altresì dal metodo che si persegue per giungere al benedetto consenso. 
Altrimenti è inutile che ci lamentiamo di una politica distante dai cittadini se poi pur di avere un pugno di voti in più si tratta con gli opportunisti e i saltimbanchi.

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